< Torna all’indice di ricerca

Risultati della ricerca per: “Unione europea”

Sono state trovate 558 decisioni - pagina Pagina 3 di 56

21/12/2020 - Italiana - Civile - Cassazione
È richiesto alla Corte di giustizia UE di pronunciarsi in via pregiudiziale (art. 267 TFUE) sulla seguente questione interpretativa: se, ai fini dell’individuazione della legge applicabile in tema di obblighi contributivi e assicurativi nel settore dell’aviazione, la nozione di «persona occupata prevalentemente nel territorio dello Stato membro nel quale risiede» prevista dal reg. n. 1408/71 (art. 14, punto 2, lett. a, ii) vada interpretata analogamente a quella di «luogo in cui il lavoratore svolge abitualmente la propria attività» prevista dal reg. n. 44/2001 in materia civile e co...
Corte di cassazione, sez. lavoro civile, 21 dicembre 2020, n. 29236

17/12/2020 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
La situazione di un cittadino dell’Unione che è oggetto di una richiesta di estradizione da parte di uno Stato terzo e che soggiorna in uno Stato membro diverso da quello di cui possiede la nazionalità rientra nell’ambito d’applicazione del diritto dell’Unione (art. 18 e 21 TFUE) anche se la cittadinanza dell’Unione è stata acquistata in epoca successiva al trasferimento dell’interessato nello Stato che lo ospita. In questo contesto, né lo Stato ospitante (che ha ricevuto la richiesta di estradizione dal Paese terzo) né lo Stato di nazionalità (informato, al riguardo, dal pri...
Corte di giustizia dell’Unione europea (GS), sentenza 17 dicembre 2020, causa C-398/19, Generalstaatsanwaltschaft Berlin (Extradition vers l'Ukraine)

17/12/2020 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
Trattenendo irregolarmente i richiedenti protezione in zone di transito, limitando l’accesso alla procedura di protezione internazionale e riconducendo i cittadini in condizioni di soggiorno irregolare in zone frontaliere di Paesi terzi senza rispettare le garanzie previste dalla direttiva rimpatri (dir. 2008/115/CE), l’Ungheria è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza di tale direttiva, della direttiva procedure (dir. 2013/32/UE) e della direttiva accoglienza (dir. 2013/33/UE). Corte di giustizia dell’Unione europea, sentenza 17 dicembre 2020, causa C-808/18, Commissione...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sentenza 17 dicembre 2020, causa C-808/18, Commissione/Ungheria

14/12/2020 - Italiana - Penale - Cassazione
Non esiste alcuna norma che riconosca al destinatario di un mandato d’arresto europeo il diritto a partecipare personalmente all’udienza di trattazione nell’ambito del ricorso in Cassazione avverso la decisione di consegna. Infatti, tale ricorso è trattato nelle forme dell’art. 127 c.p.p. (art. 22, co. 3, l. n. 69/2005) e non vi è alcuna ragione per derogare alla regola generale per la quale in Cassazione le parti sono rappresentate dai difensori (art. 613, co. 1, c.p.p.). Ne segue che va rigettata l’istanza di rinvio dell’udienza presentata per impossibilità del ricorrente a co...
Corte di cassazione, sez. VI penale, 14 dicembre 2020, n. 35818

8/12/2020 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
Le nozioni di «autorità giudiziaria» e di «autorità di emissione», ai sensi dell’art. 1, par. 1 e dell’art. 2, lett. c) della direttiva relativa all’ordine europeo di indagine penale (dir. 2014/41/UE) comprendono la procura e il pubblico ministero di uno Stato membro, indipendentemente dal rapporto di subordinazione tra questi e l’esecutivo nonché dalla possibilità che, nell’esercizio delle loro funzioni nell’ambito dell’adozione di un ordine europeo d’indagine, questi siano soggetti, direttamente o indirettamente, ad ordini o istruzioni individuali da parte del potere ...
Corte di giustizia dell’Unione europea (GS), sentenza 8 dicembre 2020, causa C-584/19, Staatsanwaltschaft Wien/A. e.a

8/12/2020 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
Sono respinti dalla Grande sezione i ricorsi proposti dall’Ungheria (C-620/18) e dalla Polonia (C-626/18) volti ad ottenere l’annullamento della direttiva 2018/957 che ha modificato la direttiva 96/71 relativa al distacco dei lavoratori nell’ambito della libera prestazione di servizi. Infatti, il legislatore dell’Unione ha correttamente individuato la base giuridica (artt. 53, par. 1, e 62 TFUE) al fine di adeguare la disciplina al mutato contesto del mercato interno, rafforzando i diritti dei lavoratori e garantendo uno sviluppo più equo della concorrenza tra le imprese che distaccan...
Corte di giustizia dell’Unione europea (GS), sentenze 8 dicembre 2020, causa C-620/18 Ungheria / Parlamento e Consiglio e causa C-626/18 Polonia / Parlamento e Consiglio

26/11/2020 - Italiana - Penale - Cassazione
Ai fini della configurabilità del reato di cui all’art. 604 bis, co. 1, lett. a), c.p., è necessario che l’autore ponga in essere l’attività di propaganda, consistente nella divulgazione ad un vasto pubblico di un sentimento idoneo a determinare il concreto pericolo di comportamenti discriminatori fondati sulla qualità personale (la “razza”) di un soggetto, mentre sfuggono all’incriminazione espressioni di generica antipatia, insofferenza o rifiuto riconducibile a motivazioni attinenti alla razza, alla nazionalità o alla religione. Ne segue che il soggetto condannato in German...
Corte di cassazione, sez. I penale, 26 novembre 2020, n. 33414

25/11/2020 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
Il diritto del lavoratore cittadino di un Paese terzo titolare di permesso unico (art. 2, lett. c, dir. 2011/98) a godere dello stesso trattamento dei cittadini nazionali in materia di sicurezza sociale (art. 12, par. 1, lett. e) osta alla normativa di uno Stato membro che, ai fini della determinazione dei diritti a una prestazione di sicurezza sociale, non prende in considerazione i familiari di tale cittadino residenti in un Paese terzo, quando considera invece i familiari dei propri cittadini ovunque risiedano. Corte di giustizia dell’Unione europea, sentenza 25 novembre 2020, causa C-302...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sentenza 25 novembre 2020, causa C-302/19, Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (Prestations familiales pour les titulaires d’un permis unique)

25/11/2020 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
Il diritto dei cittadini di Paesi terzi soggiornanti di lungo periodo di beneficiare dello stesso trattamento dei cittadini nazionali, in particolare in materia di sicurezza sociale (art. 11, par. 1, lett. d, dir. 2003/109), osta alla normativa di uno Stato membro che, ai fini della determinazione dei diritti a una prestazione di sicurezza sociale, non prende in considerazione i familiari del soggiornante di lungo periodo che risiedano in un Paese terzo, mentre accorda il beneficio ai propri cittadini indipendentemente dal luogo in cui i loro familiari risiedano, senza che tale Stato membro si...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sentenza 25 novembre 2020, causa C-303/19, Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (Prestations familiales pour les résidents de longue durée)

24/11/2020 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
In tema di mandato d’arresto europeo, la nozione di «autorità giudiziaria dell’esecuzione» (art. 6, par. 2, decisione quadro 2002/584/GAI) è una nozione autonoma del diritto dell’Unione. Analogamente a quanto già statuito dalla Corte sulla «autorità giudiziaria emittente» (art. 6, par. 1, della dec. quadro), tale nozione comprende le autorità nazionali, non necessariamente giudici o organi giurisdizionali, che partecipano all’amministrazione della giustizia penale dello Stato membro di esecuzione ed esercitano le loro funzioni, in piena indipendenza dal potere esecutivo, nell...
Corte di giustizia dell’Unione europea, Grande sezione, sentenza 24 novembre 2020, causa C-510/19, Openbaar Ministerie (Faux en écritures)