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Risultati della ricerca per: “Unione europea”

Sono state trovate 511 decisioni - pagina Pagina 1 di 52

30/7/2020 - Italiana - Costituzionale - Corte costituzionale
La Corte costituzionale interroga la Corte di giustizia sul se l’art. 34 della Carta dei diritti fondamentali UE ricomprenda nel proprio ambito applicativo l’assegno di natalità e l’assegno di maternità in base all’art. 3, par. 1, lett. b) e j), reg. (CE) n. 883/2004 richiamate dall’art. 12, par. 1, lett. e), dir. 2011/98/UE e, di conseguenza, se il diritto dell’Unione – e in particolare il principio della parità di trattamento come sancito dalle citate disposizioni – osti a una normativa nazionale che non estende agli stranieri titolari del permesso unico previsto dalla ste...
Corte costituzionale, ordinanza 30 luglio 2020, n. 182

20/7/2020 - Italiana - Penale - Cassazione
La nullità o la perdita di efficacia del provvedimento applicativo di una misura cautelare nei confronti dell’individuo oggetto del mandato d’arresto europeo non hanno alcuna incidenza sulla legittimità della decisione che ne dispone la consegna allo Stato emittente, atteso che l’applicazione di una misura cautelare non costituisce presupposto necessario del procedimento di cui alla legge 69/2005. Corte di cassazione, sez. VI penale, 20 luglio 2020, n. 21579 (n. 365/366) SENTENZA sul ricorso presentato da -OMISSIS- avverso la sentenza del 27/05/2020 della Corte di appello di Milano; vi...
Corte di cassazione, sez. VI penale, 20 luglio 2020, n. 21579

16/7/2020 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
L’art. 10 del reg. n. 1259/2010 che sancisce l’applicazione della lex fori qualora la legge applicabile ai sensi degli artt. 5 o 8 del reg. non preveda il divorzio è una previsione eccezionale, che va interpretata restrittivamente. Il tenore letterale della disposizione nonché la sua interpretazione sistematica e teleologica implicano che tale previsione riguardi unicamente le situazioni in cui la legge straniera applicabile non preveda il divorzio in alcuna forma e non quando lo sottoponga a condizioni più restrittive. [La Corte fornisce al giudice del rinvio (il giudice rumeno) indica...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sentenza 16 luglio 2020, causa C-249/19, JE (Loi applicable au divorce)

16/7/2020 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
1. L’art. 4, par. 1, dir. 2003/86, interpretato alla luce degli art. 7 e 24, par. 2 e 3, della Carta dei diritti fondamentali, impone che la data decisiva per la determinazione della minore età dei figli dello straniero che ha presentato domanda di ricongiungimento familiare, è quella della domanda di ingresso e di soggiorno ai fini del ricongiungimento e osta, pertanto, ad una disciplina nazionale che individua quale data rilevante a tal fine quella in cui l’amministrazione nazionale decide sulla relativa domanda. Infatti, quest’ultima soluzione interpretativa non consentirebbe, in pa...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sentenza 16 luglio 2020, cause riunite C-133/19, C-136/19 e C-137/19, Stato belga (Regroupement familial - Enfant mineur)

2/7/2020 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di giustizia dell’Unione europea
Il trattenimento ai fini dell’allontanamento dei cittadini di Paesi terzi in condizioni di soggiorno irregolare, deve avvenire, di regola, in appositi centri di detenzione temporanea ex art. 16, par.1, prima frase dir. 2008/115. In via eccezionale, qualora in ragione delle peculiarità del caso di specie, gli Stati non siano in grado di rispettare gli obiettivi perseguiti dalla dir. effettuando il trattenimento in detti centri – al di fuori delle “situazioni di emergenza” (art. 18, par. 1, dir.) – l’art. 16, par. 1, seconda frase dir., consente agli Stati di disporre il trattenimen...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sentenza 2 luglio 2020, causa C-18/19, Stadt Frankfurt am Main

25/6/2020 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
In materia di individuazione dell’autorità preposta alla ricezione della domanda di protezione, la nozione di “altre autorità” di cui all’art. 6, par. 1, co. 2, dir. 2013/32 va interpretata estensivamente, al fine di preservare l’obiettivo della direttiva di garantire l’accesso ampio ed effettivo alla procedura per il riconoscimento della protezione internazionale. Tale nozione ricomprende anche le autorità giurisdizionali degli Stati membri e, in particolare, quelle chiamate a pronunciarsi sul trattenimento di un cittadino di un Paese terzo in condizioni di soggiorno irregolare...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sentenza 25 giugno 2020, causa C-36/20 PPU, Ministerio Fiscal

19/6/2020 - Italiana - Penale - Cassazione
In tema di mandato d’arresto europeo, l’invio della richiesta di acquisizione di documentazione o informazioni integrative allo Stato emittente ex artt. 6 e 16 l. n. 69/2005 deve avvenire con modalità tali da garantirne l’effettiva ricezione da parte dell’autorità giudiziaria straniera – circostanza che la Corte d’appello è tenuta a verificare – non essendo sufficiente l’impiego di mezzi di comunicazione telematica che consentano solo di presumerne la ricezione. [Nella fattispecie censurata dalla Corte, la richiesta è stata inoltrata a un indirizzo di posta elettronica rife...
Corte di cassazione, sez. VI penale, 19 giugno 2020, n. 18711

18/6/2020 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
1. L’interpretazione sistematica e teleologica delle disposizioni della dir. 2004/38 implica che il cittadino di uno Stato terzo che sia familiare di un cittadino dell’Unione e che sia titolare di una carta di soggiorno permanente (art. 20, par. 2, dir. cit.) è esonerato dall’obbligo di visto per l’ingresso nel territorio degli Stati membri, anche se la lettera dell’art. 5, par. 2, dir. menziona espressamente tale beneficio solo per i titolari di carta di soggiorno ex art. 10 dir. 2. L’esenzione dall’obbligo di visto di cui all’art. 5, par. 2, deve essere accordata al titolare...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sentenza 18 giugno 2020, causa C-754/18, Ryanair Designated Activity Company

16/6/2020 - Italiana - Penale - Cassazione
In materia di mandato d’arresto europeo, le assicurazioni fornite dall’autorità competente dello Stato membro che ha emesso il mandato che l’interessato non subirà trattamenti inumani o degradanti in caso di consegna fanno si che l’autorità giudiziaria dello Stato di esecuzione possa rifiutare di dar corso al mandato solo se, in base a elementi precisi, riscontri comunque il pericolo che le condizioni detentive nello Stato emittente siano contrarie all’art. 4 della Carta dei diritti fondamentali. Corte di cassazione, sez. VI penale, 16 giugno 2020, n. 18352 (n. 363) SENTENZA sul r...
Corte di cassazione, sez. VI penale, 16 giugno 2020, n. 18352

11/6/2020 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
L’allontanamento del cittadino di un Paese terzo soggiornante di lungo periodo ex art. 12 della dir. 2003/109/CE può essere disposto solo se egli costituisce una minaccia effettiva e sufficientemente grave per l’ordine pubblico e la sicurezza nazionale e non può essere deciso, in particolare, in base alla mera esistenza di condanne penali a suo carico e senza considerare gli elementi elencati dal par. 3 della medesima disposizione. Sulla predetta interpretazione non incidono le disposizioni della dir. 2001/40/CE che non disciplina le condizioni per l’allontanamento ma il diverso profil...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sentenza 11 giugno 2020, causa C-448/19, Subdelegación del Gobierno en Guadalajara