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Risultati della ricerca per: “Unione europea”

Sono state trovate 505 decisioni - pagina Pagina 8 di 51

21/8/2018 - Italiana - Civile - Cassazione
La domanda di risarcimento scaturente da fatto illecito avvenuto all’estero, commesso in danno di cittadino italiano da parte di un cittadino di altro Stato, anche quando possa essere conosciuta dal giudice italiano secondo le regole sulla giurisdizione, è soggetta alla legge del luogo ove è avvenuto il fatto.La circostanza che l’applicazione della legge straniera, da parte del giudice italiano, in base alle regole del diritto internazionale privato o al diritto comunitario, lo conduca a negare il risarcimento del danno non patrimoniale da fatto illecito, ovvero a liquidarlo in misura in...
Corte di cassazione, sez. III, ord. 21 agosto 2018, n. 20841

7/8/2018 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
L’articolo 7 della decisione n. 2/76, del 20 dicembre 1976, adottata dal Consiglio di associazione istituito dall’Accordo che crea un’associazione tra la Comunità economica europea e la Turchia, deve essere interpretato nel senso che una misura di diritto nazionale, introdotta nel corso del periodo compreso tra il 20 dicembre 1976 e il 30 novembre 1980, che subordina il rilascio di un permesso di soggiorno a fini di ricongiungimento familiare a cittadini di Stati terzi, familiari di un lavoratore turco residente legalmente nello Stato membro interessato, al rilascio, a favore di tali c...
Corte di diustizia dell’Unione europea, sez. I, 7 agosto 2018, C 123/17

25/7/2018 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
L’articolo 1, par. 3, della decisione quadro 2002/584/GAI deve essere interpretato nel senso che, l’autorità giudiziaria chiamata ad eseguire un MAE emesso ai fini dell’esercizio di dell’azione penale, la quale disponga di elementi – come quelli contenuti in una proposta motivata della Commissione europea, adottata a norma dell’art. 7, par. 1, TUE – idonei a dimostrare l’esistenza di un rischio reale di violazione del diritto fondamentale a un equo processo (art. 47, co. 2, Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea), a causa di carenze sistemiche o generalizzate rig...
Corte di giustizia dell’Unione europea, Grande sezione, sentenza 25 luglio 2018 nella causa C-216/18 PPU, Minister for Justice and Equality (Carenze del sistema giudiziario)

25/7/2018 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
L’articolo 1, paragrafo 3, l’articolo 5 e l’articolo 6, paragrafo 1, della decisione quadro 2002/584/GAI del Consiglio, del 13 giugno 2002, relativa al mandato d’arresto europeo e alle procedure di consegna tra Stati membri, come modificata dalla decisione quadro 2009/299/GAI del Consiglio, del 26 febbraio 2009, devono essere interpretati nel senso che l’autorità giudiziaria dell’esecuzione, qualora disponga di elementi comprovanti l’esistenza di carenze sistemiche o generalizzate delle condizioni di detenzione all’interno degli istituti penitenziari dello Stato membro emitten...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sez. I, 25 luglio 2018, C 220/18 PPU

12/7/2018 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
L’articolo 21, paragrafo 1, TFUE deve essere interpretato nel senso che esso obbliga lo Stato membro di cui il cittadino dell’Unione possiede la cittadinanza ad agevolare il rilascio di un’autorizzazione al soggiorno per il partner non registrato, che sia cittadino di uno Stato terzo e con il quale il cittadino dell’Unione abbia una relazione stabile debitamente attestata, laddove detto cittadino dell’Unione, dopo aver esercitato il suo diritto alla libera circolazione in un altro Stato membro per svolgervi un’attività lavorativa, conformemente alle condizioni previste dalla diret...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sez. IV, 12 luglio 2018, C 89/17

5/7/2018 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
L’articolo 23, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 604/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, deve essere interpretato nel senso che lo Stato membro nel quale sia stata presentata una nuova domanda di protezione internazionale è competente per l’esame di quest’ultima, qualora una richiesta di ripresa in carico non sia stata formulata da detto Stato membro entro i termini di cui all’articolo 23, paragrafo 2, di tale regolamento, pur se, da un lato, un altro Stato membro era competente per l’esame di domande di protezione internazionale presentate in preced...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sez. III, 5 luglio 2018, C 213/17

28/6/2018 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
L’articolo 8, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 2201/2003 del Consiglio, del 27 novembre 2003, relativo alla competenza, al riconoscimento e all’esecuzione delle decisioni in materia matrimoniale e in materia di responsabilità genitoriale, deve essere interpretato nel senso che la residenza abituale del minore corrisponde al luogo in cui si trova di fatto il centro della sua vita. Spetta al giudice nazionale determinare il luogo in cui si trovava tale centro al momento della proposizione della domanda concernente la responsabilità genitoriale nei confronti del minore, sulla base di u...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sez. V, 28 giugno 2018, C 512/17

27/6/2018 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
L’articolo 21, paragrafo 1, TFUE deve essere interpretato nel senso che esso non osta a una normativa di uno Stato membro (Danimarca) che non prevede la concessione di un diritto di soggiorno derivato, ai sensi del diritto dell’Unione, a un cittadino di uno Stato terzo, familiare (figlio del coniuge turco) di un cittadino dell’Unione che ha la cittadinanza di tale Stato membro e che vi ritorna dopo aver soggiornato, ai sensi e nel rispetto del diritto dell’Unione, in un altro Stato membro (Svezia), qualora il familiare del cittadino dell’Unione non abbia fatto ingresso nel territorio...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sez. III, 27 giugno 2018, C 230/17

25/6/2018 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
L’articolo 1, comma 1 del d.P.C.M. 174 del 1994 e l’articolo 2, comma 1 del d.P.R. 487 del 1994, laddove impediscono in assoluto ai cittadini di altri Stati membri dell’UE di assumere i posti dei livelli dirigenziali delle amministrazioni dello Stato e laddove non consentono una verifica in concreto circa la sussistenza o meno del prevalente esercizio di funzioni autoritative in relazione alla singola posizione dirigenziale, risultano in contrasto con il paragrafo 2 dell’articolo 45 del TFUE e non possono trovare conseguentemente applicazione. Pertanto il Giudice amministrativo provved...
Consiglio di Stato, Adunanza plenaria, 25 giugno 2018, n. 9

19/6/2018 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
La direttiva 2008/115/CE (rimpatrio di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare) nel combinato disposto con la direttiva 2005/85/CE (riconoscimento e revoca dello status di rifugiato) nonché alla luce del principio di non-refoulement e del diritto ad un ricorso effettivo, sanciti dall’articolo 18, dall’articolo 19, paragrafo 2, e dall’articolo 47 della Carta, deve essere interpretata nel senso che non osta all’adozione di una decisione di rimpatrio ai sensi dell’articolo 6, paragrafo 1, della direttiva stessa, nei confronti di un cittadino di un paese terzo che abbia...
Corte di giustizia dell’Unione europea, Grande Sezione, 19 giugno 2018, C-181/16