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Risultati della ricerca per: “Unione europea”

Sono state trovate 639 decisioni - pagina Pagina 6 di 64

16/12/2021 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di giustizia dell’Unione europea
1. Il principio del ne bis in idem (art. 50 della Carta dei diritti fondamentali) non osta all’emissione di un mandato d’arresto europeo nei confronti di una persona già oggetto di un’azione penale che è stata però interrotta a seguito di un’amnistia prima di qualsiasi esame della responsabilità penale dell’interessato.2. La direttiva 2012/13/UE sul diritto all’informazione nei procedimenti penali non è applicabile a un procedimento di natura legislativa relativo alla revoca di un’amnistia né a un procedimento giurisdizionale avente ad oggetto il controllo della conformità...
Corte di giustizia dell’Unione europea, 16 dicembre 2021, causa C-230/20, A.B. e a. (Révocation d’une amnistie)

16/12/2021 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di giustizia dell’Unione europea
L’art. 63, par. 1, TFUE va interpretato nel senso che osta alla normativa di uno Stato membro [come l’art. 93, co.1 bis, del Codice della strada italiano] la quale vieta a chiunque vi abbia stabilito la propria residenza da più di 60 giorni di circolarvi con un veicolo immatricolato in un altro Stato membro: (i) senza tener conto della durata di utilizzo di tale veicolo nel primo Stato membro e (ii) senza che l’interessato possa far valere un diritto a un’esenzione, se il veicolo non è destinato a essere essenzialmente utilizzato nello Stato in questione a titolo prevalente, né sia ...
Corte di giustizia dell’Unione europea, 16 dicembre 2021, causa C-274/20, Prefettura di Massa Carrara

14/12/2021 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di giustizia dell’Unione europea
Lo Stato membro di cittadinanza di un minore cittadino dell’Unione il cui atto di nascita rilasciato dallo Stato ospitante designa quali genitori due persone dello stesso sesso è tenuto a rilasciare a tale minore una carta d’identità o un passaporto senza esigere che sia previamente emesso un atto di nascita da parte delle proprie autorità nazionali. Inoltre, lo Stato di cui il minore è cittadino e tutti gli altri Stati membri sono tenuti a riconoscere il documento emesso dallo Stato ospitante che consenta al minore di circolare e soggiornare liberamente nel territorio degli Stati memb...
Corte di giustizia dell’Unione europea (GC), 14 dicembre 2021, causa C-490/20, Stolichna obshtina, rayon “Pancharevo”

25/11/2021 - Europea - Internazionale privato - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
Benché un coniuge possa disporre di due residenze di fatto in diversi Stati membri, la «residenza abituale» agli effetti dell’art. 3, par.1, lett. a, reg. 2201/2003/CE deve essere collocata in uno solo di detti Stati, cosicché unicamente i giudici di quello Stato membro sono competenti a statuire sulla domanda di divorzio.[Nella fattispecie, l’attore nel procedimento principale dispone, di fatto, di una residenza in Francia, dove si svolge la sua vita professionale, e di una in Irlanda presso la moglie e i figli.]Corte di giustizia dell’Unione europea, 25 novembre 2021, causa C-289/2...
Corte di giustizia dell’Unione europea, 25 novembre 2021, causa C-289/20, IB (Résidence habituelle d’un époux - Divorce)

23/11/2021 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di giustizia dell’Unione europea
La direttiva 2010/64/UE (v. art. 5) impone agli Stati membri di adottare misure concrete che garantiscano che la qualità dell’interpretazione e delle traduzioni rese nell’ambito di un procedimento penale sia sufficiente perché l’indagato o l’imputato comprenda l’accusa formulata a proprio carico e che tale interpretazione possa essere oggetto di controllo da parte dei giudici nazionali. Quando, a causa dell’interpretazione inadeguata, l’imputato non è stato informato dell’accusa che gli si rivolge ovvero non sia possibile stabilirlo a causa dell’impossibilità di accertare...
Corte di giustizia dell’Unione europea (GS), 23 novembre 2021, causa C-564/19, IS (Illégalité de l’ordonnance de renvoi)

18/11/2021 - Italiana - Costituzionale - Corte costituzionale
È rinviata alla Corte di giustizia la questione del se l’art. 1, par. 3, della decisione quadro sul mandato di arresto europeo, letto alla luce degli artt. 3, 4 e 35 della Carta dei diritti fondamentali UE (che tutelano l’integrità, la dignità e la salute della persona), vada interpretato nel senso che, qualora ritenga che la consegna di una persona afflitta da gravi patologie di carattere cronico e potenzialmente irreversibili possa esporla al pericolo di subire un grave pregiudizio alla sua salute, l’autorità chiamata a eseguire il mae debba richiedere allo Stato membro emittente l...
Corte costituzionale, 18 novembre 2021, n. 216

18/11/2021 - Italiana - Costituzionale - Corte costituzionale
Va rinviata alla Corte di giustizia la questione del se l’art. 4, punto 6, della decisione quadro sul mandato d’arresto europeo, interpretato alla luce dell’art. 1, par. 3 della stessa e dell’art. 7 della Carta dei diritti fondamentali, osti a una normativa (come quella italiana) che preclude in modo assoluto e automatico all’autorità giudiziaria di negare la consegna del cittadino di uno stato terzo, destinatario di un MAE c.d. “esecutivo”, il quale dimori o risieda sul suo territorio e ciò indipendentemente dai legami tra il ricercato e lo Stato membro interessato. In caso di...
Corte costituzionale, 18 novembre 2021, n. 217

16/11/2021 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di giustizia dell’Unione europea
L’Ungheria ha violato il diritto dell’Unione europea adottando una normativa nazionale che: 1) consente di respingere in quanto inammissibile una domanda di protezione internazionale con la motivazione che il richiedente è giunto nel suo territorio attraversando uno Stato in cui non è esposto a persecuzioni o a un rischio di danno grave, o in cui è garantito un adeguato livello di protezione; 2) punisce con sanzione penale le attività organizzative dirette ad agevolare l’inoltro di domande di asilo da parte di persone che non ne avrebbero titolo secondo il diritto ungherese, qualora ...
Corte di giustizia dell’Unione europea (GS), 16 novembre 2021, causa C-821/19, Commissione/Ungheria (Incrimination de l’aide aux demandeurs d’asile)

11/11/2021 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di giustizia dell’Unione europea
Nella situazione in cui un cittadino europeo si è trasferito in un altro Stato membro per esercitarvi un’attività autonoma ed è in seguito fallito, una normativa nazionale che subordina il beneficio della separazione (in linea di principio integrale e automatica) dei diritti di pensione dalla massa fallimentare al previo ottenimento, nello Stato ospitante, di un’autorizzazione a fini fiscali del piano pensionistico da cui tali diritti derivano anche se il piano pensionistico è stato costituito e autorizzato nello Stato membro di origine prima del trasferimento costituisce un ostacolo a...
Corte di giustizia dell’Unione europea, 11 novembre 2021, causa C-168/20, MH e ILA (Droits à pension en cas de faillite)

9/11/2021 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di giustizia dell’Unione europea
Gli Stati UE possono attribuire, in forza di disposizioni nazionali e a titolo derivato, lo status di rifugiato o la protezione sussidiaria al minore figlio di un cittadino di un paese terzo cui tale status è stato riconosciuto ai sensi della direttiva 2011/95 e ciò anche se il figlio è nato nel territorio dello Stato membro ospitante ed è cittadino (tramite l’altro genitore) di un altro paese terzo in cui non sarebbe esposto al rischio di persecuzioni e non avrebbe titolo alla protezione ai sensi della direttiva.A tale soluzione non si oppongono né l’art. 3 dir., che consente agli St...
Corte di giustizia dell’Unione europea (GS), 9 novembre 2021, causa C-91/20, Bundesrepublik Deutschland (Maintien de l’unité familiale)