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Risultati della ricerca per: “Asilo/Protezione internazionale e umanitaria/Tratta”

Sono state trovate 1212 decisioni - pagina Pagina 9 di 122

6/7/2023 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di giustizia dell’Unione europea
Nell’ambito della valutazione a cui è chiamata l’autorità nazionale ai fini dell’applicazione del motivo di revoca dello status di rifugiato di cui all’art. 14, par. 4, lett. b), della direttiva 2011/95/UE, l’autorità nazionale competente deve operare un bilanciamento tra tale pericolo per l’interesse fondamentale della comunità dello Stato membro in cui l’interessato si trova e i diritti che devono essere garantiti, conformemente alla direttiva qualifiche, alle persone che soddisfano le condizioni sostanziali per lo status di rifugiato (art. 2, lettera d, dir. cit.). L’aut...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sentenza 6 luglio 2023, causa C-663/21, Bundesamt für Fremdenwesen und Asyl (Rifugiato che ha commesso un reato grave)

6/7/2023 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di giustizia dell’Unione europea
L’applicazione della facoltà di revoca dello status di rifugiato prevista dall’art. 14, par. 4, lettera b), direttiva 2011/95/UE è subordinata al soddisfacimento di due condizioni distinte che consistono nel fatto: (i) che l’interessato sia stato condannato con sentenza passata in giudicato per un reato di particolare gravità e, (ii) che sia stato dimostrato che egli costituisce un pericolo per la comunità dello Stato membro in cui si trova. Ne consegue che la sussistenza di tale ultima condizione non può ritenersi dimostrata per il solo fatto che l’interessato sia stato condannat...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sentenza 6 luglio 2023, causa C-8/22, Commissaire général aux réfugiés et aux apatrides (Rifugiato che ha commesso un reato grave)

3/7/2023 - Italiana - Amministrativo - TAR
Ha diritto a rimanere nel sistema di accoglienza il richiedente a cui la Commissione territoriale ha negato la protezione internazionale ma riconosciuto quella per casi speciali, e che abbia tempestivamente proposto ricorso avverso tale diniego. Infatti, il riconoscimento di una diversa forma di protezione, basata su una normativa nazionale che si pone su un piano complementare rispetto alla protezione internazionale, non può di per sé incidere sull’interesse del richiedente ad ottenere una pronuncia definitiva sulla propria richiesta di protezione e a permanere nel sistema di accoglienza ...
TAR Veneto, sez. III, 3 luglio 2023, n. 951

29/6/2023 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di giustizia dell’Unione europea
1. L’obbligo di cooperazione previsto dalla direttiva qualifiche (art. 4, par. 1, dir. 2004/83/CE) impone all’autorità accertante di procurarsi, da un lato, informazioni precise e aggiornate su tutti i fatti pertinenti che riguardano la situazione generale esistente nel paese d’origine del richiedente protezione internazionale nonché, dall’altro, una perizia medico-legale sullo stato di salute mentale di quest’ultimo, qualora sussistano indizi di problemi di salute mentale che possono derivare da un evento traumatico avvenuto in tale paese d’origine e il ricorso a tale perizia ri...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sentenza 29 giugno 2023, causa C-756/21, International Protection Appeals Tribunal e a. (Attentat au Pakistan)

22/6/2023 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di giustizia dell’Unione europea
La normativa ungherese del 2020 – che condiziona la possibilità di presentare domanda di protezione (per alcuni stranieri o apolidi che già si trovano nel territorio dello Stato o alle frontiere dell’Ungheria) al previo deposito di una dichiarazione d’intenti presso un’ambasciata ungherese sita in un paese terzo [in Serbia o in Ucraina] e al rilascio di un documento di viaggio che consenta loro di entrare nel territorio ungherese – pregiudica in maniera sproporzionata il diritto ad accedere in maniera effettiva e rapida alla procedura di protezione internazionale, con la conseguenz...
Corte di giustizia dell’Unione europea, 22 giugno 2023, causa C-823/21, Commissione/Ungheria (Dichiarazione d’intenti preliminare a una domanda di asilo)

19/6/2023 - Italiana - Amministrativo - TAR
Sono infondati i gravami volti a contestare le comunicazioni con cui, in relazione a due operazioni di salvataggio di migranti in acque libiche attuate da una nave battente bandiera norvegese, le Autorità italiane hanno individuato come luogo di sbarco alcune destinazioni in tesi attorea disagevoli da raggiungere e contrastanti con la normativa internazionale di riferimento. Non si ravvisano, in particolare, difetti di competenza circa l’intervento del Ministero dell’interno nella designazione del porto di sbarco, che appare anzi giustificato dal quadro normativo sia per le valutazioni da...
TAR Lazio, sez. III, 19 giugno 2023, n. 10402

11/6/2023 - Italiana - Civile - Merito
È proposta in via pregiudiziale alla Corte di cassazione ex art. 363 bis c.p.c. la questione del se il provvedimento di rigetto per manifesta infondatezza pronunciato dalla Commissione territoriale nel caso di richiedente protezione proveniente da Paese di origine sicuro (art. 28 ter, d.lgs. n. 25/2008), senza previa regolare adozione di una procedura accelerata (artt. 28 e 28 bis, d.lgs. cit.), tempestivamente comunicato a seguito di esame preliminare e nel rispetto dei termini prescritti, dia o meno luogo alla sospensione automatica dell’efficacia esecutiva del provvedimento impugnato ai...
Tribunale di Bologna, 11 giugno 2023, R.G. n. 5751-1/2023

8/6/2023 - Italiana - Civile - Merito
È accolto il ricorso cautelare di una famiglia afghana, già ricompresa nel programma di evacuazione italiano, finalizzato a vedersi riconosciuto il diritto a fare immediato ingresso in Italia mediante il rilascio di un visto per motivi umanitari (art. 25 reg. 810/2009), o con altra modalità idonea che spetta al Ministero degli affari esteri individuare. Infatti, i plurimi legami tra uno dei ricorrenti (il padre) e la Repubblica italiana (avendo persino lo stesso cooperato con le forze armate italiane), nonché di per sé il fatto che la famiglia fosse ricompresa nel programma di evacuazione...
Tribunale di Roma, sez. diritti della persona e immigrazione, 8 giugno 2023, R.G. n. 17732/2023

8/6/2023 - Italiana - Civile - Merito
Le garanzie informative e partecipative di cui agli artt. 4 e 5 del Reg. Dublino III, che vanno assicurate allo straniero sottoposto a procedimento di trasferimento presso lo Stato competente ad esaminare la sua domanda di protezione internazionale, sono finalizzate a garantire l’effettività e uniformità dell’informazione, nonché del trattamento del procedimento di trasferimento, in tutto il territorio dell’Unione. La loro inosservanza determina dunque la nullità del provvedimento di trasferimento, senza che rilevi, in senso contrario, l’eventuale loro conoscenza acquisita aliunde ...
Tribunale di Venezia, sez. specializzata in materia di immigrazione, protezione internazionale e libera circolazione dei cittadini dell’Unione europea, 8 giugno 2023, proc. n. R.G. 210/2022

29/5/2023 - Italiana - Amministrativo - TAR
Spetta al giudice ordinario conoscere del ricorso avverso il diniego di protezione temporanea opposto alla cittadina ucraina giunta in territorio Schengen pochi giorni prima del 24 febbraio 2022, data fissata dalla normativa per il riconoscimento della protezione. La natura ancillare della protezione temporanea rispetto alla protezione internazionale desunta dal complesso del quadro normativo indica chiaramente che la posizione giuridica vantata ha anch’essa (come le altre forme di protezione) senz’altro natura di diritto soggettivo, rientrante nel nocciolo duro dei diritti fondamentali de...
TAR Campania, sez. VI, 29 maggio 2023, n. 3271