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Risultati della ricerca per: “Asilo/Protezione internazionale e umanitaria/Tratta”

Sono state trovate 1212 decisioni - pagina Pagina 4 di 122

24/1/2024 - Italiana - Amministrativo - TAR
Nel caso di un beneficiario di protezione internazionale cittadino afghano, è illegittimo il provvedimento di inammissibilità dell’istanza di acquisto della cittadinanza italiana ex art. 5, legge 91/1992 a causa della mancata produzione di un valido certificato penale rilasciato dallo Stato di origine. In particolare, l’Amministrazione non può richiedere all’interessato di rivolgersi all’Ambasciata della Repubblica Islamica dell’Afghanistan a Roma affinché emetta una certificazione penale sulla base delle informazioni presenti nei database afghani e poi procedere alla legalizzaz...
TAR Marche, sez. II, 24 gennaio 2024, n. 73

18/1/2024 - Italiana - Penale - Cassazione
La scriminante dello stato di necessità (art. 54 c.p. interpretato alla luce del diritto dell’Unione europea) è invocabile da una persona vulnerabile che risulti essere vittima di tratta in condizioni di asservimento nei confronti di soggetti a capo di organizzazioni criminali dedite al narcotraffico, nel cui ambito sia stata costretta a compiere operazioni di trasporto di sostanze stupefacenti, senza alcuna possibilità di sottrarsi concretamente alla situazione di pericolo ricorrendo alla protezione dell’Autorità. Al fine di stabilire se sussistono i presupposti dell’art. 54 c.p. in...
Corte di cassazione, sez. VI penale, 18 gennaio 2024, n. 2319

18/1/2024 - Italiana - Amministrativo - TAR
È legittimo il diniego di conversione del permesso di soggiorno da motivi umanitari a motivi di lavoro per aver il richiedente prodotto una comunicazione UNILAV rivelatasi falsa. Il rifiuto, dunque, si basa sulla denuncia per il reato di cui all’art. 5, co. 8 bis, TUI giusto il quale esprime un principio sostanzialmente applicabile a tutte le procedure di rilascio di permessi di soggiorno e, a sua volta, costituisce applicazione del principio generale ricavabile dall’art. 75 DPR n. 445/2000, cosicché la presentazione di documentazione fraudolenta, finalizzata ad ottenere il permesso di ...
TAR Lazio, sez. I stralcio, 18 gennaio 2024, n. 914

18/1/2024 - Italiana - Amministrativo - TAR
Il periodo trascorso in Italia come richiedente asilo non è computabile ai fini del conseguimento del permesso per soggiornati di lungo periodo a prescindere dal riconoscimento della protezione internazionale, come emerge in maniera inequivocabile dal dato normativo e dalla natura della condizione dello straniero titolare del relativo permesso di soggiorno, riconducibile a una cd. fictio iuris.[Nel caso di specie, il ricorrente ha rinunciato alla procedura per il riconoscimento della protezione internazionale a favore di quella di emersione e, escludendo dal computo il periodo trascorso in It...
TRGA sez. autonoma di Bolzano. 18 gennaio 2024, n. 15

16/1/2024 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di giustizia dell’Unione europea
1. La nozione di «determinato gruppo sociale» ai fini del riconoscimento del rifugio (art. 10, par. 1, lett. d, direttiva 2011/95/UE) dev’essere interpretata (anche) alla luce della Convenzione sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione (CEDAW) e della Convenzione di Istanbul. Entrambe, infatti, rientrano tra i «trattati pertinenti» a cui la politica dell’Unione in materia di protezione internazionale deve conformarsi (art. 78, par. 1, TFUE): la CEDAW in quanto vi partecipano tutti gli Stati membri, mentre la Convenzione di Istanbul vincola l’UE dal 1° ottobre 2023. Pertan...
Corte di giustizia dell’Unione europea (GS), 16 gennaio 2024, causa C-621/21, Intervyuirasht organ na DAB pri MS (Femmes victimes de violences domestiques)

11/1/2024 - Italiana - Civile - Merito
In ragione dello stabile livello di radicamento raggiunto in Italia dall’interessato, va accolta l’opposizione al decreto prefettizio di espulsione promossa dal richiedente asilo che attende l’esito del ricorso avverso il diniego per manifesta infondatezza della domanda di protezione, sebbene la competente sezione specializzata non abbia, a suo tempo, sospeso l’efficacia del provvedimento impugnato. Il ricorrente, infatti, dimostra di aver instaurato una solida integrazione professionale, cosicché il suo eventuale allontanamento andrebbe a configurare, allo stato, una lesione dei suoi...
Giudice di pace di Trieste, 11 gennaio 2024, n. 27

8/1/2024 - Italiana - Amministrativo - TAR
È legittimo il rifiuto di conversione del titolo di soggiorno da motivi umanitari a lavoro subordinato fondato sulla circostanza che l’istante ha consciamente esibito un passaporto falso ed è stato pertanto deferito all’autorità giudiziaria. Infatti, affinché il rifiuto di rinnovo o di conversione, o la revoca del titolo di soggiorno, siano fondate sulla accertata falsità, non è necessario che tale falsità sia dichiarata da una sentenza penale definitiva di condanna, potendo l’autorità amministrativa procedere ad una autonoma valutazione, che, se condotta alla stregua di criteri ...
TAR Lazio, sez. I stralcio, 8 gennaio 2024, n. 275

3/1/2024 - Italiana - Amministrativo - TAR
Non accede alla protezione temporanea per gli sfollati a seguito dell’invasione russa dell’Ucraina, il cittadino di paese terzo che all’epoca era presente in Ucraina con un titolo temporaneo per motivi di studio, peraltro allora non più efficace (a seguito dell’espulsione dell’interessato dall’istituto scolastico frequentato). Ai fini della dimostrazione del carattere temporaneo del titolo e, dunque, della sua inidoneità alla trasformazione in permesso di soggiorno per protezione temporanea ai sensi del DPCM 28 marzo 2022, può rilevare la dichiarazione del Console generale d’U...
TAR Lombardia, sezione staccata di Brescia, sez. II, 3 gennaio 2024, n. 4

28/12/2023 - Italiana - Amministrativo - TAR
Il potere di disporre la revoca delle misure di accoglienza una volta accertata la disponibilità da parte del richiedente protezione di mezzi economici sufficienti (art. 23, co. 1, lett. d), d.lgs. n. 142/2015), pur non espressamente previsto dal diritto dell’Unione europea, non contrasta con quest’ultimo, essendo comunque desumibile dall’art. 17, par. 2, della direttiva 2013/33, che consente agli Stati di subordinare l’accesso alle misure di accoglienza alla condizione che il richiedente non disponga di mezzi sufficienti e adeguati al proprio sostentamento. L’Italia si è avvalsa d...
TAR Toscana, sez. II, 28 dicembre 2023, n. 1244

21/12/2023 - Italiana - Civile - Cassazione
In materia di immigrazione, ai sensi dell'art. 19, comma 1.1., del d.lgs. n. 286/1998, nel testo vigente ratione temporis, nonché ai sensi dell'art. 13, comma 2 bis, del medesimo decreto, integra causa ostativa all'espulsione del cittadino straniero non solo la relazione fondata sul matrimonio, ma anche la sussistenza di altri “legami familiari” di fatto [nella fattispecie una compagna stabile cittadina italiana, tanto che veniva infine formalizzata una convivenza di fatto ex legge n. 76/2016], dovendosi intendere la nozione di “famiglia” nel significato proprio attribuito all’art...
Corte di cassazione, sez. I civile, 21 dicembre 2023, n. 35684