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Risultati della ricerca per: “Previdenza e sicurezza sociale”

Sono state trovate 348 decisioni - pagina Pagina 1 di 35

27/4/2020 - Italiana - Civile - Merito
In forza dell’accordo Stato-Regioni del 2012 in base al quale l’iscrizione alle liste di collocamento dà diritto all’iscrizione obbligatoria al Servizio sanitario nazionale del cittadino straniero regolarmente soggiornante, la dichiarazione di immediata disponibilità all’impiego fa sorgere il diritto all’iscrizione del cittadino straniero inoccupato in possesso di permesso c.d. “unico lavoro”.Secondo la Corte d’appello nella fattispecie tale diritto sussiste inoltre in ragione della l. 40/2014 (che attua la dir. 2011/98/UE), nonché ex art. 34 TUI, trattandosi di straniero a ...
Corte di appello di Venezia, sez. lavoro, sentenza 27 aprile 2020, n. 15

2/4/2020 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
1. Un assegno familiare connesso all’esercizio di un’attività da lavoro dipendente in uno Stato membro da parte di un lavoratore frontaliero costituisce un vantaggio sociale ex artt. 45 TFUE e 7, par. 2, reg. 492/2011 e deve pertanto rispettare il principio della parità di trattamento. 2. Gli artt. 1, lett. i) e 67 reg. 883/2004 in combinato disposto con gli artt. 7, par. 2, reg. 492/2011 e 2, punto 2, dir. 2004/38 ostano alla legislazione di uno Stato membro che preveda che un lavoratore frontaliero possa percepire un assegno familiare connesso all’esercizio di lavoro dipendente per i...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sezione sesta, sentenza 2 aprile 2020, causa C-802/18, Caisse pour l'avenir des enfants (Enfant du conjoint d’un travailleur frontalier)

30/9/2019 - Italiana - Civile - Cassazione
L’allontanamento dall’Italia per limitati periodi di tempo dello straniero non è idoneo a far venir meno il requisito del “radicamento intenso”, così come interpretato dalla Corte costituzionale ai fini del riconoscimento dell’assegno sociale. Il legislatore ha equiparato i requisiti richiesti per i cittadini italiani residenti in Italia e gli stranieri titolari di carta o di permesso di soggiorno, prevista dall’art. 39, comma 1, TUI, qualsiasi discrimine fondato su requisiti diversi dalle condizioni soggettive violerebbe il principio di non discriminazione posto dall’art. 14 d...
Corte di cassazione, sez. VI, 30 settembre 2019, n. 24241

30/9/2019 - Italiana - Civile - Cassazione
È del tutto legittima la decisione dell’INPS di rifiutare l’assegno sociale al cittadino straniero che, pur avendo dimostrato il regolare ed ultra decennale soggiorno in Italia, non sia titolare di un permesso di soggiorno UE per soggiornate di lungo periodo. Corte di cassazione, sez. VI, 30 settembre 2019, n. 24242 (n. 346) ORDINANZA sul ricorso xxx-2018 proposto da: INPS - ISTITUTO NAZIONALE DELLA PREVIDENZA SOCIALE, in persona del Direttore pro tempore, elettivamente domiciliato in ROMA, VIA CESARE BECCARLA 29, presso la sede dell'AVVOCATURA dell'Istituto medesimo, rappresentato e dife...
Corte di cassazione, sez. VI, 30 settembre 2019, n. 24242

27/9/2019 - Italiana - Civile - Merito
I titolari di protezione internazionale sono ammessi al beneficio del reddito di cittadinanza con la sola allegazione del permesso di soggiorno e del certificato dello status di rifugiato, senza che per gli stessi sia necessario produrre apposita certificazione rilasciata dalla competente autorità dello Stato estero, tradotta in lingua italiana e legalizzata dall’autorità consolare italiana, sulla situazione reddituale e patrimoniale nel Paese di provenienza. Tribunale di Brescia, sez. lavoro, previdenza ed assistenza obbligatoria, ordinanza del 27 settembre 2019, n. 5463 (n. 346) Il giudi...
Tribunale di Brescia, sez. lavoro, previdenza ed assistenza obbligatoria, ordinanza del 27 settembre 2019, n. 5463

1/8/2019 - Italiana - Costituzionale - Autorità varie
È sollevata la questione di legittimità costituzionale dell’art 3, comma 1, lett. a) n. 1), d.lgs. 147/17 nella parte in cui prevede, per l’accesso al ReI (reddito di inclusione) che i cittadini di nazionalità extra-UE debbano essere titolari di un permesso di soggiorno di lungo periodo, escludendo gli stranieri legalmente soggiornanti in possesso di permesso di soggiorno per motivi di lavoro (o per altri motivi). Il ReI in quanto “finalizzato all’affrancamento dalla condizione di povertà”, è misura che assolve ai bisogni essenziali della persona, non può contenere un discrimin...
Tribunale ordinario di Bergamo, sez. lavoro, ordinanza del 1 agosto 2019

26/7/2019 - Italiana - Civile - Merito
Tenuto conto dell’obbligo di applicazione diretta delle direttive autoesecutive, indipendentemente dal recepimento da parte dello Stato nell'ordinamento interno, il Giudice di merito riconosce la natura discriminatoria del diniego della concessione dell’assegno di maternità di cui all’art. 74 d.lgs. 151/01 così come formulato. Lo Stato italiano, infatti, ha recepito la direttiva 2011/98/UE con il d.lgs. 40/2014, ma non ha trasposto il dettato dell’art. 12 in essa contenuto, che garantisce ai cittadini extra-UE ammessi in uno Stato membro con un permesso di soggiorno non per motivi di...
Tribunale di Perugia, sez. lavoro, ordinanza del 26 luglio 2019

10/7/2019 - Italiana - Civile - Merito
La recente modifica avvenuta ad opera del d.l. 113/18 convertito in l. n. 132/18 in cui è stabilito che il permesso di soggiorno per richiesta asilo, pur essendo considerato documento di riconoscimento, non costituisce titolo per l’iscrizione anagrafica, non influisce sulla richiesta di iscrizione al servizio sanitario nazionale. L’art. 34, c. 1, del TUI ne riconosce il diritto, con parità di trattamento e piena uguaglianza di diritti e doveri rispetto ai cittadini italiani, anche agli stranieri richiedenti asilo. In carenza del requisito dell’iscrizione anagrafica, stabilisce l’art....
Tribunale di Napoli Nord, sez. lavoro, 10 luglio 2019, n. 40687

9/7/2019 - Italiana - Civile - Cassazione
Il cittadino straniero a cui è stato appena rilasciato il titolo di soggiorno non ha diritto al riconoscimento dell’indennità di accompagnamento. La Corte di cassazione, seguendo il percorso ermeneutico di numerose decisioni della Corte costituzionale secondo cui da un lato è manifestamente irragionevole subordinare l'attribuzione di prestazioni assistenziali al possesso della carta di soggiorno che richiede, per il suo rilascio, tra l'altro, la titolarità di un determinato reddito; dall’altro lato occorre tener presente che rimane ferma la necessità di un soggiorno regolare sul terri...
Corte di cassazione, sez. lavoro, 9 luglio 2019, n. 18398

5/7/2019 - Italiana - Civile - Cassazione
L’allontanamento temporaneo della cittadina straniera titolare dell’assegno sociale dall’anno 2005, non ne può determinare la revoca per il periodo di assenza dal territorio italiano. Non trova applicazione l’art. 20, co. 10, del d.l. 112/2008 convertito in l. 133/2008, che ha introdotto il requisito del soggiorno regolare in via continuativa per almeno dieci anni sul territorio a decorrere dal 1 gennaio 2009, per le prestazioni assistenziali riconosciute in data antecedente. D’altro canto, poi, la residenza, è determinata dalla abituale e volontaria dimora di una persona in un dat...
Corte di cassazione, sez. lavoro, sentenza del 5 luglio 2019, n. 18189