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Risultati della ricerca per: “Immigrazione (in generale)”

Sono state trovate 88 decisioni - pagina Pagina 3 di 9

13/7/2017 - Italiana - Civile - Cassazione
Le difficoltà nell’espletamento delle procedure di identificazione di cittadino straniero hanno una evidente ragione d’essere, visto il notorio, forte afflusso migratorio che interessa da tempo l’Italia.L’eventuale proroga del trattenimento è legittima se correttamente è stata chiesta prima dello scadere del primo periodo e sussiste la motivazione del provvedimento, operata con il rinvio alle ragioni contenute nell’istanza della Questura a cui è fatto integrale riferimento (con l’evidenziazione delle difficoltà nel completamento delle procedure di identificazione).(Nel caso ...
Corte di cassazione, sez. VI - 1, ord. 13 luglio 2017, n. 17417

4/7/2017 - Italiana - Amministrativo - TAR
L’art. 3 del regolamento di attuazione (d.m. Interno n. 233 del 2.1.1996) della l. n. 563 del 1995 prevede che le prefetture, al fine di fronteggiare situazioni di emergenza connesse al verificarsi di sbarchi di immigrati irregolari, possono disporre interventi di prima assistenza in favore degli stessi da realizzarsi anche con soggetti pubblici o privati individuando le strutture con le caratteristiche ricettive ritenute idonee in base alle esigenze.È riservata alla competenza del Ministero dell’interno - Prefettura l’individuazione delle strutture da adibire all’accoglienza degli im...
TAR Lazio Latina, sez. I, 4 luglio 2017, n. 370

3/5/2017 - Italiana - Civile - Cassazione
Qualora il GdP (che ha convalidato il provvedimento della questura con il quale era stato disposto il trattenimento dello straniero presso il Cie locale) si sia limitato a rilevare a verbale che l’interessato non era comparso “per motivi di salute ed esigenze di prevenzione”, e abbia omesso, nella motivazione, di indicare le ragioni del rigetto dell’eccezione svolta dal difensore del ricorrente, di violazione del diritto di difesa del proprio assistito, ex art. 14 d.lgs. n. 286/98 e 24 Cost., conseguente alla sua mancata conduzione all’udienza, il difetto assoluto di motivazione sul ...
Corte di cassazione, sez VI, ord. 3 maggio 2017, n. 10743

7/3/2017 - Italiana - Civile - Cassazione
Il decreto del Giudice di pace con cui è stato convalidato il provvedimento adottato dal Questore, riguardante il trattenimento dell’interessato nel centro di identificazione ed espulsione, sinteticamente argomentando che «il provvedimento risulta adeguatamente motivato in punto di fatto e di diritto», denota un difetto assoluto di motivazione che si concretizza in una illegittima affermazione del tutto tautologica e comportante la nullità della pronuncia stessa.Corte di cassazione, sez. VI, ord. 7 marzo 2017, n. 5654(n. 286) Sul ricorso proposto da: (Omissis) elettivamente domiciliato i...
Corte di cassazione, sez. VI, ord. 7 marzo 2017, n. 5654

23/2/2017 - Italiana - Civile - Cassazione
Diversamente che per i procedimenti che attengono al sindacato riguardante l’espulsione dello straniero che hanno come esclusivo legittimato passivo il Prefetto, con riferimento all’esame giudiziale del provvedimento di proroga del trattenimento nel centro di identificazione ed espulsione, di competenza del Questore (così come per tutti i provvedimenti di spettanza di quest’ultima autorità amministrativa), nel processo di Cassazione, il ricorrente deve evocare in giudizio il Ministero dell’interno.Corte di cassazione, sez. VI-1, ord. 23 febbraio 2017, n. 4726(n. 288) Sul ricorso 3867...
Corte di cassazione, sez. VI-1, ord. 23 febbraio 2017, n. 4726

18/1/2017 - Italiana - Civile - Cassazione
In ragione del regolamento CE n. 44 del 2001, il diniego di esecutività della sentenza straniera in materia civile e commerciale ha carattere straordinario, limitandosi alle sole ipotesi di violazione di principi fondamentali dell’ordinamento. L’opponente dunque deve indicare una contrarietà all’ordine pubblico interno derivante dall’applicazione di una norma o di una giurisprudenza consolidata dello Stato straniero e non dalla valutazione di merito. Corte di cassazione, sez. VI – 3, ord. 18 gennaio 2017, n. 1239 (n. 283) Sul ricorso 15482-2015 proposto da: (OMISSIS), in persona de...
Corte di cassazione, sez. VI – 3, ord. 18 gennaio 2017, n. 1239

29/12/2016 - Italiana - Penale - Cassazione
Non può esser riconosciuta la riparazione per ingiusta detenzione allo straniero che l’abbia patita per il fatto di avervi dato (o aver concorso a darvi) causa con dolo o colpa grave.(Nel caso di specie, veniva, in particolare, ritenuta gravemente colposa la condotta del prevenuto in sede di interrogatorio di garanzia, laddove questi, invece di negare l’evidenza, ben avrebbe potuto fornire ragionevoli spiegazioni in ordine alla sua presenza sul barcone quale mero passeggero, adducendo la sua estraneità rispetto al reato di trasporto di stranieri finalizzato all’immigrazione clandestina...
Corte di cassazione, Sez. IV, sent., 29 dicembre 2016, n. 55263

14/12/2016 - Italiana - Civile - Cassazione
Va cassato il decreto di convalida del Giudice di pace (e, nel merito, annullato il provvedimento di trattenimento nel CIE) per violazione del disposto del d.lgs. n. 286 del 1998, art. 14, comma 5, se non è rispettata la previsione della partecipazione all’udienza dell’interessato, il quale deve essere tempestivamente informato e condotto in udienza (nel caso di specie il Giudice di pace dava semplicemente atto che l’interessato non era presente in udienza “per motivi di salute”. Per altro verso, se il giudice avesse ritenuto i motivi di salute talmente gravi da non permettere al ri...
Corte di cassazione, sez. VI - 1, ord. 14 dicembre 2016, n. 25767

21/11/2016 - Italiana - Penale - Cassazione
In tema di mandato d'arresto europeo, non compete all'autorità giudiziaria italiana verificare la sussistenza delle ragioni cautelari a fondamento del provvedimento dell'autorità giudiziaria estera, rilevando unicamente il fatto che il mandato d'arresto europeo sia una decisione giudiziaria emessa al fine dell'esercizio di azioni giudiziarie in materia penale. Verificato dunque che il mandato di arresto, per il suo contenuto intrinseco o per gli elementi raccolti in sede investigativa, sia fondato su un compendio indiziario che l'autorità giudiziaria emittente abbia ritenuto seriamente evoc...
Corte di cassazione, sez. VI penale, 21 novembre 2016, n. 49265

11/11/2014 - Italiana - Civile - Cassazione
Non può essere riconosciuta in Italia la cd. pratica di utero in affitto condotta all’estero (Ucraina). Infatti, l’ordinamento italiano contiene, all’art. 12, co. 6, l. n. 40/2004, un espresso divieto, rafforzato da sanzione penale, della surrogazione di maternità; divieto non travolto dalla declaratoria d’illegittimità costituzionale parziale dell’analogo divieto di fecondazione eterologa pronunciata dalla Corte costituzionale con recente sentenza del 2014. Il divieto di pratiche di surrogazione di maternità è certamente di ordine pubblico, come suggerisce già la previsione de...
Corte di cassazione, sez. I civile, sent. n. 24001 dell’11 novembre 2014