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Risultati della ricerca per: “Unione europea”

Sono state trovate 578 decisioni - pagina Pagina 1 di 58

11/11/2021 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di giustizia dell’Unione europea
Nella situazione in cui un cittadino europeo si è trasferito in un altro Stato membro per esercitarvi un’attività autonoma ed è in seguito fallito, una normativa nazionale che subordina il beneficio della separazione (in linea di principio integrale e automatica) dei diritti di pensione dalla massa fallimentare al previo ottenimento, nello Stato ospitante, di un’autorizzazione a fini fiscali del piano pensionistico da cui tali diritti derivano anche se il piano pensionistico è stato costituito e autorizzato nello Stato membro di origine prima del trasferimento costituisce un ostacolo a...
Corte di giustizia dell’Unione europea, 11 novembre 2021, causa C-168/20, MH e ILA (Droits à pension en cas de faillite)

9/11/2021 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di giustizia dell’Unione europea
Gli Stati UE possono attribuire, in forza di disposizioni nazionali e a titolo derivato, lo status di rifugiato o la protezione sussidiaria al minore figlio di un cittadino di un paese terzo cui tale status è stato riconosciuto ai sensi della direttiva 2011/95 e ciò anche se il figlio è nato nel territorio dello Stato membro ospitante ed è cittadino (tramite l’altro genitore) di un altro paese terzo in cui non sarebbe esposto al rischio di persecuzioni e non avrebbe titolo alla protezione ai sensi della direttiva.A tale soluzione non si oppongono né l’art. 3 dir., che consente agli St...
Corte di giustizia dell’Unione europea (GS), 9 novembre 2021, causa C-91/20, Bundesrepublik Deutschland (Maintien de l’unité familiale)

6/10/2021 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
Le autorità dello Stato membro richiesto di eseguire una decisione che infligge una sanzione pecuniaria per un’infrazione stradale possono rifiutare l’esecuzione (art. 20, par. 3, della decisione quadro 2005/214/GAI relativa all’applicazione del principio del reciproco riconoscimento alle sanzioni pecuniarie) se tale decisione è notificata all’interessato senza essere accompagnata dalla traduzione, in una lingua a questi comprensibile, degli elementi della decisione essenziali per consentirgli di comprendere l’addebito e di esercitare pienamente i suoi diritti della difesa, e senza...
Corte di giustizia dell’Unione europea, 6 ottobre 2021, causa C-338/20, Prokuratura Rejonowa Łódź-Bałuty

6/10/2021 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
Il diritto dei cittadini dell’Unione alla libera circolazione (art. 21 TFUE e dir. 2004/38/CE), interpretato alla luce delle disposizioni del “codice frontiere Schengen” (reg. CE n. 562/2006) non osta a che uno Stato membro imponga ai propri cittadini l’obbligo, sanzionato, di essere muniti di una carta d'identità o di un passaporto in corso di validità quando si recano in un altro Stato membro, indipendentemente dal mezzo di trasporto utilizzato e dall'itinerario, nonché quando entrano nel suo territorio in provenienza da un altro Stato membro, purché tale obbligo non condizioni i...
Corte di giustizia dell’Unione europea, 6 ottobre 2021, causa C-35/20, A (Attraversamento di frontiere a bordo di imbarcazione da diporto)

1/10/2021 - Italiana - Penale - Cassazione
In materia di mandato d’arresto europeo emesso ai fini dell’esecuzione della pena, l’esclusione dei cittadini di Stati non appartenenti all’Unione europea dal motivo di rifiuto della consegna previsto a favore dei cittadini italiani ed europei che dimostrino un radicamento almeno quinquennale in Italia, pone dei dubbi di legittimità costituzionale in relazione agli artt. 3, 11, 27 comma 3, e 117 comma 1, Cost., specie avuto riguardo alle finalità di reinserimento sociale perseguita dall’art. 4, punto 6, della decisione quadro 2002/584/GAI, che non distingue in base alla cittadinanz...
Corte di cassazione, sez. VI penale, 1 ottobre 2021, n. 35953

9/9/2021 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
In materia di domanda reiterata di protezione internazionale, la nozione di «elementi o [di] risultanze nuovi» che «sono emersi o sono stati addotti dal richiedente» di cui all’art. 40, par.  2 e 3 dir. 2013/32/UE (c.d. direttiva procedure) comprende non soltanto gli elementi o le risultanze sopravvenuti dopo la conclusione definitiva del procedimento relativo alla precedente domanda di protezione, ma anche quelli preesistenti ma non invocati dal richiedente.Per quanto riguarda l’esame nel merito delle domande reiterate, gli Stati membri restano liberi di prevedere le disposizioni pro...
Corte di giustizia dell’Unione europea, 9 settembre 2021, causa C-18/20, Bundesamt für Fremdenwesen und Asyl (Demande ultérieure de protection internationale)

9/9/2021 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
Un contratto in forza del quale una persona prevede il trasferimento futuro, alla sua morte, della proprietà di un proprio bene immobile alle altre parti contraenti costituisce un patto successorio, ai sensi dell’art. 3, par. 1, lett. b), del regolamento (UE) n. 650/2012. Come risulta dalla lettura in combinato disposto con gli artt. 21 e 22 del regolamento, la disposizione transitoria di cui all’art. 83, par. 2, disciplina la validità della scelta della legge applicabile all’intera successione. Tale disposizione, pertanto, non si applica all’esame della validità della scelta della ...
Corte di giustizia dell’Unione europea, 9 settembre 2021, causa C-277/20, UM (Contrat translatif de propriété mortis causa)

9/9/2021 - Europea - Internazionale privato - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
In materia di certificato successorio europeo, perché si configuri una dichiarazione di incompetenza ai sensi dell’art. 6, lett. a) del regolamento (UE) n. 650/2012 a favore dell’organo giurisdizionale dello Stato membro la cui legge è stata scelta dal defunto (art. 22 reg.) non è necessario che l’organo giurisdizionale preventivamente adito abbia espressamente dichiarato la propria incompetenza, ma la sua intenzione in questo senso deve risultare inequivocabilmente dalla decisione che quest’ultimo ha emesso al riguardo. L’organo giurisdizionale adito a seguito di una simile dichi...
Corte di giustizia dell’Unione europea, 9 settembre 2021, causa C-422/20, RK (Déclinatoire de compétence)

9/9/2021 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
Nel caso in cui un richiedente asilo, entrato nel territorio dello Stato membro nel quale si trova il figlio minorenne non coniugato, intenda trarre dallo status di protezione sussidiaria ottenuto da quest’ultimo il diritto d’asilo ai sensi della legislazione nazionale, che concede un simile diritto alle persone di cui all’articolo 2, lett. j), terzo trattino, della direttiva 2011/95 /UE, la data rilevante per valutare se il figlio beneficiario sia un «minore» è quella in cui il padre ha, anche informalmente, depositato la propria domanda di protezione.La nozione di «familiare» agl...
Corte di giustizia dell’Unione europea, 9 settembre 2021, causa C-768/19, Bundesrepublik Deutschland (Membre de la famille)

2/9/2021 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
I cittadini di paesi terzi vittime di violenza domestica da parte del coniuge cittadino dell’Unione e che rientrano nell’ambito applicativo della direttiva 2004/38 non si trovano, ai fini dell’applicazione del principio della parità di trattamento di cui all’art. 20 della Carta dei diritti fondamentali, in una situazione comparabile rispetto ai cittadini di paesi terzi vittime di violenza domestica commessi dal coniuge cittadino di un paese terzo e che rientrano nell’ambito applicativo della direttiva 2003/86, per quanto riguarda il mantenimento del loro diritto a soggiornare nello ...
Corte di giustizia dell’Unione europea (GS), 2 settembre 2021, causa C-930/19, Stato belga (Droit de séjour en cas de violence domestique)