Indice di recerca: Reati e processo penale - Reati in generale; reati già previsti dal T.U.L.P.S. (1994/1997)

Sono state trovate 178 decisioni - Pagina 6 di 18

12/1/2015 - Italiana - Penale - Cassazione
Il giudice penale può disapplicare il foglio di via allorquando tale provvedimento amministrativo venga motivato solo in riferimento all’esercizio della prostituzione da parte della imputata straniera. Infatti, l’ordine, alla cui violazione consegue l’illecito penale, deve essere fondato su indizi tali da cui desumere che il soggetto destinatario rientri in una delle categorie previste dall’art. 1 della legge n. 1423/1956. Invero, l’esercizio della prostituzione in sé non fa rientrare tra le categorie delle persone pericolose ai sensi della vigente normativa. Inoltre, il provvedime...
Corte di cassazione, sez. I penale, sent. n. 856 del 12 gennaio 2015

8/1/2015 - Italiana - Penale - Cassazione
È illegittimo il foglio di via obbligatorio emesso nei confronti della straniera che esercita la prostituzione mediante atteggiamenti “adescatori e scandalosi”. Infatti, è del tutto pacifico che chi esercita la prostituzione (attività non costituente reato) non rientra di per sé tra le categorie delle persone pericolose ai sensi della vigente normativa. Peraltro, eventuali reati o comportamenti pericolosi, commessi da terze persone, sia pur occasionati dall’offerta prostitutoria, non possono ricadere sul soggetto che si prostituisce, a meno che l’offerta stessa non si concretizzi i...
Corte di cassazione, sez. I penale, sent. n. 302 dell’8 gennaio 2015

2/12/2014 - Italiana - Penale - Cassazione
Il combinato disposto degli artt. 86 dPR 309/1990, 5 e 19, co. 2, lett. d) TUI, interpretato in relazione all'art. 30, co. 1, Cost., vieta che il giudice possa applicare la misura di sicurezza dell’espulsione nei confronti dello straniero nel periodo di gravidanza della moglie convivente ovvero entro i sei mesi successivi alla nascita del figlio, in questo secondo caso indipendentemente dalla convivenza e dal rapporto di coniugio. Inoltre, in conformità alla norma interposta dell’art. 8 CEDU in relazione all’art.117 Cost., si deve affermare il principio secondo il quale le norme che dis...
Corte di cassazione, sez. IV penale, sent. n. 50379 del 2 dicembre 2014

4/11/2014 - Italiana - Penale - Cassazione
Il reato di presentazione di falsa dichiarazione di emersione di rapporto di lavoro subordinato con cittadino non Ue irregolare, di cui all’art. 1, co. 9, l. n. 222/2002, non è in rapporto di specialità, ma concorre, con il reato di falso ideologico (indotto, ex art. 48 cod. pen.) in atto pubblico concernente i permessi di soggiorno rilasciati in difetto dei presupposti di legge, atteso che tale secondo reato riguarda un documento (il permesso di soggiorno) del tutto diverso che, emesso nell'ambito della sanatoria disciplinata dalla citata l. 222/2002, comportava un articolato procedimento...
Corte di cassazione, sez. V penale, sent. n. 45504 del 4 novembre 2014

3/11/2014 - Italiana - Penale - Cassazione
Gli elementi della fattispecie di cui all’art. 574 bis c. p. circoscrivono in modo chiaro le condotte punibili, anche con riferimento al delitto di sottrazione di persone incapaci. Infatti, quest’ultimo reato è distinto dall’elemento specializzante consistente nella abductio ovvero nel trattenimento del minore all’estero, con conseguente impedimento dell’esercizio della potestà genitoriale da parte del soggetto legittimato al suo esercizio. Il riferimento “all’estero” operato dall’art. 574 bis va interpretato nel suo senso letterale. Pertanto, le condotte punibili — abduc...
Corte di cassazione, sez. VI penale, sent. n. 45266 del 3 novembre 2014

25/9/2014 - Italiana - Penale - Cassazione
Non può essere riconosciuta l’immunità diplomatica a chi agisce al di fuori delle proprie funzioni. Infatti, anche se in base alla Convenzione di Vienna del 14 aprile 1961 sulle relazioni diplomatiche all’agente diplomatico spetta l’immunità dalla giurisdizione penale dello Stato nel quale è accreditato, tuttavia i privilegi e le immunità decadono quando l’agente lascia il Paese e termina da ogni funzione. Ciò in quanto l’immunità permane unicamente per gli atti compiuti nell’esercizio della propria funzione come membro della missione diplomatica (nel caso di specie, è stat...
Corte di cassazione, sez. V penale, sent. n. 39788 del 25 settembre 2014

23/9/2014 - Italiana - Penale - Cassazione
Agli effetti dell’inclusione di una persona nella categoria di soggetti socialmente pericolosi ex art. 1, co. 1, n. 3, l. n. 1423/1956, non è sufficiente il mero svolgimento abituale di attività contrarie alla morale pubblica e al buon costume (tra le quale é tradizionalmente ricompresa l’attività di prostituzione), bensì occorre che siano acquisiti, sulla base della condotta tenuta dal soggetto, elementi di fatto dimostrativi della commissione di reati che offendono o mettono in pericolo l’integrità fisica o morale dei minorenni, la sanità, la sicurezza o la tranquillità pubblic...
Corte di cassazione, sez. I penale, sent. n. 38701 del 23 settembre 2014

18/9/2014 - Italiana - Penale - Cassazione
Per stabilire se un soggetto è minorenne o maggiorenne, il metodo più affidabile per la determinazione dell’età è quello della radiografia del polso denominato di Greulich e Pyle. Infatti, sebbene alcuni autori scientifici affermano l’esistenza di un precoce sviluppo scheletrico nei soggetti di razza africana, ciò sarebbe vero solo nei primi anni di vita, mentre perderebbe significato nell’infanzia inoltrata e a maggior ragione in fase adolescenziale allorché lo sviluppo scheletrico diverrebbe analogo a quello della popolazione caucasica (nel caso di specie, i sanitari, verificata ...
Corte di cassazione, sez. III penale, sent. n. 38280 del 18 settembre 2014

15/5/2014 - Italiana - Penale - Merito
È colpevole del reato di diffamazione di cui all’art. 595 c.p., aggravato dalla finalità della discriminazione razziale ex d.l. n. 122/1993, l’imputato che ha pubblicato sul suo profilo Facebook, – nella parte pubblica, contrassegnata dal simbolo del globo, che consente a chiunque di leggerla, indipendentemente dall’aver stretto o meno “amicizia” precedentemente – frasi offensive nei confronti dell’ex ministro per l’integrazione Kyenge, invitandola non solo alle “dimissioni” ma anche a tornare “nella giungla dalla quale è uscita”. Infatti, tali espressioni non poss...
Tribunale di Trento, sez. penale, sent. n. 508 del 15 maggio 2014

17/4/2014 - Italiana - Penale - Cassazione
È configurabile l’aggravante della finalità di discriminazione o di odio etnico, nazionale, razziale o religioso (art. 3, d.l. n. 122/1993, conv. in l. n. 205/1993), non solo in caso di uso di epiteti basati sul colore della pelle (nel caso di specie, la donna - vittima di violenza sessuale - venne apostrofata dai ricorrenti come “negra”), ma altresì di offese che riguardano l’appartenenza della vittima ad una razza (espressioni la cui connotazione e finalità discriminatoria, nella fattispecie, è evidente, in quanto attributive alla donna somala di abitudini sessualmente perverse)...
Corte di cassazione, sez. III penale, sent. n. 17004 del 17 aprile 2014