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Risultati della ricerca per: “Unione europea”

Sono state trovate 558 decisioni - pagina Pagina 5 di 56

18/8/2020 - Italiana - Amministrativo - TAR
Appartiene al GO la giurisdizione nella controversia sul mancato aggiornamento della carta di soggiorno a tempo indeterminato per motivi di famiglia in favore dello straniero coniugato con una cittadina italiana. Venuta meno la previgente disciplina di cui all’art 9 TUI, infatti, tali controversie rientrano nell’art. 30, co. 6, TUI (in particolare nella parte in cui demanda alla giurisdizione ordinaria tutti i provvedimenti dell’autorità amministrativa in materia di diritto all’unità familiare). Sussiste la giurisdizione ordinaria anche in applicazione del criterio c.d. del petitum s...
TAR Sicilia, sez. staccata di Catania, sez. IV, 18 agosto 2020, n. 2079

30/7/2020 - Italiana - Costituzionale - Corte costituzionale
La Corte costituzionale interroga la Corte di giustizia sul se l’art. 34 della Carta dei diritti fondamentali UE ricomprenda nel proprio ambito applicativo l’assegno di natalità e l’assegno di maternità in base all’art. 3, par. 1, lett. b) e j), reg. (CE) n. 883/2004 richiamate dall’art. 12, par. 1, lett. e), dir. 2011/98/UE e, di conseguenza, se il diritto dell’Unione – e in particolare il principio della parità di trattamento come sancito dalle citate disposizioni – osti a una normativa nazionale che non estende agli stranieri titolari del permesso unico previsto dalla ste...
Corte costituzionale, ordinanza 30 luglio 2020, n. 182

23/7/2020 - Italiana - Penale - Cassazione
In materia di mandato d’arresto europeo, il pericolo di contrarre il Covid-19 in carcere nello Stato membro di emissione del mandato non è, di per se stesso, un motivo sufficiente per rifiutare la consegna, poiché tale doglianza non attiene alla inadeguatezza intrinseca delle strutture penitenziarie di detto Paese a garantire condizioni di vita dei detenuti conformi all’art. 3 CEDU [Nella fattispecie, inoltre, la doglianza sarebbe altresì puramente congetturale, atteso che il carcere dove il consegnando dovrebbe essere detenuto non può essere individuato con assoluta certezza]. Corte d...
Corte di cassazione, sez. VI penale, sentenza 23 luglio 2020, n. 22275

20/7/2020 - Italiana - Penale - Cassazione
La nullità o la perdita di efficacia del provvedimento applicativo di una misura cautelare nei confronti dell’individuo oggetto del mandato d’arresto europeo non hanno alcuna incidenza sulla legittimità della decisione che ne dispone la consegna allo Stato emittente, atteso che l’applicazione di una misura cautelare non costituisce presupposto necessario del procedimento di cui alla legge 69/2005. Corte di cassazione, sez. VI penale, 20 luglio 2020, n. 21579 (n. 365/366) SENTENZA sul ricorso presentato da -OMISSIS- avverso la sentenza del 27/05/2020 della Corte di appello di Milano; vi...
Corte di cassazione, sez. VI penale, 20 luglio 2020, n. 21579

16/7/2020 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
L’art. 10 del reg. n. 1259/2010 che sancisce l’applicazione della lex fori qualora la legge applicabile ai sensi degli artt. 5 o 8 del reg. non preveda il divorzio è una previsione eccezionale, che va interpretata restrittivamente. Il tenore letterale della disposizione nonché la sua interpretazione sistematica e teleologica implicano che tale previsione riguardi unicamente le situazioni in cui la legge straniera applicabile non preveda il divorzio in alcuna forma e non quando lo sottoponga a condizioni più restrittive. [La Corte fornisce al giudice del rinvio (il giudice rumeno) indica...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sentenza 16 luglio 2020, causa C-249/19, JE (Loi applicable au divorce)

16/7/2020 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
1. Una situazione in cui il defunto, cittadino di uno Stato membro, pur mantenendo i legami con tale Stato, risiedeva al momento della morte in un altro Stato membro rientra nell’ambito d’applicazione del regolamento (UE) n. 650/2012 essendo qualificabile come «successione con implicazioni transfrontaliere». In una simile situazione, l’ultima residenza abituale del defunto deve essere individuata - dall’autorità che si occupa della successione - in unico Stato membro, attraverso un esame complessivo delle circostanze del caso di specie.2. La nozione di «organo giurisdizionale» ai ...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sentenza 16 luglio 2020, causa C-80/19

16/7/2020 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
1. L’art. 4, par. 1, dir. 2003/86, interpretato alla luce degli art. 7 e 24, par. 2 e 3, della Carta dei diritti fondamentali, impone che la data decisiva per la determinazione della minore età dei figli dello straniero che ha presentato domanda di ricongiungimento familiare, è quella della domanda di ingresso e di soggiorno ai fini del ricongiungimento e osta, pertanto, ad una disciplina nazionale che individua quale data rilevante a tal fine quella in cui l’amministrazione nazionale decide sulla relativa domanda. Infatti, quest’ultima soluzione interpretativa non consentirebbe, in pa...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sentenza 16 luglio 2020, cause riunite C-133/19, C-136/19 e C-137/19, Stato belga (Regroupement familial - Enfant mineur)

2/7/2020 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di giustizia dell’Unione europea
Il trattenimento ai fini dell’allontanamento dei cittadini di Paesi terzi in condizioni di soggiorno irregolare, deve avvenire, di regola, in appositi centri di detenzione temporanea ex art. 16, par.1, prima frase dir. 2008/115. In via eccezionale, qualora in ragione delle peculiarità del caso di specie, gli Stati non siano in grado di rispettare gli obiettivi perseguiti dalla dir. effettuando il trattenimento in detti centri – al di fuori delle “situazioni di emergenza” (art. 18, par. 1, dir.) – l’art. 16, par. 1, seconda frase dir., consente agli Stati di disporre il trattenimen...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sentenza 2 luglio 2020, causa C-18/19, Stadt Frankfurt am Main

25/6/2020 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
In materia di individuazione dell’autorità preposta alla ricezione della domanda di protezione, la nozione di “altre autorità” di cui all’art. 6, par. 1, co. 2, dir. 2013/32 va interpretata estensivamente, al fine di preservare l’obiettivo della direttiva di garantire l’accesso ampio ed effettivo alla procedura per il riconoscimento della protezione internazionale. Tale nozione ricomprende anche le autorità giurisdizionali degli Stati membri e, in particolare, quelle chiamate a pronunciarsi sul trattenimento di un cittadino di un Paese terzo in condizioni di soggiorno irregolare...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sentenza 25 giugno 2020, causa C-36/20 PPU, Ministerio Fiscal

19/6/2020 - Italiana - Penale - Cassazione
In tema di mandato d’arresto europeo, l’invio della richiesta di acquisizione di documentazione o informazioni integrative allo Stato emittente ex artt. 6 e 16 l. n. 69/2005 deve avvenire con modalità tali da garantirne l’effettiva ricezione da parte dell’autorità giudiziaria straniera – circostanza che la Corte d’appello è tenuta a verificare – non essendo sufficiente l’impiego di mezzi di comunicazione telematica che consentano solo di presumerne la ricezione. [Nella fattispecie censurata dalla Corte, la richiesta è stata inoltrata a un indirizzo di posta elettronica rife...
Corte di cassazione, sez. VI penale, 19 giugno 2020, n. 18711