Indice di recerca: Reati e processo penale - Reati in generale; reati già previsti dal T.U.L.P.S. (1994/1997)

Sono state trovate 178 decisioni - Pagina 3 di 18

15/5/2017 - Italiana - Penale - Cassazione
Sussiste il reato di cui all’art. 4 legge n. 110 del 1975 in capo allo straniero che “portava fuori dalla propria abitazione, senza un giustificato motivo, un coltello della lunghezza complessiva di cm 18,5 idoneo all’offesa per le sue caratteristiche” (giustificando - a suo dire - il porto del coltello in ragione del credo religioso, per essere il Kirpan uno dei simboli della religione monoteista Sikh) e va affermato il principio per cui nessun credo religioso può legittimare il porto in luogo pubblico di armi o di oggetti atti ad offendere.Infatti, in una società multietnica, la co...
Corte di cassazione, sez. I, 15 maggio 2017, n. 24084

24/3/2017 - Italiana - Penale - Cassazione
La nullità delle sommarie informazioni testimoniali conseguente all’incompatibilità dell’interprete ha natura relativa e, pertanto, nell’ipotesi in cui la parte vi assista, deve essere eccepita, a pena di decadenza, prima del compimento dell’atto ovvero, se ciò non è possibile, immediatamente dopo. Per altro, nel giudizio abbreviato sono rilevabili e deducibili solo le nullità di carattere assoluto e le inutilizzabilità c.d. patologiche, con la conseguenza che l’irritualità dell’acquisizione dell’atto probatorio è neutralizzata dalla scelta negoziale delle parti di tipo a...
Corte di cassazione, sez. IV, 24 marzo 2017, n. 14621

20/3/2017 - Italiana - Penale - Cassazione
In tema di immigrazione clandestina, sono utilizzabili, in quanto hanno natura testimoniale, le dichiarazioni rese spontaneamente alla P.G. da parte di migranti nei confronti di membri dell’equipaggio che ha effettuato il trasporto illegale, non essendo configurabile nei confronti dei migranti il reato di cui al d.lgs. n. 286 del 1998, art. 10 bis – con conseguente necessità di riscontri alle dichiarazioni rese quali chiamanti in correità o reità – considerato che l’ingresso nel territorio dello Stato è avvenuto nell'ambito di un'attività di soccorso e che non è configurabile il ...
Corte di cassazione, sez. IV, 20 marzo 2017, n. 13510

31/1/2017 - Italiana - Penale - Cassazione
Ai fini della qualificazione o meno del fatto ai sensi dell’art. 479 c.p. non giova il rilievo per il quale il permesso per soggiornanti di lungo periodo non costituirebbe atto pubblico, ma avrebbe natura di autorizzazione amministrativa la cui falsità integrerebbe il diverso reato di cui all’art. 480 c.p. Non vi è infatti ragione per ritenere che il permesso per soggiornanti di lungo periodo presenti sotto questo profilo caratteri diversi dal permesso di soggiorno, la cui natura di atto pubblico è indiscussa. Corte di cassazione, sez. V, 31 gennaio 2017, n. 4703 (n. 283) Sul ricorso pr...
Corte di cassazione, sez. V, 31 gennaio 2017, n. 4703

26/1/2017 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
Sussistendo l’ostatività, ai sensi dell’art. 4 del d.lgs. 286/1998, della condanna per sfruttamento della prostituzione al rilascio (e al rinnovo) del permesso di soggiorno, la valutazione sulla pericolosità sociale dello straniero è stata già compiuta dal legislatore e, conseguentemente, non compete al Questore alcun obbligo di valutazione sul punto, se non vi è prova dell’esistenza di vincoli familiari. Consiglio di Stato, 26 gennaio 2017, n. 333 (n. 283) Ex artt. 38 e 60 cod. proc. amm. sul ricorso numero di registro generale 8322 del 2016, proposto da: (Omissis), rappresentata e...
Consiglio di Stato, 26 gennaio 2017, n. 333

7/12/2016 - Italiana - Penale - Cassazione
L’ordine di espulsione emesso a norma dell’art. 86, d.P.R. n. 309 del 1990 a seguito di condanna per il reato di cui all’art. 73 d.P.R. n. 309 del 1990, è precluso dall’art. 19, comma 2, lett. c), d.lgs. n. 286 del 1998, quando l’interessato convive con parenti entro il secondo grado di nazionalità italiana. Tuttavia, sia la convivenza, sia il godimento da parte dei parenti della cittadinanza italiana non possono tradursi in circostanze semplicemente asserite in assenza di qualunque produzione a sostegno delle stesse. Corte di cassazione, sez. VI penale, 7 dicembre 2016, n. 1432 (n...
Corte di cassazione, sez. VI penale, 7 dicembre 2016, n. 1432

3/10/2016 - Italiana - Penale - Cassazione
Sussiste la responsabilità penale del datore di lavoro, per violazione degli artt. 136, comma 6 e 159, comma 2, del d.lgs. 81/2008, là ove abbia adibito lo straniero alla vigilanza delle operazioni di smontaggio del ponteggio, pur in presenza di un “deficit cognitivo” tale da non consentire al preposto di leggere e comprendere le indicazioni riportate nel Pi.m.u.s. (piano di montaggio, uso e smontaggio di un ponteggio) redatto in italiano. Corte di cassazione, sez. III penale, 3 ottobre 2016, n. 41129 (n. 276) Fatto 1. Il tribunale di Milano con sentenza del 6 marzo 2015 condannava C.E.P...
Corte di cassazione, sez. III penale, 3 ottobre 2016, n. 41129

3/10/2016 - Italiana - Penale - Cassazione
La misura di sicurezza dell’espulsione dello straniero dal territorio dello Stato a pena espiata, prevista in ordine al reato di spaccio di sostanze stupefacenti dall’art. 86, co. 1, d.P.R. n. 309/1990, può essere applicata con la sentenza di patteggiamento quando la pena irrogata superi i due anni di pena detentiva, sola o congiunta a pena pecuniaria. Per valutare il superamento del limite di pena necessario per l’applicabilità della misura di sicurezza in questione nel caso di pena patteggiata quale aumento a titolo di continuazione rispetto ad altra condanna per fatti analoghi, occo...
Corte di cassazione, sez. IV penale, sent. n. 41366 del 3 ottobre 2016

20/7/2016 - Italiana - Penale - Cassazione
È confermata l’applicazione della misura della custodia in carcere, in luogo di quella dell’obbligo di dimora, a carico dell’imputata, cittadina libica, accusata di aver pubblicamente istigato a commettere più delitti in materia di terrorismo e di avere pubblicamente fatto apologia di più delitti della medesima specie, con l’aggravante della transnazionalità della condotta. Infatti, sussistono sia la gravità indiziaria (dedotta da numerose intercettazioni telefoniche o telematiche) sia il pericolo di reiterazione di condotte analoghe a quelle per cui è indagata, pericolo motivato...
Corte di cassazione, sez. I penale, sent. n. 31249 del 20 luglio 2016

10/6/2016 - Italiana - Costituzionale - Corte costituzionale
È ammissibile, ai sensi dell’art. 37 della legge 11.3.1953, n. 87 (Norme sulla costituzione e sul funzionamento della Corte costituzionale), il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato, proposto nei confronti del Senato, in relazione alla deliberazione del Senato, circa la insindacabilità, ai sensi dell’art. 68, co. 1, Cost., delle opinioni espresse dal sen. Calderoli nei confronti dell’on. Kyenge all’epoca dei fatti Ministro per l’integrazione.Corte costituzionale, ord. n. 139 del 10 giugno 2016(n. 267) Nel giudizio per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sort...
Corte costituzionale, ord. n. 139 del 10 giugno 2016