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Risultati della ricerca per: “Asilo/Protezione umanitaria”

Sono state trovate 1030 decisioni - pagina Pagina 4 di 103

6/4/2022 - Italiana - Civile - Merito
Qualora il minore straniero sia accolto in Italia da parenti o da altre persone che con esso hanno un significativo legame e che possono dimostrare di essere idonei, a livello pedagogico e materiale, a prendersene cura, non c’è bisogno di alcuna misura di accoglienza a cura dei servizi sociali. Infatti, il collocamento presso o insieme ad un familiare, da preferire rispetto al collocamento in comunità (art. 19, d.lgs. 142/2015), prescinde dalla dimostrazione di un rapporto di parentela, richiedendo l’accertamento di uno stretto vincolo di convivenza o comunque di un rapporto affettivo as...
Tribunale per i minorenni di Bolzano, 6 aprile 2022, n. 37-22 Tutele e 101-22 VG

31/3/2022 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di giustizia dell’Unione europea
La nozione di “detenzione” di cui all’art. 29, par. 2, seconda frase, del regolamento (UE) n. 604/2013 (c.d. Dublino III) – che consente di prorogare fino al massimo di un anno il trasferimento del richiedente verso lo Stato competente all’esame della domanda di protezione internazionale – non è applicabile al ricovero coatto di un richiedente asilo in un reparto psichiatrico ospedaliero, autorizzato con una decisione giudiziaria perché, a causa di una patologia psichica, tale persona costituisce un serio pericolo per sé stessa o per la società.Corte di giustizia dell’Unione...
Corte di giustizia dell’Unione europea, 31 marzo 2022, causa C-231/21, Bundesamt für Fremdenwesen und Asyl (Placement d’un demandeur d'asile dans un hôpital psychiatrique)

7/3/2022 - Italiana - Civile - Merito
In tema di protezione internazionale, l’autorità accertante (sia la commissione territoriale, sia il giudice) è tenuta a valutare l’esistenza delle condizioni per la protezione utilizzando il proprio potere-dovere d’indagine (art. 8, co. 3, d.lgs. n. 25/2008) e a valutare la credibilità delle dichiarazioni alla stregua dei criteri di cui all’art. 3, co. 5, d.lgs. n. 251/2007. A tale riguardo, l’acquisizione delle informazioni sul contesto sociopolitico del paese di origine deve avvenire in correlazione con i motivi di persecuzione o i pericoli dedotti dal richiedente, sulla base d...
Corte d’appello di Napoli, sez. persone e famiglia, 7 marzo 2022, n. 901

3/3/2022 - Italiana - Civile - Cassazione
In materia di protezione internazionale, deve essere riconosciuto lo status di rifugiato politico all’obiettore di coscienza che rifiuti di prestare il servizio militare nello Stato di origine, quando l'arruolamento comporti il rischio di un coinvolgimento, anche solo indiretto, in un conflitto caratterizzato dalla commissione, o dall'alta probabilità di essa, di crimini di guerra e contro l'umanità. La sanzione penale prevista dall'ordinamento straniero per il rifiuto di prestare il servizio di leva costituisce atto di persecuzione ai sensi dell'art. 7, co. 2, lett. e), del d.lgs. n. 251/...
Corte di cassazione., sez. I civile, 3 marzo 2022, n. 7047

3/3/2022 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte europea dei diritti dell'uomo
La Corte ha chiarito vari profili interpretativi relativi alla cessazione della causa di esclusione dallo status di rifugiato prevista dall’art. 12, par.1, lett. a), dir. 2004/83 per i cittadini di paesi terzi o apolidi che rientrano nel campo d’applicazione dell’art. 1 D, della Convenzione di Ginevra, fruendo attualmente della protezione accordata [nella fattispecie] dall’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione (dei rifugiati palestinesi nel Vicino Oriente) - UNRWA. In particolare, nell’ambito dell’analisi volta a stabilire se la protezione o l’assistenza d...
Corte di giustizia dell’Unione europea, 3 marzo 2022, causa C-349/20, Secretary of State for the Home Department (Statut de réfugié d’un apatride d’origine palestinienne)

25/2/2022 - Italiana - Civile - Merito
È riconosciuto il diritto a ottenere la protezione speciale (art. 19, co. 1.1, TUI come modif. dal d.l. n. 130/2020 conv. in legge n. 173/2020) alla luce della condotta regolare e dell’effettivo inserimento sociale in Italia dell’interessato, dedotto dalle relazioni personali intessute, della durata del suo soggiorno in Italia e dei legami familiari, culturali e sociale con il suo Paese d’origine, costituendo l’eventuale ritorno nel Paese di origine del richiedente una lesione del suo diritto al rispetto della propria vita privata.[Nella fattispecie, che riguarda un richiedente protez...
Tribunale di Trieste, sez. specializzata in materia di immigrazione, protezione internazionale e libera circolazione dei cittadini dell'Unione europea, 25 febbraio 2022, R.G. n.1480/2018

23/2/2022 - Italiana - Civile - Cassazione
La manifesta infondatezza del ricorso avverso la decisione che nega la protezione internazionale legittima la revoca del gratuito patrocinio.[Nella fattispecie, il giudice di merito aveva rilevato come fosse palese che il ricorso, nonché l’appello successivo, era stato proposto senza possibilità di accoglimento e sulla base di motivi insuscettibili di portare a un risultato processuale favorevole per il ricorrente/appellante, ritenendo sussistente la colpa grave].Corte di cassazione, sez. I civile, 23 febbraio 2022, n. 6015(n. 403) ORDINANZA sul ricorso n. 31363/2020 proposto da: -OMISSIS-...
Corte di cassazione, sez. I civile, 23 febbraio 2022, n. 6015

23/2/2022 - Italiana - Amministrativo - TAR
Nel caso di un soggetto in attesa di trasferimento verso lo Stato membro UE competente all’esame della domanda di protezione internazionale, deve farsi applicazione del principio – già affermato con riferimento ai titolari di permesso scaduto ma autorizzati a soggiornare in Italia in virtù dell’impugnativa proposta avverso il diniego di protezione – per cui non può considerarsi coerente con la ratio della sanatoria (art. 103, comma 2, d.l. n. 34/2020) e con i presupposti valori costituzionali, né esplicitamente imposto dalla stessa normativa, il diniego di accesso alla procedura...
TAR Veneto, sez. III, 23 febbraio 2022, n. 351

22/2/2022 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di giustizia dell’Unione europea
Uno Stato membro può esercitare la facoltà di respingere in quanto inammissibile una domanda di protezione internazionale perché il richiedente si è già visto riconoscere il rifugio da un altro Stato membro (art. 33, par. 2, lett. a, dir. 2013/32) anche qualora tale richiedente sia il padre di un minore non accompagnato beneficiario di protezione sussidiaria nel primo Stato, sia l’unico genitore della famiglia nucleare presente al suo fianco, viva con tale minore e detto Stato membro gli abbia riconosciuto la potestà genitoriale sul medesimo. È tuttavia fatta salva l’applicazione de...
Corte di giustizia dell’Unione europea (GS), 22 febbraio 2022, causa C-483/20, Commissaire général aux réfugiés et aux apatrides (Unità del nucleo familiare – Protezione già accordata)

17/2/2022 - Italiana - Civile - Cassazione
La competenza territoriale a decidere sulle impugnazioni dei provvedimenti emessi dall’Unità Dublino si radica secondo un criterio “di prossimità”, nella sezione specializzata in materia di immigrazione del Tribunale nella cui circoscrizione ha sede la struttura di accoglienza o il centro che ospita il ricorrente (anche nell'ipotesi di trattenimento di cui all’art. 14 TUI), atteso che l’interpretazione costituzionalmente orientata della normativa applicabile in materia deve tenere in considerazione la posizione strutturalmente svantaggiata del cittadino straniero in relazione all'e...
Corte di cassazione, sez. VI civile, 17 febbraio 2022, n. 5182