Indice di recerca: Reati e processo penale - Reati in generale; reati già previsti dal T.U.L.P.S. (1994/1997)

Sono state trovate 178 decisioni - Pagina 5 di 18

14/9/2015 - Italiana - Penale - Cassazione
Non è reato il volantino elettorale che reca la scritta “basta stranieri”, con caricature di persone straniere che commettono reati. Infatti, in materia di diritto di critica politica in relazione al possibile reato di diffamazione, non può non tenersi conto del particolare clima in cui si svolgono le competizioni elettorali. In particolare, è principio consolidato in giurisprudenza quello secondo il quale il linguaggio della polemica politica può assumere toni più pungenti ed incisivi rispetto a quelli comunemente adoperati nei rapporti interpersonali tra privati. Invero, affinché s...
Corte di cassazione, sez. III penale, sent. n. 36906 del 14 settembre 2015

24/7/2015 - Italiana - Costituzionale - Corte costituzionale
Va disposta la restituzione degli atti al giudice a quo, per una nuova valutazione circa la rilevanza della q.l.c. dell’art. 275, co. 3, c.p.p., come modif. dall’art. 2, co. 1, lettere a) e a-bis), d.l. 23.2.2009, n. 11, conv., con modifiche, dall’art. 1, co. 1, della l. 23.4.2009, n. 38, nella parte in cui – nel prevedere che, quando sussistono gravi indizi di colpevolezza in ordine al delitto di cui all’art. 416, co. 6, c.p. (associazione a delinquere finalizzata alla tratta di persone), è applicata la custodia cautelare in carcere, salvo che siano acquisiti elementi dai quali ris...
Corte costituzionale, ord. n. 190 del 24 luglio 2015

16/7/2015 - Italiana - Penale - Cassazione
Il reato di riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù, di cui l’art. 600 c.p., definisce due distinte condotte: la prima consistente nell’esercitare su una persona poteri corrispondenti a quelli del diritto di proprietà; la seconda, più articolata, concerne quelle forme di assoggettamento di fatto diverse dalla disposizione in modo pieno ed esclusivo dell'altrui persona, che il legislatore ha sintetizzato, nella rubrica della norma, con il termine “servitù”. La fattispecie è integrata dalla condotta di chi, alternativamente, riduca o mantenga altri in uno stato di soggez...
Corte di cassazione, sez. V penale, sent. n. 30988 del 16 luglio 2015

18/6/2015 - Italiana - Penale - Cassazione
La circostanza aggravante della finalità di discriminazione o di odio etnico, nazionale, razziale o religioso è integrata quando l’azione si manifesti come consapevole esteriorizzazione, immediatamente percepibile, nel contesto in cui è maturata, avuto anche riguardo al comune sentire, di un sentimento di avversione o di discriminazione fondato sulla razza, l’origine etnica o il colore e cioè di un sentimento immediatamente percepibile come connaturato alla esclusione di condizioni di parità, non essendo comunque necessario che la condotta incriminata sia destinata o, quanto meno, pot...
Corte di cassazione, sez. V penale, sent. n. 25756 del 18 giugno 2015

28/5/2015 - Italiana - Penale - Cassazione
Ai fini della integrazione del reato di cui all’art. 726 c.p., non è sufficiente che la donna indossi un abbigliamento trasgressivo e spinto per arrecare offesa alla pubblica decenza, occorrendo invece che lo stesso accompagni all’uso di tali forme di vestiario comportamenti idonei ad offendere concretamente il bene giuridico tutelato, in modo da suscitare nell’uomo medio del tempo presente e in relazione al contesto spazio-temporale della condotta, un senso di riprovazione, disgusto o disagio (Nel caso di specie, si tratta di una cittadina moldava che esercitava il meretricio; pur se l...
Corte di cassazione, sez. III penale, sent. n. 22475 del 28 maggio 2015

15/5/2015 - Italiana - Penale - Cassazione
È condannato per sottrazione internazionale di minore il genitore che si allontana dal territorio italiano con il figlio malato, sebbene comunichi con raccomandata all’altro genitore che esercita la potestà le sue intenzioni dopo la partenza (nel caso di specie, non ricorrono le condizioni e i presupposti per lo stato di necessità, atteso che la bimba, affetta da comuni patologie respiratorie, poteva ben essere curata in Italia). Corte di cassazione, sez. VI penale, sent. n. 20315 del 15 maggio 2015 Sul ricorso proposto da: LWMJ. N. IL X 1967 avverso la sentenza n. 1250/2010 CORTE APPELLO...
Corte di cassazione, sez. VI penale, sent. n. 20315 del 15 maggio 2015

13/4/2015 - Italiana - Penale - Cassazione
Lo straniero (nel caso di specie, di nazionalità marocchina) non può invocare la subcultura come esimente se violenta la moglie incinta e lascia la famiglia senza adeguati mezzi di sopravvivenza. Infatti, in una società multietnica non è concepibile la scomposizione dell’ordinamento in altrettanti statuti individuali quante sono le etnie che la compongono, non essendo compatibile con l’unicità della tessuto sociale – e quindi con l’unicità dell’ordinamento giuridico – l’ipotesi della convivenza in un unico contesto civile di culture tra loro configgenti. Appare essenziale, ...
Corte di cassazione, sez. III, penale, sent. n. 14960 del 13 aprile 2015

24/3/2015 - Italiana - Penale - Merito
Vanno assolti dal reato di alterazione di stato i coniugi italiani che sono ricorsi all’utero in affitto in Ucraina, pratica legittima secondo il diritto ucraino, per comprare con regolare contratto due gemelle i cui atti di nascita, formati in Ucraina, sono stati poi tradotti in lingua italiana e apostillati. Infatti, occorre considerare che: la formazione degli atti di nascita delle due gemelle in Ucraina, nei termini previsti dall’art. 15, d.P.R. n. 396/2000 e nel rispetto integrale della lex loci; il perfezionamento di tale atto all’estero; la conformità all’ordine pubblico intern...
Tribunale di Milano, sez. V penale, sent. n. 3301 del 24 marzo 2015

2/3/2015 - Italiana - Penale - Merito
La docente di un istituto di istruzione secondaria è condannata per maltrattamenti (art. 572 c.p.), nei confronti dell’alunno, minore degli anni quattordici, di origine etiope e adottato da una famiglia italiana. Infatti, la rilevata limitatezza ed inadeguatezza dell’insegnante non esclude il dolo del reato di maltrattamenti, per il quale è sufficiente la consapevolezza dell’autore del reato di persistere in un’attività delittuosa, già posta in essere in precedenza, idonea a ledere l’interesse tutelato dalla norma incriminatrice (in particolare, l’imputata in più occasioni chi...
Tribunale di Genova, sez. I penale, sent. n. 1058 del 2 marzo 2015

27/1/2015 - Italiana - Penale - Merito
Va assolto perché non v’è prova adeguata che il fatto sussista l’imputato straniero, privo di documenti, che ha dichiarato di essere minorenne nonostante da un esame radiologico del polso risulti maggiorenne. Infatti, il mero accertamento radiografico dell’età non può costituire prova adeguata a smentire – al di là di ogni ragionevole dubbio – una dichiarazione dell’imputato che affermi di essere minorenne. Invero, l’accertamento dell’età anagrafica di un individuo dovrebbe essere l’esito di una valutazione integrata dei dati risultanti della rilevazione radiologica del...
Tribunale di Torino, sez. III penale, sent. del 27 gennaio 2015