Indice di recerca: Famiglia e minori - Matrimonio, divorzio, separazione, filiazione

Sono state trovate 54 decisioni - Pagina 3 di 6

22/6/2016 - Italiana - Civile - Cassazione
Quando è nel preminente interesse del minore, anche la coppia omosessuale può adottare nei casi particolari ex art. 44, co. 1, lett. d) l. n. 184/1983. Infatti, poiché all’adozione in casi particolari possono accedere sia le persone singole che le coppie di fatto, l’esame dei requisiti e delle condizioni imposte dalla legge non può essere svolto - neanche indirettamente - dando rilievo all'orientamento sessuale del richiedente e alla conseguente natura della relazione da questo stabilita con il proprio partner. Corte di cassazione, sez. I civile, sent. n. 12962 del 22 giugno 2016 (n. 2...
Corte di cassazione, sez. I civile, sent. n. 12962 del 22 giugno 2016

18/3/2016 - Italiana - Civile - Cassazione
In tema di giurisdizione sui provvedimenti “de potestate”, al fine di stabilire la competenza giurisdizionale di uno Stato occorre dare rilievo unicamente al criterio della residenza abituale del minore al momento della proposizione della domanda, intendendo come tale il luogo del concreto e continuativo svolgimento della vita personale e non quello risultante da un calcolo puramente aritmetico del vissuto. Per “residenza abituale” si intende una situazione di fatto, ovvero il luogo in cui il minore ha il centro dei propri legami affettivi, non solo parentali, derivanti dallo svolgersi...
Corte di cassazione, sez. un. civili, sent. n. 5418 del 18 marzo 2016

24/2/2016 - Italiana - Civile - Merito
In materia di scioglimento del matrimonio di due cittadini non Ue la legge applicabile va individuata in base al disposto dell’art. 8 del regolamento Ue n. 1259/2010. Infatti tale disposizione non è limitata alle ipotesi in cui parti del giudizio siano cittadini dei 14 stati membri aderenti (dovendo invece trovare applicazione negli altri casi, per quanto riguarda l'Italia, l'art. 31 della legge 218/95), ma riguarda ogni sorta di soggetto e, quindi, anche i cittadini di paesi membri non aderenti o di Paesi extracomunitari, assumendo in tal modo detta disciplina una valenza universale (o ecu...
Tribunale di Mantova, sent. del 24 febbraio 2016

23/2/2016 - Italiana - Civile - Merito
È illegittimo il rifiuto opposto dall’ufficiale dello stato civile alla richiesta di pubblicazioni matrimoniali, rifiuto motivato dall’assenza di nulla osta da parte della competente autorità del Paese di origine di uno dei nubendi (nel caso di specie, l’Egitto). Infatti, l’attuale mancanza di provvedimento da parte dell’Egitto, è dovuto alla mancata conversione alla fede musulmana del nubendo cittadino italiano. Tuttavia, l’art. 16, l. n. 218/1995 prescrive che la legge straniera non è applicata se i suoi effetti sono contrari all’ordine pubblico e una simile situazione di f...
Tribunale di Castrovillari, sez. civile, decr. n. 328 del 23 febbraio 2016

19/1/2016 - Italiana - Civile - Merito
Nel caso di richiesta di divorzio presentata da una cittadina cinese coniugata in Italia con un connazionale, non essendo intercorso accordo tra i coniugi sulla scelta della legge applicabile, essa va individuata in base all’art. 8 del regolamento 1259/10. Pertanto – tenuto conto del fatto che al momento della domanda la sola ricorrente risultava ancora residente in Italia presso l'ultima residenza abituale dei coniugi (atteso che il resistente risultava invece irreperibile in detto luogo, con procedura di cancellazione a suo carico) e considerato che la comune residenza in detto luogo era...
Tribunale di Mantova, sez. I civile, sent. del 19 gennaio 2016

8/12/2015 - Europea - Diritti fondamentali - Corte europea dei diritti dell'uomo
Non costituisce violazione dell’art. 8 CEDU (diritto al rispetto della vita privata e familiare), l’espulsione verso l’Italia, da parte delle competenti autorità svizzere, del cittadino afgano, richiedente asilo e sposato con rito religioso in Iran con una connazionale ancora minorenne. Infatti, al tempo dell’espulsione del ricorrente verso l’Italia, le autorità svizzere hanno correttamente determinato che i ricorrenti non erano da considerarsi sposati. In particolare, la Svizzera non aveva alcun obbligo di riconoscere il matrimonio dello straniero con una quattordicenne, attesa l...
Corte Edu, sez. III, n. 60119/12, Z.H. e R.H. c. Svizzera, sent. dell’8 dicembre 2015

13/11/2015 - Italiana - Civile - Cassazione
La moglie straniera di un cittadino italiano, ha diritto a conservare il cognome del marito anche dopo lo scioglimento del matrimonio. Infatti, nessun rilievo può essere attribuito al fatto che il divorzio sia regolato e pronunciato dall’ordinamento di un altro Paese (nella specie, l’Italia) rispetto a quello di cittadinanza (nella specie, la Svezia). Ciò in quanto l’art. 1 della Convenzione di Monaco stabilisce che i cognomi ed i nomi di una persona vengono determinati dalla legge dello Stato di cui il titolare è cittadino. Le situazioni da cui dipendono i cognomi ed i nomi, ovvero i...
Corte di cassazione, sez. I civile, sent. n. 23291 del 13 novembre 2015

6/11/2015 - Italiana - Civile - Merito
Non può essere trascritto in Italia il matrimonio tra persone dello stesso sesso celebrato in un Paese Ue (nella specie, in Portogallo), in quanto l’ordinamento giuridico nazionale non riconosce a questa tipologia di atti la produzione di effetti giuridici. Infatti, l’inidoneità dell’atto alla produzione degli effetti giuridici che gli sono propri, si caratterizza come una inefficacia in senso stretto, non conseguenza di altro vizio, e si propone come reazione dell’ordinamento nei confronti di un negozio di cui si riconosce, in relazione al quadro normativo e giurisprudenziale europe...
Corte di appello di Milano, sez. Persone, minori, famiglia, sent. n. 2286 del 6 novembre 2015

26/10/2015 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
Va accolto l’appello del Ministero dell’interno e, in riforma del capo di decisione impugnato, è rigettato il ricorso di primo grado contro il provvedimento con cui il Prefetto di Roma ha annullato le trascrizioni dei matrimoni omosessuali celebrati all’estero dagli originari ricorrenti. Infatti, la diversità di sesso dei nubendi è la prima condizione di validità e di efficacia del matrimonio, secondo le regole codificate negli artt. 107, 108, 143, 143 bis e 156 bis c.c., ed in coerenza con la concezione del matrimonio afferente alla millenaria tradizione giuridica e culturale dell...
Consiglio di Stato, sez. III, sent. n. 4899 del 26 ottobre 2015

22/10/2015 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
L’art. 60, par. 1, secondo periodo, del regolamento (CE) n. 987/2009, che stabilisce le modalità di applicazione del reg. (CE) n. 883/2004 relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, deve essere interpretato nel senso che la fictio di cui a tale disposizione (secondo cui, ai fini dell’applicazione degli artt. 67 e 68, reg. n. 883/2004, deve essere tenuto conto della situazione della famiglia nel suo insieme, come se tutti gli interessati – segnatamente per quel che riguarda il diritto a richiedere le prestazioni familiari – fossero soggetti alla legislazione dello Stat...
CGUE, sez. I, C 378/14, Bundesagentur für Arbeit c. T. Trapkowski, sent. del 22 ottobre 2015