Indice di recerca: Reati e processo penale - Reati in generale; reati già previsti dal T.U.L.P.S. (1994/1997)

Sono state trovate 178 decisioni - Pagina 4 di 18

26/5/2016 - Italiana - Penale - Cassazione
È assolto perché il fatto non è previsto dalla legge come reato il marocchino trattenutosi, senza giustificato motivo, nel territorio dello Stato in violazione dell’ordine di lasciare il territorio nazionale entro il termine di cinque giorni impartitogli dal Questore. Infatti, la fattispecie di cui all’art. 14, co. 5-ter, TUI che puniva con la sanzione detentiva la condotta di ingiustificata inosservanza dell’ordine di allontanamento deve considerarsi non più applicabile nell’ordinamento interno, a seguito della pronuncia della Corte di giustizia Ue che ha affermato l’incompatibi...
Corte di cassazione, sez. I penale, sent. n. 22120 del 26 maggio 2016

5/4/2016 - Italiana - Penale - Cassazione
Non sono colpevoli del reato di falsa attestazione i genitori che, tramite la pratica (vietata in Italia) dell’utero in affitto, hanno fatto nascere in Ucraina un bambino, se non c’è alcuna alterazione nell’informazione di relazione genetica in quanto redatta secondo la normativa vigente in Ucraina. In particolare, ai sensi dell’art. 15 del d.P.R. n. 396/2000, le dichiarazioni di nascita relative a cittadini italiani (e tale è il minore, nel caso di specie, in quanto figlio di padre italiano) nati all’estero sono rese all’autorità consolare e devono farsi secondo le norme stabil...
Corte di cassazione, sez. V penale, sent. n. 13525 del 5 aprile 2016

17/2/2016 - Italiana - Penale - Cassazione
In tema di equa riparazione per ingiusta detenzione, rappresenta causa impeditiva all’affermazione del diritto alla riparazione l’avere l’interessato dato causa, per dolo o per colpa grave, all’instaurazione o al mantenimento della custodia cautelare; l’assenza di tale causa, costituendo condizione necessaria al sorgere del diritto all’equa riparazione, deve essere accertata d’ufficio dal giudice, indipendentemente dalla deduzione della parte. Peraltro, il giudice di merito, per valutare se chi l’ha patita vi abbia dato (o concorso a darvi) causa con dolo o colpa grave, deve ap...
Corte di cassazione, sez, IV penale, sent. n. 6379 del 17 febbraio 2016

20/1/2016 - Italiana - Penale - Cassazione
In tema di circolazione in Italia di veicoli appartenenti a persone residenti all’estero con targa e documenti stranieri, la Convenzione di New York del 4.6.1954, resa esecutiva in Italia con l. n. 1163/1957, consente l’introduzione in franchigia temporanea di un veicolo nel territorio dello Stato contraente limitando tale trattamento ai soli veicoli appartenenti a persone aventi la loro residenza fuori dello Stato in cui avviene l’importazione e stabilendo, come condizione, che il veicolo sia importato per uso privato del soggetto che si giova della franchigia e in occasione di una sua ...
Corte di cassazione, sez. III penale, sent. n. 2224 del 20 gennaio 2016

1/12/2015 - Italiana - Penale - Cassazione
È colpevole di apologia di reato chi pubblica su internet documenti che inneggiano allo Stato Islamico. Infatti, il delitto di cui all’art 414 c.p. può avere ad oggetto anche reati associativi come quello di cui all’art. 270 bis c.p. in materia di associazioni terroristiche. Deve pertanto essere confermata la misura cautelare degli arresti domiciliari al cittadino marocchino indagato per aver pubblicato, su siti internet privi di vincoli di accesso, documenti di propaganda dell’Is in cui si invitava i lettori ad unirsi allo Stato Islamico, accettandone la natura combattente. Corte di c...
Corte di cassazione, sez. I penale, sent. n. 47489 del 1 dicembre 2015

23/10/2015 - Italiana - Penale - Cassazione
Commette il reato di istigazione alla violenza per motivi razziali di cui all’art. 3 co. 1, lett. b), l. n. 654/1975, aggravato ai sensi dell’art. 61, n. 10, c.p., chi pubblica sul proprio profilo del social network Facebook una frase che incita allo stupro di una donna di colore (nel caso di specie, l’insulto era indirizzato all’allora Ministro per l’integrazione). Corte di cassazione, sez. I penale, sent. n. 42727 del 23 ottobre 2015 (n. 252) Sul ricorso proposto da: V.D. n. il **/**/1955; avverso la sentenza n. 4332/2013 CORTE APPELLO di VENEZIA, del 17/04/2014 visti gli atti, la ...
Corte di cassazione, sez. I penale, sent. n. 42727 del 23 ottobre 2015

9/10/2015 - Italiana - Penale - Cassazione
In ordine alla configurabilità del delitto di cui all’art. 270 quater c.p. (Arruolamento con finalità di terrorismo anche internazionale), la nozione di “arruolamento” è equiparabile a quella di “ingaggio”, da intendersi come raggiungimento di un serio accordo tra soggetto che propone il compimento, in forma organizzata, di più atti di violenza ovvero di sabotaggio con finalità di terrorismo e soggetto che aderisce. Inoltre, è possibile la realizzazione in forma tentata del delitto di arruolamento. Corte di cassazione, sez. I penale, sent. n. 40699 del 9 ottobre 2015 (n. 253) R...
Corte di cassazione, sez. I penale, sent. n. 40699 del 9 ottobre 2015

1/10/2015 - Italiana - Penale - Cassazione
Ai fini della configurabilità del delitto di tratta di persone vigente all’epoca dei fatti, non è richiesto che il soggetto passivo si trovi già in schiavitù o condizione analoga, per cui il delitto in questione si ravvisa anche se una persona libera sia condotta con inganno in Italia, al fine di porla nel nostro Paese in condizione analoga alla schiavitù; il reato di tratta può essere, infatti, commesso anche con induzione mediante inganno in alternativa alla costrizione con violenza o minaccia. La novella di cui al d.lgs n. 24/2014, lungi dal modificare sostanzialmente la disciplina ...
Corte di cassazione, sez. V penale, sent. n. 39797 del 1 ottobre 2015

28/9/2015 - Italiana - Penale - Cassazione
In tema di sequestro di persona deve ritenersi rinunciabile, in nome di convinzioni religiose, una certa sfera della propria libertà personale, nonostante sia un bene costituzionalmente protetto, ma solo quando, tra l’altro, il consenso non sia viziato da violenza o minaccia (nel caso di specie, invece, il preteso consenso della figlia non risulta liberamente prestato o mantenuto, in quanto si inserisce in un contesto vessatorio, caratterizzato da reiterati comportamenti del padre volti ad esercitare una indebita pressione psicologica nei confronti della figlia, insultandola; sottraendole i...
Corte di cassazione, sez. V penale, sent. n. 39197 del 28 settembre 2015

23/9/2015 - Italiana - Penale - Cassazione
Anche in materia di violazioni doganali, l’applicazione della misura di sicurezza della libertà vigilata presuppone il previo accertamento della pericolosità sociale del condannato. Infatti, alla luce della legge n. 663/1986, è da ritenersi superato quell’orientamento giurisprudenziale secondo il quale la misura della libertà vigilata deve essere sempre disposta, a norma dell’art. 300, d.P.R. n. 43/1973, quando la pena inflitta sia superiore ad 1 anno di reclusione, per cui in tali casi il giudice non è tenuto a motivare in ordine alla pericolosità sociale del condannato (nel caso ...
Corte di cassazione, sez. III penale, sent. n. 38549 del 23 settembre 2015