Indice di recerca: Famiglia e minori - Matrimonio, divorzio, separazione, filiazione

Sono state trovate 51 decisioni - pagina Pagina 1 di 6

11/11/2019 - Italiana - Civile - Cassazione
È rimessa alle Sezioni unite la questione del se il minore adottato all’estero da coppia omosessuale conservi in Italia lo status filiationis ivi acquisito e se la verifica di compatibilità con l’ordine pubblico italiano investa anche la valutazione estera di adottabilità del minore. [Nella fattispecie, l’adozione legittimante era stata infatti acquisita negli Stati Uniti previo consenso dei genitori biologici].Corte di cassazione, sez I civile, 11 novembre 2019, n. 29071 (n. 349) ORDINANZA INTERLOCUTORIA sul ricorso 21223/2017 proposto da: Sindaco di xxx quale Ufficiale di Governo (...
Corte di cassazione, sez I civile, 11 novembre 2019, n. 29071

5/9/2019 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di giustizia dell’Unione europea
L’articolo 3, lettere a) e d), e l’articolo 5 del regolamento n. 4/2009 devono essere interpretati nel senso che, quando un giudice di uno Stato membro è investito di un ricorso contenente tre domande riguardanti, rispettivamente, il divorzio dei genitori di un figlio minore, la responsabilità genitoriale su tale minore e l’obbligazione alimentare nei confronti di quest’ultimo, il giudice che si è pronunciato sul divorzio e che si è dichiarato incompetente a statuire sulla domanda relativa alla responsabilità genitoriale dispone tuttavia di una competenza a statuire sulla domanda ...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sez. III, sentenza del 5 settembre 2019, nella causa C‑468/18

23/7/2019 - Italiana - Civile - Cassazione
Deve essere rimessa in pubblica udienza la questione relativa alla necessità del requisito della convivenza effettiva per il riconoscimento del diritto al soggiorno per motivi di coesione familiare anche in sede di rinnovo. Le criticità interpretative sorgono per la coesistenza nel sistema legislativo del contenuto dell’art. 19, c. 2, lett. c), TUI e art. 28 del d.P.R. 394/99 che prescrivono il requisito della convivenza e del contenuto del d.lgs. n. 30 del 2007 che non fa menzione di tale requisito. Tale difficoltà di coordinamento ha determinato orientamenti non convergenti. Secondo un ...
Corte di cassazione, sez. VI, 23 luglio 2019, n. 19930

19/3/2019 - Italiana - Civile - Merito
Il diniego opposto dall’ufficiale di Stato civile alla pubblicazione del matrimonio in carenza del nulla osta ex art. 116 c.c. – per il cui rilascio è richiesta la conversione del nubendo alla religione islamica (in contrasto con la libertà di religione ex art. 19 Cost.) – si concreta in un ingiustificato ostacolo al diritto, sancito dagli artt. 29, 30 e 31 Cost., di costituire una famiglia attraverso un matrimonio liberamente contratto. In tal caso è possibile autorizzare la pubblicazione pur in carenza del nulla osta prescritto.Tribunale di Ferrara, 19 marzo 2019, n. 1530(n. 333...
Tribunale di Ferrara, 19 marzo 2019, n. 1530

27/6/2018 - Italiana - Civile - Cassazione
Essendo dalla legge riservate al giudice ordinario le controversie pregiudiziali concernenti lo stato e la capacità delle persone, sono sottratte alla giurisdizione amministrativa le questioni concernenti la trascrivibilità dell’atto di matrimonio celebrato all’estero tra persone dello stesso sesso, ivi compreso l’annullamento della trascrizione adottato dal prefetto.Corte di cassazione, sez. unite, 27 giugno 2018, n. 16957(n. 316) sul ricorso, iscritto al N.R.G. 10999 del 2016, proposto da: T.C. e D.G.M., rappresentate e difese, per procura speciale in calce al ricorso, dagli Avvocati...
Corte di cassazione, sez. unite, 27 giugno 2018, n. 16957

14/5/2018 - Italiana - Civile - Cassazione
Premessa l’applicabilità diretta della legge n. 218 del 1995, art. 32 bis in quanto norma diretta proprio a regolare la circolazione ed il riconoscimento degli effetti degli atti di matrimonio contratti da coppie omoaffettive all’estero, così come richiesto dalla delega contenuta nella legge n. 76 del 2016, art. 1, comma 28, la non trascrivibilità dell’atto di matrimonio formato da un cittadino straniero ed un cittadino italiano non costituisce il frutto di un quadro discriminatorio per ragioni di orientamento sessuale o un’interpretazione convenzionalmente e costituzionalmente inco...
Corte di cassazione, sez. I, 14 maggio 2018, n. 11696

16/3/2018 - Italiana - Civile - Cassazione
Il coniuge separato che intenda trasferire la residenza all’estero, lontano da quella dell’altro coniuge, non perde l’idoneità ad avere in affidamento i figli minori, sicché il giudice deve esclusivamente valutare se sia più funzionale all’interesse della prole il collocamento presso l’uno o l’altro dei genitori, per quanto ciò ineluttabilmente incida in negativo sulla quotidianità dei rapporti con il genitore non affidatario.L’audizione dei minori, già prevista nell’art. 12 della Convenzione di New York sui diritti del fanciullo, è divenuta un adempimento necessario, ne...
Corte di cassazione, sez. I, ord. 16 marzo 2018, n. 6662

5/6/2017 - Italiana - Civile - Cassazione
In materia di riparto della giurisdizione, i provvedimenti relativi ai minori aventi la doppia cittadinanza devono essere valutati in ragione della funzione svolta. Dunque, quelli che, pur incidendo sulla potestà genitoriale, perseguono una finalità di protezione del minore, rientrano nel campo di applicazione dell’art. 42 della L. 31 maggio 1995, n. 218, il quale rinvia alla Convenzione de L’Aja del 5 ottobre 1961.In tali ipotesi, non può però applicarsi l’art. 4 della Convenzione (che stabilisce la prevalenza delle misure adottate dal giudice dello Stato di cui il minore è cittadi...
Corte di cassazione, sez. unite, ord. 5 giugno 2017, n. 13912

5/5/2017 - Italiana - Civile - Cassazione
Premessa l’assoluta autonomia fra il giudizio di separazione e il successivo procedimento inerente alla revisione, in presenza di circostanze obiettive sopravvenute, delle relative condizioni, in materia di giurisdizione sull’affidamento del figlio minore, il riferimento alla residenza abituale del minore stesso, anche in relazione all’ipotesi in cui la stessa si verifichi in uno Stato terzo, rappresenta un parametro posto a salvaguardia della continuità affettivo-relazionale del minore e non è in contrasto ma, al contrario, valorizza la preminenza dell’interesse dello stesso.(Nel ca...
Corte di cassazione, S.U., ord. 5 maggio, n. 139121

21/12/2016 - Italiana - Costituzionale - Corte costituzionale
La previsione dell’inderogabile prevalenza del cognome paterno sacrifica il diritto all’identità del minore, negandogli la possibilità di essere identificato, sin dalla nascita, anche con il cognome materno. Il criterio della prevalenza del cognome paterno, e la conseguente disparità di trattamento dei coniugi, non trovano per altro alcuna giustificazione né nell’art. 3 Cost., né nella finalità di salvaguardia dell’unità familiare, di cui all’art. 29, secondo comma, Cost., considerato che è proprio l’eguaglianza che garantisce quella unità e, viceversa, è la diseguaglianz...
Corte costituzionale, 21 dicembre 2016, n. 286