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Risultati della ricerca per: “Unione europea”

Sono state trovate 639 decisioni - pagina Pagina 5 di 64

22/2/2022 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di giustizia dell’Unione europea
Uno Stato membro può esercitare la facoltà di respingere in quanto inammissibile una domanda di protezione internazionale perché il richiedente si è già visto riconoscere il rifugio da un altro Stato membro (art. 33, par. 2, lett. a, dir. 2013/32) anche qualora tale richiedente sia il padre di un minore non accompagnato beneficiario di protezione sussidiaria nel primo Stato, sia l’unico genitore della famiglia nucleare presente al suo fianco, viva con tale minore e detto Stato membro gli abbia riconosciuto la potestà genitoriale sul medesimo. È tuttavia fatta salva l’applicazione de...
Corte di giustizia dell’Unione europea (GS), 22 febbraio 2022, causa C-483/20, Commissaire général aux réfugiés et aux apatrides (Unità del nucleo familiare – Protezione già accordata)

22/2/2022 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di giustizia dell’Unione europea
In materia di mandato d’arresto europeo (MAE), l’autorità dello Stato membro che deve eseguire il MAE la quale dispone di elementi che attestano l’esistenza di carenze sistemiche o generalizzate riguardanti l’indipendenza del potere giudiziario dello Stato membro che ha emesso il mandato, per quanto riguarda segnatamente la procedura di nomina dei membri di tale potere, può rifiutare le consegna della persona interessata (art. 1, par. 2 e 3 decisione quadro 2002/584/GAI) solo qualora l’autorità dell’esecuzione constata: (i) nel caso di MAE c.d. “esecutivo”, che sussistono, n...
Corte di giustizia dell’Unione europea (GS), 22 febbraio 2022, cause riunite C-562/21 PPU e C-563/21 PPU, Openbaar Ministerie (giudice costituito per legge nello Stato membro emittente)

10/2/2022 - Europea - Internazionale privato - Corte di giustizia dell’Unione europea
Il principio di non discriminazione in base alla nazionalità (art. 18 TFUE) non osta a che il criterio che attribuisce la competenza a pronunciarsi sulla domanda di divorzio al giudice dello Stato membro dove si trova la residenza abituale dell’attore (art. 3, par. 1, lett. a, reg. n. 2201/2003) richieda un minimo di residenza di 12 mesi in detto Stato nel periodo immediatamente precedente alla proposizione della domanda quando l’attore non è cittadino di tale Stato e di soli 6 mesi quando egli è un cittadino nazionale. Le regole sulla competenza giurisdizionale sono infatti intese a re...
Corte di giustizia dell’Unione europea, 10 febbraio 2022, causa C-22/20, OE (Résidence habituelle d’un époux-Critère de nationalité)

3/2/2022 - Italiana - Penale - Cassazione
In materia di mandato d’arresto europeo c.d. esecutivo, se la Corte d’appello decide di riconoscere la sentenza straniera di condanna inflitta per un reato tributario o fiscale (diverso da quelli per cui la consegna è obbligatoria ex art. 8, l. n. 69/2005) al fine di consentire che l’interessato sconti la pena in Italia (art. 18 bis, l. n. 69/2005) deve essere rispettato il principio della c.d. doppia incriminazione, atteso che la disciplina sul riconoscimento (d.lgs. n. 161/2010) non prevede deroghe per questa tipologia di reati. Va quindi cassata con rinvio la decisione che dà ricono...
Corte di cassazione, sez. I penale, 3 febbraio 2022, n. 3937

20/1/2022 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di giustizia dell’Unione europea
Qualsiasi presenza fisica sul territorio dell’Unione europea nell’arco di dodici mesi consecutivi, anche qualora sia di qualche giorno soltanto, è sufficiente a impedire la revoca del permesso per soggiornanti di lungo periodo ai sensi dell’art. 9, par. 1, lett. c), direttiva 2003/109/CE, come risulta dal tenore letterale della norma, dal contesto in cui s’inserisce (che ne impone l’interpretazione restrittiva) e dagli obiettivi perseguiti dalla direttiva, i quali esigono criteri certi e oggettivi in ordine ai requisiti per la perdita e il mantenimento dello status.[Si noti che, al ...
Corte di giustizia dell’Unione europea, 20 gennaio 2022, causa C-432/20, Landeshauptmann von Wien (Perte du statut de résident de longue durée)

18/1/2022 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di giustizia dell’Unione europea
Rientra nell’ambito d’applicazione del diritto dell’Unione per la sua natura e le sue conseguenze, la situazione di una persona che, avendo rinunciato alla cittadinanza di uno Stato membro [nella fattispecie la cittadinanza estone] per acquisire quella di un altro Stato membro [la cittadinanza austriaca] a seguito della garanzia che questa le sarebbe stata concessa, si vede revocare la suddetta garanzia e, per l’effetto, si trova nell’impossibilità di recuperare lo status di cittadino dell’Unione. Quando nell’ambito di una procedura di naturalizzazione uno Stato membro richieda ...
Corte di giustizia dell’Unione europea (GS), 18 gennaio 2022, causa C-118/20, Wiener Landesregierung (Révocation d'une assurance de naturalisation)

4/1/2022 - Italiana - Civile - Cassazione
1. Qualora l’interessato sia residente nei precedenti dieci anni nel territorio dello Stato [oppure sia un minore], il provvedimento di allontanamento del cittadino europeo, è di competenza del Ministro dell’interno (art. 20, co. 9, d.lgs. n. 30/2007). Deve tuttavia escludersi che l’adozione di un simile provvedimento da parte del Prefetto ne comporti la nullità, trattandosi di articolazione del Ministero dell’interno, competente proprio in tema di allontanamento dei cittadini dell’Unione [negli altri casi]. Ne deriverebbe, al più, un’ipotesi di incompetenza relativa la quale, u...
Corte di cassazione, sez. I civile, 4 gennaio 2022, n. 65

28/12/2021 - Italiana - Penale - Cassazione
Il precetto generale dell'art. 90 c.p.p., che consente alla persona offesa di presentare memorie in ogni stato e grado del procedimento, non si applica al procedimento di esecuzione di un mandato d’arresto europeo atteso che la persona offesa non rientra tra i soggetti legittimati a parteciparvi, tassativamente previsti dall’art. 17, co. 1, legge n. 69/2005.[Nella fattispecie, è legittima l’estromissione del partito politico “Vox” dal procedimento relativo all’esecuzione del mandato d’arresto europeo emesso nei confronti di Carles Puigdemont Casamajò]Corte di cassazione, sez. V...
Corte di cassazione, sez. VI penale, 28 dicembre 2021, n. 47244

27/12/2021 - Italiana - Amministrativo - TAR
Va annullato il decreto di allontanamento per motivi di ordine pubblico adottato dal Prefetto ai sensi dell'art. 20 del d.lgs. n. 30/2007 in assenza di un circostanziato giudizio circa la attitudine del cittadino europeo a rappresentare una minaccia reale, attuale e sufficientemente grave da pregiudicare un interesse fondamentale della società, non potendo mere clausole di stile assolvere a tale funzione.TAR Lazio, sez. I ter, 27 dicembre 2021, n. 13531(n. 400) Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio(Sezione Prima Ter) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di regis...
TAR Lazio, sez. I ter, 27 dicembre 2021, n. 13531

16/12/2021 - Italiana - Penale - Cassazione
In materia di mandato d’arresto europeo, l'inquadramento della vicenda nell'ambito di un procedimento per il quale procede la Procura europea in Germania, in assenza di un autonomo procedimento in Italia, determina il venir meno di qualsiasi ragione giustificativa per l’applicazione del motivo di rifiuto di cui all’art. 18 bis, lett. b), legge n. 69/2005, il quale si fonda sull’individuazione di un concreto interesse, legato a una situazione oggettiva, attestata dall’esistenza di indagini sul fatto oggetto della richiesta di consegna e sintomatiche della volontà dello Stato richiest...
Corte di cassazione, sez. VI penale, 16 dicembre 2021, n. 46140