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Risultati della ricerca per: “Asilo/Protezione umanitaria”

Sono state trovate 806 decisioni - pagina Pagina 1 di 81

22/5/2020 - Italiana - Amministrativo - TAR
In assenza di espressa indicazione nel d.lgs. n. 251/2007 o in atti regolamentari in materia, il termine per provvedere sull’istanza di rilascio del documento di viaggio inoltrata dal beneficiario di protezione sussidiaria (art. 24, co. 2, d.lgs cit.) deve intendersi di 30 giorni, secondo quando previsto dell’art. 2, co. 2, l. n. 241/1990, decorso il quale l’istante potrà agire per la dichiarazione di illegittimità del silenzio-inadempimento. In tali circostanze, è tuttavia escluso che il giudice possa pronunciarsi sulla fondatezza dell’istanza di rilascio del titolo di viaggio, tra...
TAR Lombardia, sez. III, 22 maggio 2020, n. 890

20/5/2020 - Italiana - Civile - Cassazione
L’art. 8, co. 3, d.lgs. n. 25/2008, riferendosi alle c.d. fonti privilegiate, va inteso nel senso che è onere del giudice specificare la fonte concretamente utilizzata nonché il contenuto dell’informazione che ne ha tratto e che ha ritenuto rilevante per la decisione, in modo da consentire alle parti di verificarne specificità e pertinenza in relazione alla situazione concreta del Paese d’origine del richiedente protezione.Per accertare l’esistenza di una situazione di violenza generalizzata nell’area di provenienza del richiedente protezione, nessuna rilevanza può essere attribu...
Corte di cassazione, sez. II civile, 20 maggio 2020, n. 9232

14/5/2020 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
1 - L’art. 33 della dir. 2013/32 (direttiva procedure) dev’essere interpretato nel senso che osta ad una legislazione nazionale che consente di dichiarare irricevibile una domanda di protezione internazionale a motivo del fatto che il richiedente è giunto nello Stato membro interessato attraverso uno Stato in cui non è stato esposto ad un rischio di persecuzione o danno grave ai sensi delle disposizioni nazionali che traspongono l’art. 15 della dir. 2011/95/UE, o in cui è garantito un livello di protezione adeguato.La direttiva procedure, l’art. 18 della Carta e il principio di lea...
Corte di giustizia dell’Unione europea, grande sezione, sentenza 14 maggio 2020, causa riunite C-924/19 PPU e C-925/19 PPU, Országos Idegenrendészeti Főigazgatóság Dél-alföldi Regionális Igazgatóság

12/5/2020 - Italiana - Civile - Cassazione
1. In materia di protezione internazionale, non rileva il nomen iuris della forma di protezione richiesta, ma la prospettazione, da parte del richiedente, di una situazione che possa configurare il rifugio politico o la protezione sussidiaria. Ne consegue che, a prescindere dal petitum e finanche in presenza di sua espressa limitazione soltanto ad alcune forme di protezione, il giudice, in presenza di fatti rilevanti e pertinenti, è tenuto a valutare la sussistenza dei presupposti per il riconoscimento della forma non invocata, rispetto alla quale non si configura pertanto una “rinuncia tac...
Corte di cassazione, sez. III civile, 12 maggio 2020, n. 8819

8/5/2020 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
L’art. 1, co. 8, del “decreto sicurezza” (d.l. n. 113/2018) non preclude allo straniero che richieda il rinnovo del permesso per motivi umanitari di richiederne anche, contestualmente o successivamente, la conversione in permesso per lavoro subordinato. In tale contesto, la decisione negativa della Commissione territoriale in ordine al rinnovo della protezione umanitaria non ha valenza preclusiva rispetto alla domanda di conversione, atteso che l’art. 1, co. 9, d.l. cit., regolando “i procedimenti in corso”, si riferisce alle istanze di rilascio del permesso presentate secondo la v...
Consiglio di Stato, sez. III, 8 maggio 2020, n. 2912

6/5/2020 - Italiana - Amministrativo - TAR
Il primato di cui gode il diritto dell’Unione sul diritto nazionale determina la disapplicazione dell’art. 23, lett. e), d.lgs. 142/2015 che sanziona con la revoca delle misure d’accoglienza lo straniero responsabile di gravi violazioni delle regole del centro d’accoglienza, pur così determinandosi un vuoto legislativo che sarà compito del legislatore colmare. Sono dunque annullati i provvedimenti di revoca delle misure d’accoglienza disposti nei confronti dei ricorrenti perseguiti per furto aggravato per aver asportato alcuni capi da un cassonetto adibito alla raccolta di indument...
TAR Toscana, sez. II, 6 maggio 2020, n. 540

5/5/2020 - Europea - Diritti fondamentali - Corte europea dei diritti dell'uomo
La situazione di alcuni individui che accedano all’ambasciata di una Parte contraente per inoltrare richiesta di un visto c.d. umanitario al fine di raggiungere il territorio di tale Stato per inoltrare all’arrivo una richiesta d’asilo non presenta un collegamento sufficiente a determinare l’applicazione della Convenzione (art. 1 CEDU). Ne consegue che detti individui non possono lamentare la lesione, in particolare, dell’art. 3 CEDU, in conseguenza del rifiuto delle autorità nazionali di concedere il visto. Corte europea dei diritti dell’uomo, 5 maggio 2020, M.N. e altri c. Belgi...
Corte europea dei diritti dell’uomo, 5 maggio 2020, M.N. e altri c. Belgio, ric. n. 3599/18

4/5/2020 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
Incorre nel vizio di ultrapetizione (art. 112 c.p.c.) la pronuncia di prime cure che respinge il ricorso avverso il decreto questorile che nega la conversione del permesso per protezione umanitaria in permesso per lavoro subordinato fondandosi sulla pretesa non convertibilità del titolo in base alla normativa applicabile ratione temporis, mentre il diniego del Questore era invece fondato sulla carenza del requisito reddituale e la mancanza di un passaporto ordinario in corso di validità. I rilievi operati dal giudice di primo grado sono altresì non pertinenti, atteso che la convertibilità ...
Consiglio di Stato, sez. III, 4 maggio 2020, n. 2827

29/4/2020 - Italiana - Amministrativo - TAR
Trattandosi di informazioni strumentali a consentire la conoscenza scientifica, l’informazione e il dibattito pubblico, sussiste il diritto all’accesso civico generalizzato ai dati relativi ai centri d’accoglienza, quali: denominazione, indirizzo, tipologia, capienza della struttura, denominazione dell’ente gestore; numero delle presenze in un dato periodo con specifica indicazione del numero delle donne, degli uomini, dei minori accompagnati e non accompagnati e dei nuclei familiari; disciplina seguita per l’affidamento della gestione del contratto in essere; costi maturati a carico...
TAR Lazio, sez. I ter, 29 aprile 2020, n. 4381

28/4/2020 - Italiana - Civile - Cassazione
Per accertare la sussistenza di ragioni ostative al rimpatrio in situazioni di settorialità del rischio di danni gravi nel Paese di provenienza (c.d. via di fuga interna), va considerata la zona dove il richiedente potrebbe effettivamente ritornare, per avere ivi la propria origine e/o i propri riferimenti familiari e sociali. Se questi ha vissuto in più aree del Paese d’origine, occorre effettuare un giudizio comparativo al fine di privilegiare l’indagine in relazione al territorio di maggiore radicamento al momento dell’eventuale rimpatrio. [Nella fattispecie è cassata con rinvio la...
Corte di cassazione, sez. I civile, 28 aprile 2020, n. 8230