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Risultati della ricerca per: “Unione europea”

Sono state trovate 639 decisioni - pagina Pagina 8 di 64

2/8/2021 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
In materia di sottrazione internazionale di minori, non costituisce un comportamento illecito agli effetti dell’art. 2, punto 11, reg. Bruxelles II bis – e ciò senza che sia necessario verificare se il trasferimento del minore sia avvenuto in violazione del diritto di affidamento effettivamente esercitato – il fatto che il genitore titolare del diritto di affidamento si trasferisca in uno Stato membro diverso da quello di residenza abituale del figlio al fine di ottemperare a una decisione esecutiva di trasferimento (rivolta ad entrambi) verso lo Stato membro competente all’esame del...
Corte di giustizia dell’Unione europea, 2 agosto 2021, causa C-262/21, A

15/7/2021 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
Costituiscono «prestazioni di malattia» e, come tali, rientrano nell’ambito di applicazione del reg. n. 883/2004 le prestazioni di cure mediche, finanziate dallo Stato prescindendo da ogni valutazione individuale e discrezionale delle esigenze personali ed erogate alle persone individuate come beneficiarie dalla normativa nazionale. Secondo il sistema di norme di conflitto istituito da detto regolamento, i cittadini europei economicamente inattivi rientrano, in linea di principio, nella sfera di applicazione dello Stato membro di residenza. Ne segue che lo Stato ospitante non può rifiutar...
Corte di giustizia dell’Unione europea, 15 luglio 2021, causa C-535/19, A (Soins de santé publics)

8/7/2021 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
Il regime di riconoscimento reciproco delle qualifiche professionali previsto dalla direttiva 2005/36/CE presuppone che l’interessato sia titolare della qualifica per esercitare una professione regolamentata in uno Stato membro e, di conseguenza, non si applica alla situazione di una persona che non ha formalmente ottenuto un simile titolo. Nondimeno, in forza degli art. 45 e 49 TFUE, le autorità degli Stati membri, quando ricevono una domanda di riconoscimento di qualifiche professionali, sono tenute a valutare le competenze acquisite in un altro Stato membro, confrontarle con quelle richi...
Corte di giustizia dell’Unione europea, 8 luglio 2021, causa C-166/20, Lietuvos Respublikos sveikatos apsaugos ministerija

8/7/2021 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
Non integra una restrizione al diritto di stabilimento vietata dall’art. 49 TFUE la normativa di uno Stato membro che richiede che i membri dell’equipaggio cittadini di paesi non appartenenti all’Unione europea di una nave battente bandiera di tale Stato ma di proprietà di una società avente sede in un secondo Stato membro dispongano di un permesso di lavoro nel primo Stato membro qualora la nave effettui più di 25 scali, trattandosi di un obbligo indistintamente applicabile e che corrisponde al diritto espressamente riservato agli Stati dall’art. 79, par. 5, TFUE, di regolare il vo...
Corte di giustizia dell’Unione europea, 8 luglio 2021, causa C-71/20, VAS Shipping

1/7/2021 - Italiana - Penale - Cassazione
In tema di mandato di arresto europeo, non viola il principio del ne bis in idem la pronuncia che, successivamente all’abrogazione (d.lgs. n.10/2021) del motivo obbligatorio di rifiuto della consegna di cui all’art. 18, lett. p), l. n. 69/2005, dà esecuzione a un MAE già rifiutato prima della modifica normativa in quanto riguardante una madre di un minore di età inferiore ai tre anni. Tuttavia, la richiamata abrogazione non vale di per sé a ritenere consentita la consegna di una madre di prole di età inferiore a tre anni, atteso che l’esecuzione di un MAE deve avvenire nel rispet...
Corte di cassazione, sez. VI penale, 1 luglio 2021, n. 25333

22/6/2021 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
La normativa di uno Stato membro che, nell’ambito dell’esecuzione di una decisione di allontanamento dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari per ragioni di tutela dell’ordine pubblico interno, preveda misure simili a quelle applicabili ai cittadini di Paesi terzi in attuazione della c.d. direttiva rimpatri (dir. 2008/115) al fine di assicurarne l’allontanamento e arginare il rischio di fuga, non si pone di per sé in contrasto con il diritto dell’Unione (artt. 20 e 21 TFUE, nonché direttiva 2004/38/CE) purché tali misure non siano meno favorevoli di quelle previste per i c...
Corte di giustizia dell’Unione europea, GS, 22 giugno 2021, causa C-718/19, Ordre des barreaux francophones e germanophone e a. (Mesures préventives en vue d’éloignement)

22/6/2021 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
Al fine di beneficiare di un nuovo diritto di soggiorno ex art. 6, par.1, direttiva 2004/38/CE, il cittadino dell’Unione oggetto di un provvedimento di allontanamento da parte di uno Stato membro (art. 15, par.1, direttiva cit.) non deve soltanto essersi allontanato fisicamente dal territorio di detto Stato, ma è necessario che abbia posto fine in modo reale ed effettivo al proprio soggiorno nello Stato ospite, cosicché il nuovo soggiorno non possa considerarsi una continuazione di quello precedente. Nel caso in cui ciò non avvenga, circostanza che va verificata alla luce della situazione...
Corte di giustizia dell’Unione europea, GS, 22 giugno 2021, causa C-719/19, Staatssecretaris van Justitie en Veiligheid (Effets d’une décision d’éloignement)

10/6/2021 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
In materia di protezione sussidiaria, l’accertamento dell’esistenza di una «minaccia grave e individuale» alla vita o alla persona derivante da «violenza indiscriminata in situazioni di conflitto armato» (art. 15, lett. c, dir. 2011/95/UE) nel caso di un civile non interessato in modo specifico a motivo della peculiarità della sua situazione personale, non può essere subordinato a criteri quantitativi, come il fatto che il rapporto tra le vittime e gli abitanti della zona interessata raggiunga una certa soglia. Sebbene un simile criterio possa essere considerato certamente pertinente...
Corte di giustizia dell’Unione europea, 10 giugno 2021, causa C-901/19, Bundesrepublik Deutschland (Notion de “menaces graves et individuelles”)

10/6/2021 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
In materia di domanda reiterata di protezione internazionale, anche un documento la cui autenticità non può essere accertata oppure la cui fonte non può essere verificata costituisce «elemento o risultanza nuovo» ai sensi dell’art. 40, par. 2, della direttiva 2013/32/UE (c.d. direttiva procedure). Inoltre, la valutazione delle prove addotte dal richiedente non po' variare a seconda che si tratti di una prima domanda di protezione o di una domanda reiterata e, anche in quest’ultima ipotesi, gli Stati membri sono tenuti a cooperare con il richiedente nella valutazione gli elementi perti...
Corte di giustizia dell’Unione europea, 10 giugno 2021, causa C-921/19, Staatssecretaris van Justitie en Veiligheid (Éléments ou faits nouveaux)

10/6/2021 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di giustizia dell’Unione europea
L’art. 11, par.1, lett. d) della dir. 2003/109/CE osta a una normativa nazionale che, per i cittadini di paesi terzi soggiornanti di lungo periodo, subordina la concessione di un’indennità alloggiativa alla condizione che forniscano la prova di possedere conoscenze di base della lingua dello Stato membro ospite, anche qualora lo Stato membro interessato si sia avvalso della deroga alla parità di trattamento in materia di assistenza sociale e protezione sociale, sempre che la suddetta indennità sia qualificabile come «prestazione essenziale» (art. 11, par. 4, dir. cit.). Spetterà al g...
Corte di giustizia dell’Unione europea, 10 giugno 2021, causa C-94/20, Bundesrepublik Deutschland (Notion de “menaces graves et individuelles”)