Indice di recerca: Unione europea - Cooperazione giudiziaria penale e civile

Sono state trovate 99 decisioni - Pagina 1 di 10

20/7/2020 - Italiana - Penale - Cassazione
La nullità o la perdita di efficacia del provvedimento applicativo di una misura cautelare nei confronti dell’individuo oggetto del mandato d’arresto europeo non hanno alcuna incidenza sulla legittimità della decisione che ne dispone la consegna allo Stato emittente, atteso che l’applicazione di una misura cautelare non costituisce presupposto necessario del procedimento di cui alla legge 69/2005. Corte di cassazione, sez. VI penale, 20 luglio 2020, n. 21579 (n. 365/366) SENTENZA sul ricorso presentato da -OMISSIS- avverso la sentenza del 27/05/2020 della Corte di appello di Milano; vi...
Corte di cassazione, sez. VI penale, 20 luglio 2020, n. 21579

16/7/2020 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
L’art. 10 del reg. n. 1259/2010 che sancisce l’applicazione della lex fori qualora la legge applicabile ai sensi degli artt. 5 o 8 del reg. non preveda il divorzio è una previsione eccezionale, che va interpretata restrittivamente. Il tenore letterale della disposizione nonché la sua interpretazione sistematica e teleologica implicano che tale previsione riguardi unicamente le situazioni in cui la legge straniera applicabile non preveda il divorzio in alcuna forma e non quando lo sottoponga a condizioni più restrittive. [La Corte fornisce al giudice del rinvio (il giudice rumeno) indica...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sentenza 16 luglio 2020, causa C-249/19, JE (Loi applicable au divorce)

16/7/2020 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
1. Una situazione in cui il defunto, cittadino di uno Stato membro, pur mantenendo i legami con tale Stato, risiedeva al momento della morte in un altro Stato membro rientra nell’ambito d’applicazione del regolamento (UE) n. 650/2012 essendo qualificabile come «successione con implicazioni transfrontaliere». In una simile situazione, l’ultima residenza abituale del defunto deve essere individuata - dall’autorità che si occupa della successione - in unico Stato membro, attraverso un esame complessivo delle circostanze del caso di specie.2. La nozione di «organo giurisdizionale» ai ...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sentenza 16 luglio 2020, causa C-80/19

19/6/2020 - Italiana - Penale - Cassazione
In tema di mandato d’arresto europeo, l’invio della richiesta di acquisizione di documentazione o informazioni integrative allo Stato emittente ex artt. 6 e 16 l. n. 69/2005 deve avvenire con modalità tali da garantirne l’effettiva ricezione da parte dell’autorità giudiziaria straniera – circostanza che la Corte d’appello è tenuta a verificare – non essendo sufficiente l’impiego di mezzi di comunicazione telematica che consentano solo di presumerne la ricezione. [Nella fattispecie censurata dalla Corte, la richiesta è stata inoltrata a un indirizzo di posta elettronica rife...
Corte di cassazione, sez. VI penale, 19 giugno 2020, n. 18711

16/6/2020 - Italiana - Penale - Cassazione
In materia di mandato d’arresto europeo, le assicurazioni fornite dall’autorità competente dello Stato membro che ha emesso il mandato che l’interessato non subirà trattamenti inumani o degradanti in caso di consegna fanno si che l’autorità giudiziaria dello Stato di esecuzione possa rifiutare di dar corso al mandato solo se, in base a elementi precisi, riscontri comunque il pericolo che le condizioni detentive nello Stato emittente siano contrarie all’art. 4 della Carta dei diritti fondamentali. Corte di cassazione, sez. VI penale, 16 giugno 2020, n. 18352 (n. 363) SENTENZA sul r...
Corte di cassazione, sez. VI penale, 16 giugno 2020, n. 18352

26/5/2020 - Italiana - Penale - Cassazione
Ai fini del rifiuto dell’esecuzione del mandato d’arresto europeo in ragione della sussistenza di un fondato pericolo che l’individuo oggetto del MAE, qualora consegnato, sia sottoposto ad un procedimento in violazione del diritto ad un equo processo, l’interessato deve allegare circostanze specifiche e concrete che possano giustificare anche il mero sospetto del carattere non equo del procedimento, non essendo per contro sufficiente la mera denuncia di carenze sistemiche nello Stato membro UE emittente. [Nel caso di specie, l’entrata in vigore nello Stato membro emittente (Polonia),...
Corte di cassazione, sez. VI penale, 26 maggio 2020, n. 15924

15/5/2020 - Italiana - Penale - Cassazione
In tema di mandato d’arresto europeo, il rifiuto della consegna con disposizione dell’esecuzione in Italia della pena inflitta al cittadino italiano o al cittadino UE ivi residente o dimorante (art. 18 bis, lett. c), l. 69/2005) esige il formale riconoscimento della condanna pronunciata dallo Stato di emissione del MAE (d.lgs 161/2010) anche allo scopo di verificare la compatibilità della pena irrogata con la legislazione italiana. Ai fini di tale riconoscimento, il consenso dell’individuo oggetto del MAE il quale abbia invocato il suddetto motivo di rifiuto si presume, senza che ciò n...
Corte di cassazione, sez. VI penale, 15 maggio 2020, n. 15245

19/3/2020 - Italiana - Costituzionale - Autorità varie
In materia di mandato d’arresto europeo, è rimessa alla Consulta, in quanto rilevante e non manifestamente infondata, la questione di legittimità costituzionale dell’art. 18 bis l. 69/2005 (come introdotto dall’art. 6, co. 5, lett. b, l. 177/2019) in riferimento agli artt. 3, 11, 27 comma 3, e 117 comma 1, Cost., nella parte in cui non prevedendo il rifiuto facoltativo della consegna del cittadino di uno Stato non membro dell’Unione europea, che legittimamente ed effettivamente abbia residenza o dimora nel territorio italiano, si pone in contrasto con il diritto fondamentale al rispe...
Corte di cassazione, sez. VI penale, 19 marzo 2020, n. 10371

4/2/2020 - Italiana - Penale - Cassazione
Quando oggetto del mandato d’arresto europeo è un cittadino di un altro Stato membro dell’Unione che invochi il rifiuto della consegna ai sensi dell’art. 18-bis, co. 1, lett. c), l. 69/2005, allegando documenti inidonei a provare il suo stabile “radicamento” in Italia, la Corte d’appello, è tenuta a verificare se detto radicamento abbia una consistenza tale da giustificare il rifiuto della consegna allo Stato emittente, in deroga agli obblighi di collaborazione e cooperazione giudiziaria esistenti nell'ambito dell’Unione europea. Corte di cassazione, sez. VI penale, 4 febbraio ...
Corte di cassazione, sez. VI penale, 4 febbraio 2020, n. 4534

9/1/2020 - Italiana - Civile - Cassazione
Il provvedimento espulsivo adottato ex art. 13, co. 2, lett. b), TUI presuppone la volontarietà, da parte dell’interessato, di trattenersi in Italia senza richiedere il titolo di soggiorno entro il termine prescritto. È pertanto illegittima l’espulsione disposta nello stesso giorno dell’avvenuta scarcerazione dello straniero che si trova sul territorio dello Stato in quanto oggetto di un mandato d’arresto europeo.Corte di cassazione, sez. I civile, 9 gennaio 2020, n. 270 (n. 352) ORDINANZA sul ricorso 19849/2017 proposto da: -OMISSIS-, domiciliato in Roma, piazza Cavour, presso la Ca...
Corte di cassazione, sez. I civile, 9 gennaio 2020, n. 270