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Risultati della ricerca per: “Previdenza e sicurezza sociale”

Sono state trovate 382 decisioni - pagina Pagina 12 di 39

14/4/2015 - Italiana - Civile - Merito
È accertato il carattere discriminatorio della condotta dall’Inps consistente nell’aver negato ai ricorrenti, stranieri soggiornanti di lungo periodo e con residenza in Italia, l’assegno per il nucleo familiare, a causa di periodi di assenza dall’Italia dei loro familiari. Infatti, la legge n. 153/1988, nella parte in cui riserva un diverso trattamento ai cittadini italiani, da una parte, ed agli stranieri lungo soggiornanti, dall’altra (prevedendo la citata legge, ai fini dell’erogazione dell’assegno per il nucleo familiare, il requisito della residenza in Italia solo per i fam...
Tribunale di Brescia, sez. lavoro, ord. n. 2968 del 14 aprile 2015

30/3/2015 - Italiana - Costituzionale - Autorità varie
È rilevante e non manifestamente infondata la q.l.c. dell’art. 74, d.lgs. n. 151/2001, nella parte in cui limita soggettivamente l’accesso al beneficio dell’assegno di maternità alle sole categorie di cittadini e stranieri soggiornanti di lungo periodo, e non anche a soggetti stranieri in possesso di permesso di soggiorno per motivi umanitari di durata annuale ed oltre, per contrasto con gli artt. 14 della CEDU, e del Protocollo addizionale, nonché con gli artt. 2, 3,10. 38, 31, 117 co. 1 della Costituzione. Tribunale di Reggio Calabria, sez. lavoro, ord. n. 202 del 30 marzo 2015 (n. ...
Tribunale di Reggio Calabria, sez. lavoro, ord. n. 202 del 30 marzo 2015

19/3/2015 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
Il regolamento (CEE) n. 1408/71, relativo all’applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano all’interno della Comunità, nella sua versione modificata e aggiornata dal regolamento (CE) n. 118/97, come modificato dal regolamento (CE) n. 307/1999, dev’essere interpretato nel senso che un lavoratore subordinato che sia cittadino di uno Stato membro ove risiede, e nel quale i suoi redditi sono assoggettati ad imposta, lavori su una nave posatubi che batte bandiera di uno Stato terzo e naviga in diversi luogh...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sez. V, C 266/13, sent. del 19 marzo 2015

13/3/2015 - Italiana - Costituzionale - Autorità varie
È rilevante e non manifestamente infondata la q.l.c. dell’art. 80, co. 19 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, nella parte in cui subordina al requisito della titolarità del pds per soggiornanti di lungo periodo, la concessione agli stranieri legalmente soggiornanti nel territorio dello Stato da almeno dieci anni, del beneficio dell’assegno sociale previsto dall’art. 3 co. 6, l. n. 335/1995, per violazione degli artt. 10, co. 1 e 117, co. 1 della Costituzione. Infatti, tra le norme del diritto internazionale generalmente riconosciute rientrano quelle che, nel garantire i diritti invio...
Tribunale di Bologna, sez. lavoro, ord. n. 161 del 13 marzo 2015

11/3/2015 - Italiana - Costituzionale - Autorità varie
È rilevante e non manifestamente infondata - in riferimento all’art. 117 Cost., co. 1, in relazione all’art. 6, par. 1 e all’art. 1 Protocollo n. 1 allegato alla CEDU, come interpretata dalla Corte EDU - la questione di legittimità costituzionale della legge 27 dicembre 2006, n. 296, art. 1, co. 777 primo periodo (Legge finanziaria 2007), con riferimento ai contributi versati nella Confederazione elvetica per la pensione di anzianità, a motivo dell’eccessiva entità, sul piano quantitativo, dell’intervento correttivo della misura pensionistica spettante ex lege, la quale appare le...
Corte di cassazione, sez. lavoro, ord. n. 4881 dell’11 marzo 2015

27/2/2015 - Italiana - Costituzionale - Corte costituzionale
Va dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’art. 80, co. 19, della l. 23 dicembre 2000, n. 388 (legge finanziaria 2001), nella parte in cui subordina al requisito della titolarità della carta di soggiorno (oggi permesso di soggiorno Ue) la concessione, in favore dei ciechi extracomunitari, della pensione di cui all’art. 8 della legge n. 66 del 1962, a norma del quale “Tutti coloro che siano colpiti da cecità assoluta o abbiano un residuo visivo non superiore ad un ventesimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione, hanno diritto alla corresponsione della pensione a decor...
Corte costituzionale, sent. n. 22 del 27 febbraio 2015

13/2/2015 - Italiana - Civile - Merito
Ha diritto alla pensione di inabilità in quanto cieca assoluta la cittadina moldava regolarmente residente in Italia, ma priva del pds per lungo soggiornanti. Infatti, il beneficio richiesto, secondo un’interpretazione costituzionalmente orientata, rientra tra quelle prestazioni destinate non già ad integrare il minor reddito dipendente dalle condizioni soggettive, ma a fornire alla persona un minimo di “sostentamento”, atto ad assicurarne la sopravvivenza, sicché sarebbe irragionevole subordinare l’attribuzione di tale prestazione al possesso, da parte dello straniero, di un titolo...
Tribunale di Milano, sent. del 13 febbraio 2015

5/2/2015 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
L’art. 71, par. 1, lett. a), i), del regolamento (CEE) n. 1408/71, relativo all’applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano all’interno della Comunità, nella sua versione modificata e aggiornata dal reg. (CE) n. 118/97, come modificato dal reg. (CE) n. 1606/98, deve essere interpretato nel senso che un lavoratore frontaliero, il quale, subito dopo la cessazione di un rapporto di lavoro a tempo pieno presso un datore di lavoro in uno Stato membro, è assunto a tempo parziale da un altro datore di lavor...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sez. VIII, C 655/13, sent. del 5 febbraio 2015

22/1/2015 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
L’art. 7, par. 2, lettera c), del regolamento (CEE) n. 1408/71, relativo all’applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano all’interno della Comunità, nella sua versione modificata e aggiornata dal reg. (CE) n. 118/97, come modificato dal reg. (CE) n. 1992/2006, deve essere interpretato nel senso che un accordo bilaterale relativo alle prestazioni di sicurezza sociale a favore dei cittadini di uno degli Stati firmatari (nella specie, la Grecia), cittadini che avevano lo status di rifugiati politici nel ...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sez. IV, C 401/13 e C 432/13, sent. del 22 gennaio 2015

15/1/2015 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
L’art. 2 del regolamento (CEE) n. 1408/71, relativo all’applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano all’interno della Comunità, nella versione modificata e aggiornata dal reg. (CE) n. 118/97, come modificato dal reg. (CE) n. 1992/2006, letto in combinato disposto con l’art. 16 di tale regolamento, deve essere interpretato nel senso che, per il periodo in cui un cittadino di uno Stato membro è stato impiegato presso un ufficio consolare di uno Stato terzo stabilito nel territorio di uno Stato membro...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sez. V, C 179/13, sent. del 15 gennaio 2015