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Risultati della ricerca per: “Rom”

Sono state trovate 49 decisioni - pagina Pagina 1 di 5

14/5/2020 - Europea - Diritti fondamentali - Corte europea dei diritti dell'uomo
Costituisce un’ingerenza nella vita privata e familiare che viola la Convenzione lo sgombero di un insediamento illegale di cittadini romeni di etnia rom disposto ed eseguito dalle autorità nazionali con modalità che non consentano di tenere in adeguata considerazione la loro peculiare condizione di vulnerabilità e senza un controllo giurisdizionale preventivo da parte di un giudice indipendente sul rispetto dei principi stabiliti dall’art. 8 CEDU. Corte europea dei diritti dell’uomo, sentenza 14 maggio 2020, ric. n. 24720/13 Hirtu e a. c. Francia (n. 361) Sintesi della decisione La p...
Corte europea dei diritti dell’uomo, sentenza 14 maggio 2020, ric. n. 24720/13 Hirtu e a. c. Francia

18/1/2016 - Italiana - Civile - Merito
È riconosciuta la cittadinanza italiana alla ricorrente, nata in Italia e vissuta in un campo nomadi finché viene affidata ad una coppia italiana e le viene concesso un permesso di soggiorno per motivi familiari. La cittadinanza è stata rifiutata sulla base del presupposto che all’interessata manca il requisito della residenza legale ininterrotta nel territorio italiano dalla nascita al compimento della maggiore età. In realtà, lo stesso Ministero dell’interno (con varie circolari) ha fornito i criteri interpretativi per evitare che omissioni o negligenze dei genitori possano arrecare...
Tribunale di Roma, sez. I civile, sent. del 18 dicembre 2016

4/8/2015 - Italiana - Civile - Merito
È discriminatoria la delibera (c.d. “anticampeggio”) del Comune di Civitanova Marche con la quale si è disposto un generale divieto di campeggio nel territorio comunale. Infatti, sebbene la delibera in questione sia astrattamente diretta alla generalità dei cittadini e idonea a produrre effetti erga omnes, stabilendo un generale divieto di campeggio nel territorio comunale, tuttavia in concreto essa pregiudica significativamente gli interessi di un particolare gruppo etnico determinando una situazione di svantaggio nei confronti di un’etnia, quella rom, che vede tendenzialmente il nom...
Corte di appello di Ancona, sent. n. 871 del 4 agosto 2015

29/6/2015 - Italiana - Amministrativo - TAR
Va accolto il ricorso avverso l’ordinanza emessa dal Sindaco che ha ordinato al privato di mettere in sicurezza e recintare l’area di cui è proprietario e che è attualmente occupata abusivamente da nomadi. Infatti, un soggetto privato non può procedere in proprio a sgomberare un terreno o edificio occupato e non può asportare i beni ivi presenti senza il consenso dei soggetti direttamente interessati; in mancanza di tale assenso, l’unica alternativa che residua è il ricorso agli strumenti giurisdizionali. Inoltre, dal contenuto dell’ordinanza sindacale, si evince che la stessa ris...
Tar Lombardia, sez. III, sent. n. 1482 del 29 giugno 2015

23/3/2015 - Italiana - Amministrativo - TAR
È inammissibile il ricorso avverso gli atti – non indicati né individuati – relativi allo sgombero forzoso degli insediamenti abusivi da parte di Rom siti in Milano. In realtà, la p.a. non ha adottato alcun provvedimento al fine di procedere allo sgombero, ma, in esecuzione di quanto deciso in seno al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, ha presenziato alle relative operazioni, tramite il Corpo di polizia locale, e ha garantito la sistemazione delle persone allontanate (precisamente di coloro i quali hanno accettato le collocazioni proposte). Poiché non sussisto...
Tar Lombardia, sez. III, sent. n. 789 del 23 marzo 2015

27/1/2014 - Italiana - Civile - Merito
È riconosciuto lo status di apolide al soggetto, figlio di genitori provenienti dalla ex Jugoslavia (e ora cittadini croati), di etnia Rom e nato in Italia in periodo antecedente alla costituzione della Croazia come Stato indipendente. Infatti, il richiedente lo status di apolide non deve anche dimostrare, con riferimento alla normativa attualmente in vigore nei Paesi con cui egli stesso dichiara di avere legami di appartenenza, di non essere in possesso e di non poter acquistare la cittadinanza di quegli Stati, altrimenti si introdurrebbe un regime probatorio particolarmente gravoso per una ...
Tribunale di Roma, sent. n. 1907 del 27 gennaio 2014

27/9/2013 - Italiana - Civile - Cassazione
Laddove esista un rapporto di coniugio e di convivenza dell’espellendo con una donna in stato di gravidanza, affinché questo abbia rilevanza ai fini dell’applicazione del divieto di espulsione previsto dall’art. 19, co. 2, lett. d) TUI, deve esserci la condizione che tale rapporto trovi riconoscimento nell’ordinamento giuridico dello Stato di appartenenza dello straniero, ponendosi una diversa interpretazione, irragionevolmente estensiva della previsione, in contrasto con l’interesse pubblico al controllo dell’immigrazione (nel caso di specie, il matrimonio dello straniero, cittad...
Corte di cassazione, sez. VI-1 civile, ord. n. 22305 del 27 settembre 2013

26/6/2013 - Italiana - Civile - Merito
È dichiarato il carattere discriminatorio, in pregiudizio della comunità Rom di Pescara, della pubblicazione e diffusione delle dichiarazioni di contenuto discriminatorio da parte dei partiti del Popolo della Libertà e della Lega Nord, i quali in un manifesto (recante la seguente affermazione: “Il PDL mantiene gli impegni: fuori dalle case popolari rom e delinquenti”) hanno accumunato i Rom di Pescara ai delinquenti. È invece rigettata la domanda di risarcimento dei danni non patrimoniali determinati dalla lesione dei diritti alla dignità e reputazione, atteso che il danno non patrimo...
Tribunale di Pescara, sez. civile, sent. del 26 giugno 2013

30/5/2013 - Europea - Diritti fondamentali - Corte europea dei diritti dell'uomo
Costituisce violazione dell’art. 14 (divieto di discriminazione) della CEDU e dell’art. 2 (diritto all’educazione) del Protocollo n. 1 della Convenzione, il comportamento delle autorità greche le quali hanno costretto diversi bambini di etnia rom a frequentare scuole elementari nelle quali sono presenti esclusivamente altri bambini della medesima etnia. Infatti, la natura continuativa di questa situazione e il rifiuto dello Stato greco di adottare misure antisegregazione comportano discriminazione e violazione del dritto dei fanciulli all’educazione. Corte europea dei diritti dell’u...
Corte europea dei diritti dell’uomo, sez. I, sent. del 30 maggio 2013

11/4/2013 - Italiana - Civile - Merito
Deve essere accolta la domanda del ricorrente di etnia rom, nato nel territorio della estinta Repubblica socialista di Jugoslavia e da genitori che risultano entrambi cittadini della Repubblica di Serbia e Montenegro, volta al riconoscimento del suo status di apolide. Infatti, lo straniero, privo della cittadinanza italiana, non ha la possibilità di ottenere un passaporto dalle autorità serbe, né kossovare, o qualunque altra forma di riconoscimento, sicché può godere in Italia dei soli diritti accordati anche ai clandestini (senza comunque poter essere espulso a motivo del mancato possess...
Tribunale di Roma, sez. I civile, sent. n. 7746 dell’11 aprile 2013