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Risultati della ricerca per: “Asilo/Protezione umanitaria”

Sono state trovate 1062 decisioni - pagina Pagina 9 di 107

21/12/2021 - Italiana - Civile - Merito
Va rilasciato il visto a territorialità limitata per motivi umanitari (art. 25, co. 1, lett. a), codice europeo dei visti) a due fratelli afghani i quali, per la loro peculiare e documentata situazione personale e in relazione alla notoriamente grave situazione di violazione dei diritti umani nel Paese di origine, si trovano ivi esposti a un rischio effettivo, specifico, imminente e attuale per la propria incolumità personale e per la loro permanenza in vita, senza che sia necessario individuare sin da subito attraverso quali strumenti il soggiorno degli interessati potrà eventualmente pros...
Tribunale di Roma, sezione diritti della persona e immigrazione, 21 dicembre 2021, R.G. n. 62652

13/12/2021 - Italiana - Amministrativo - TAR
La Questura deve rilasciare la copia conforme della comunicazione inviata dal precedente difensore dello straniero per ottenere la fissazione di un appuntamento per la formale presentazione della domanda di protezione internazionale perché l’interessato possa utilmente produrla al fine di dimostrare la presenza in Italia antecedente all’8 marzo 2020 nell’ambito della procedura di emersione di lavoro irregolare. In disparte la valenza probatoria della comunicazione, sussistono indubbiamente le ragioni di difesa di interessi giuridicamente protetti che legittimano il ricorrente a richiede...
TAR Emilia Romagna, sez. I, 13 dicembre 2021, n. 1018

6/12/2021 - Italiana - Civile - Merito
Pur in assenza del certificato di nascita, la PA non può esigere che la richiedente protezione internazionale si rivolga all'Ambasciata per ottenere i certificati di nascita o imporle di esperire costosi esami del DNA a proprie spese ai fini dell’inoltro della domanda di protezione anche nell’interesse dei figli minori. La richiesta è infatti del tutto sproporzionata, tenuto conto dei diritti della madre in qualità di richiedente asilo, del diritto dei minori a proporre la domanda di protezione internazionale a mezzo dei propri genitori (art. 6, co. 2, d.lgs. n. 25/08 e art. 7 dir. 2013...
Tribunale di Roma, sez., 6 dicembre 2021, r.g. n. 60165

2/12/2021 - Italiana - Amministrativo - TAR
È legittimo il diniego di conversione del permesso per motivi umanitari in permesso per lavoro subordinato adottato in ragione di una condanna per reato ostativo, anche se il Tribunale di Sorveglianza, non ritenendo l’interessato “socialmente pericoloso”, ha revocato il provvedimento di espulsione adottato nei suoi confronti e anche se il permesso per motivi umanitari è stato rinnovato successivamente alla condanna. Sotto quest’ultimo profilo, infatti, una volta che la Commissione territoriale abbia riconosciuto l’esistenza di una condizione di vulnerabilità, l’Amministrazione n...
TAR Lazio, sez. I ter, 2 dicembre 2021, n. 12443

22/11/2021 - Italiana - Amministrativo - TAR
Si trova nell’impossibilità di ottenere il titolo di viaggio dal proprio Paese di origine ai sensi dell’art. 24, co. 2, d.lgs. n. 251/2007 il cittadino siriano beneficiario di protezione sussidiaria che non può accedere all’Ambasciata siriana in Italia [la quale ha sospeso le attività a seguito al conflitto in Siria] ma potrebbe accedere alla propria Ambasciata sita in un altro Stato dell’Area Schengen [nella fattispecie, a Vienna]. Da un lato, infatti, va accolta un’interpretazione estensiva del dettato normativo nel senso di includervi anche l’impossibilità determinata da pro...
TAR Sicilia, sez. III, 22 novembre 2021, n. 3207

18/11/2021 - Italiana - Civile - Cassazione
In materia di protezione internazionale, il giudizio negativo sulla credibilità dei richiedenti non può basarsi su una singola contraddizione, atteso che oggetto di valutazione è l'insieme intrinseco delle connessioni logico-espositive delle dichiarazioni. Tale valutazione deve risultare complessiva e non frantumata e/o relativizzata rispetto a ogni singolo episodio esaminato ex se in modo del tutto avulso dalla complessa trama narrativa oggetto di esame e di giudizio, potendo inoltre, ove dovessero residuare dubbi in ordine alla credibilità, legittimamente concedersi “il beneficio del d...
Corte di cassazione, sez. III civile, 18 novembre 2021, n. 35332

18/11/2021 - Europea - Diritti fondamentali - Corte europea dei diritti dell'uomo
La Croazia ha violato diversi diritti protetti dalla Convenzione nell’ambito di una complessa vicenda che riguarda il respingimento illegale al confine serbo-croato di una famiglia afghana di richiedenti protezione (a seguito del quale una delle figlie ha perso la vita) e il successivo trattenimento dei richiedenti in un centro d’identificazione. In particolare: (i) non conducendo indagini effettive sull’incidente ferroviario che ha portato alla morte della bambina, la Croazia è venuta meno agli obblighi procedurali nascenti dall’articolo 2 CEDU (diritto alla vita); (ii) trattenendo i...
Corte europea dei diritti dell’uomo, 18 novembre 2021, ric. n. 15670/18 e 43115/18, M.H. e altri c. Croazia

16/11/2021 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di giustizia dell’Unione europea
L’Ungheria ha violato il diritto dell’Unione europea adottando una normativa nazionale che: 1) consente di respingere in quanto inammissibile una domanda di protezione internazionale con la motivazione che il richiedente è giunto nel suo territorio attraversando uno Stato in cui non è esposto a persecuzioni o a un rischio di danno grave, o in cui è garantito un adeguato livello di protezione; 2) punisce con sanzione penale le attività organizzative dirette ad agevolare l’inoltro di domande di asilo da parte di persone che non ne avrebbero titolo secondo il diritto ungherese, qualora ...
Corte di giustizia dell’Unione europea (GS), 16 novembre 2021, causa C-821/19, Commissione/Ungheria (Incrimination de l’aide aux demandeurs d’asile)

16/11/2021 - Italiana - Civile - Merito
È riconosciuto lo status di rifugiata alla richiedente protezione la cui condizione di vittima di mutilazioni genitali femminili è emersa solo nel corso degli approfondimenti istruttori in secondo grado di giudizio. Sono infatti ravvisabili i presupposti della persecuzione diretta e personale previsti dall’art. 1, lett. A, della Convenzione di Ginevra e dagli artt. 7 e 8 del d.lgs. n. 251/2007 in virtù dell’appartenenza a un determinato gruppo sociale, in quanto la richiedente è vittima di trattamento disumano e avente carattere discriminatorio.Corte d’appello di Brescia, sez. III ci...
Corte d’appello di Brescia, sez. III civile, 16 novembre 2021, n. 1471

12/11/2021 - Italiana - Civile - Cassazione
In materia di protezione umanitaria, la valutazione comparativa (tra la situazione di integrazione raggiunta in Italia dal richiedente e la condizione in cui si troverebbe nel paese di origine) richiesta ai fini dell’accertamento della condizione di vulnerabilità non può omettere di considerare, in particolare sotto il profilo dell’eventuale violazione dell’art. 8 CEDU, la stabile relazione affettiva dell’interessato con una cittadina italiana, ancorché non convivente.Corte di cassazione, sez. I civile, 12 novembre 2021, n. 34096(n. 401) ORDINANZA sul ricorso 14229/2020 proposto da:...
Corte di cassazione, sez. I civile, 12 novembre 2021, n. 34096