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Risultati della ricerca per: “Asilo/Protezione umanitaria”

Sono state trovate 825 decisioni - pagina Pagina 1 di 83

31/7/2020 - Italiana - Costituzionale - Corte costituzionale
È dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’art. 4, co. 1 bis, d.lgs. n. 142/2015 come introdotto dall’art. 13, co. 1, lett. a) n. 2) del d.l. n. 113/2018 (conv. con modif. in legge 132/2018) che esclude l’iscrizione anagrafica dei richiedenti asilo. La disposizione contrasta con l’art. 3 Cost. in quanto viziata da irrazionalità intrinseca e in quanto lesiva del principio di uguaglianza. Sotto il primo profilo, la disposizione censurata contraddice l’obiettivo del decreto-legge di aumentare il livello di sicurezza pubblica perché limita irragionevolmente le capacità di ...
Corte costituzionale, sentenza 31 luglio 2020, n. 186

16/7/2020 - Europea - Diritti fondamentali - Corte europea dei diritti dell'uomo
La legislazione di uno Stato che, riservando ai soli individui in possesso di un certificato di nascita nazionale la possibilità di accedere alla rettifica del sesso anagrafico e del nome nei documenti, esclude dalla procedura, indipendentemente dalle circostanze, tutti gli altri e, segnatamente, gli stranieri regolarmente soggiornanti realizza un’ingerenza sproporzionata della pubblica autorità nel diritto alla vita privata degli interessati, in violazione dell’art. 8 CEDU. Nel caso di specie, in particolare, gli scopi legittimi perseguiti dalla legislazione (certezza degli status e, pi...
Corte europea dei diritti dell’uomo, sentenza 16 luglio 2020, ric. n. 40888/17, Rana c. Ungheria

14/7/2020 - Italiana - Amministrativo - TAR
Le “fondate ragioni” che impediscono al beneficiario della protezione sussidiaria di richiedere il titolo di viaggio alle autorità diplomatiche del proprio Paese di cittadinanza (art. 24, co.2, d.lgs. 251/2007) debbono essere valutate in relazione alle peculiarità del caso di specie e sussistono, in particolare, quando tali autorità subordinano il rilascio del titolo al conseguimento di documentazione ottenibile solo nel Paese d’origine, trattandosi di un onere impossibile da assolvere per lo straniero titolare della protezione. TAR Puglia, sede di Lecce, sez. II, 14 luglio 2020, n. 7...
TAR Puglia, sede di Lecce, sez. II, 14 luglio 2020, n. 749

8/7/2020 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
La disapplicazione dell’art. 23 d.lgs. n. 142/2015 in materia di revoca delle misure di accoglienza per effetto della giurisprudenza della Corte di giustizia UE (causa C-233/18) determina una situazione di incertezza nella legislazione vigente che integra i presupposti di cui all’art. 58 R.D. n. 444/1942 per riferire al Presidente del Consiglio e al Ministro dell’interno, competente ratione materiae, ai fini dell’eventuale assunzione di iniziative normative. Consiglio di Stato, sez. I, parere sul ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, 8 luglio 2020, n. 1271 (n. 364) Cons...
Consiglio di Stato, sez. I, parere sul ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, 8 luglio 2020, n. 1271

8/7/2020 - Italiana - Civile - Cassazione
In tema di protezione umanitaria, la valutazione dell’integrazione nel territorio nazionale dello straniero giunto in Italia da minorenne deve tener conto dei profili di vulnerabilità connessi all’età del richiedente. In particolare, va tenuto in considerazione l’eventuale percorso scolastico seguito dallo straniero poiché potrebbe (i) escludere che egli abbia potuto accostarsi al mondo del lavoro ovvero (ii) esporlo ad una specifica vulnerabilità qualora, ove rimpatriato, venisse pregiudicato il suo diritto a completare il percorso di studi avviato. Corte di cassazione, sez. II civi...
Corte di cassazione, sez. II civile, 8 luglio 2020, n. 14307

2/7/2020 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
Il riconoscimento della protezione umanitaria e l’avvenuto rilascio del permesso di soggiorno fanno venir meno ex lege i presupposti per l’erogazione delle misure relative alla prima fase dell’accoglienza (art. 14, co. 4, d.lgs. n. 142/2018). Ne segue che, in tali ipotesi, il provvedimento di revoca delle misure d’accoglienza adottato dal Prefetto non è contrario all’art. 1, co. 8 e 9, d.lgs. n. 113/2018 né è assimilabile ai casi di cui all’art. 23 d.lgs. n. 142/2015, non perseguendo finalità sanzionatorie ma conseguendo alla conclusione del procedimento (volto al riconosciment...
Consiglio di Stato, sez. III, 2 luglio 2020, n. 4260

26/6/2020 - Italiana - Amministrativo - TAR
L’art. 1, co. 8, d.l. 113/2018 va interpretato nel senso che alla scadenza dei permessi di soggiorno per motivi umanitari in corso di validità al 5 ottobre 2018 tali permessi, sussistendone i presupposti, possono essere convertiti in altra tipologia (ordinaria o “per casi speciali”). In difetto dei presupposti per la conversione, il permesso di soggiorno per motivi umanitari non può essere rinnovato come tale, salvo il rilascio del titolo di cui all’art. 32, co. 3, d.lgs. n. 25/2008 che consente di svolgere attività lavorativa ma che non è convertibile in permesso per motivi di lav...
TAR Campania, sez. VI, 26 giugno 2020, n. 2669

22/6/2020 - Italiana - Civile - Cassazione
In materia di protezione internazionale, l’indagine del rischio di persecuzione o di danno grave va condotta con riferimento al Paese d’origine (o di residenza abituale se il richiedente è un apolide). È pertanto irrilevante la situazione di violazione ampia e diffusa dei diritti fondamentali nel Paese di transito se il richiedente non precisa la connessione tra il transito in detto Paese e il contenuto della domanda di protezione. Corte di cassazione, sez. I civile, 22 giugno 2020, n. 12226 (n. 363) ORDINANZA sul ricorso n. 4276/2019 proposto da: -OMISSIS-, rappresentato e difeso dall'A...
Corte di cassazione, sez. I civile, 22 giugno 2020, n. 12226

22/6/2020 - Italiana - Civile - Cassazione
È cassata con rinvio la decisione che nega la protezione umanitaria omettendo la valutazione specifica della qualità di genitore singolo di figlio minore rivestita dalla ricorrente, trattandosi di condizione di vulnerabilità normativamente tipizzata (art. 2, co. 11, lett. h bis d.lgs. n. 25/2008 modif. d.lgs. n. 142/2015, nonché art. 21 dir. 2013/33). Corte di cassazione, sez. I civile, 22 giugno 2020, n. 12235 (n. 363) ORDINANZA sul ricorso n. 7864/2019 proposto da: -OMISSIS-, rappresentata e difesa dall'Avv. Alessandra Ballerini, con domicilio eletto in Roma presso lo studio dell'Avv. Em...
Corte di cassazione, sez. I civile, 22 giugno 2020, n. 12235

22/6/2020 - Italiana - Penale - Cassazione
L’estradando non trae alcuna forma di tutela dall’art. 33 Conv. di Ginevra per il solo fatto di aver inoltrato una domanda di protezione internazionale, fermi i poteri esercitabili dall’Autorità ministeriale in fase esecutiva ex art. 708 c.p.p. L’assenza di qualsivoglia rapporto di pregiudizialità tra le due procedure – estradizionale e di esame della richiesta di protezione – determina l’infondatezza dell’istanza di rinvio della decisione sull’estradizione.Il divieto di estradizione nelle ipotesi di cui all’art. 698, co. 1, c.p.p. esige l’accertamento del rischio attua...
Corte di cassazione, sez. VI penale, 22 giugno 2020, n. 18830