Indice di recerca: Reati e processo penale - Processo penale in generale

Sono state trovate 230 decisioni - Pagina 1 di 23

1/7/2020 - Italiana - Penale - Cassazione
La c.d. “natura dinamica” della verifica della ricorrenza della giurisdizione – per cui il giudice può e deve costantemente controllare, per tutto il corso del processo, se i fatti oggetto dell’imputazione rientrino nell’ambito della propria giurisdizione (cfr. art. 20 c.p.p.)- richiede che anche nella fase prodromica delle indagini preliminari vi sia certezza circa il potere dell’AG di conoscere del fatto. Pertanto, qualora nella fase iniziale del procedimento gli elementi fattuali rivelino ambiguità o debolezza dimostrativa (quanto al rapporto con la norma attributiva della giu...
Corte di cassazione, sez. I penale, 1° luglio 2020, n. 19762

22/6/2020 - Italiana - Penale - Cassazione
L’estradando non trae alcuna forma di tutela dall’art. 33 Conv. di Ginevra per il solo fatto di aver inoltrato una domanda di protezione internazionale, fermi i poteri esercitabili dall’Autorità ministeriale in fase esecutiva ex art. 708 c.p.p. L’assenza di qualsivoglia rapporto di pregiudizialità tra le due procedure – estradizionale e di esame della richiesta di protezione – determina l’infondatezza dell’istanza di rinvio della decisione sull’estradizione.Il divieto di estradizione nelle ipotesi di cui all’art. 698, co. 1, c.p.p. esige l’accertamento del rischio attua...
Corte di cassazione, sez. VI penale, 22 giugno 2020, n. 18830

6/5/2020 - Italiana - Penale - Cassazione
È annullata con rinvio la decisione che nega la sospensione condizionale della pena in ragione dello status di cittadino straniero e dell’incerta identità dell’imputato, nonché dell’assenza di radicamento sul territorio dello Stato, atteso che né la condizione di irregolarità né il fatto che l’imputato non abbia fissa dimora e stabile occupazione lavorativa costituiscono indici di pericolosità sociale idonei di per sé a determinare l’esclusione dal beneficio di cui all’art. 163 c.p. Corte di cassazione, sez. V penale, 6 maggio 2020, n. 13807 (n. 360) SENTENZA sul ricorso pr...
Corte di cassazione, sez. V penale, 6 maggio 2020, n. 13807

20/2/2020 - Italiana - Penale - Cassazione
Oltre ad essere previsto da diverse fonti pattizie, l’obbligo di soccorso di persone in pericolo in mare è fonte di diritto internazionale generale, direttamente applicabile nell’ordinamento interno (10, co. 1, Cost.), oltre che conoscibile con l’ordinaria diligenza da coloro i quali svolgono attività di polizia marittima. Detto obbligo può dirsi adempiuto solo una volta che i naufraghi si trovino in un luogo sicuro, nozione che va interpretata nel senso che comprende necessariamente il rispetto dei diritti fondamentali della persona. Non costituisce dunque luogo sicuro per i migranti...
Corte di cassazione, sez. III penale, sentenza 20 febbraio 2020, n. 6626

6/12/2019 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
Per giurisprudenza consolidata, in presenza di condanna per un reato c.d. ostativo al rilascio o al rinnovo del permesso di soggiorno, la valutazione sulla pericolosità sociale dello straniero è già effettuata dal legislatore e non compete dunque al Questore, a meno che il richiedente non dimostri l’esistenza di legami familiari di carattere effettivo. Non hanno pertanto nessuna rilevanza il percorso espiativo eventualmente intrapreso dallo straniero, né la circostanza che egli abbia beneficiato dell’affidamento in prova ai servizi sociali.  Consiglio di Stato, sez. III, 6 dicembre 2...
Consiglio di Stato, sez. III, 6 dicembre 2019, n. 8343

2/12/2019 - Italiana - Amministrativo - TAR
È illegittimamente adottato il provvedimento di revoca del permesso per soggiornanti di lungo periodo (art. 9 TUI) in caso di “patteggiamento” per un reato c.d. ostativo, se la PA non ha previamente valutato la situazione individuale del ricorrente, quantomeno al fine della sostituzione con altro titolo di soggiorno ordinario. Rientrano in tale valutazione la verifica della situazione familiare dello straniero nonché dell’effettiva sussistenza dello stato di necessità da questi invocato a giustificazione della propria condotta delittuosa. [Nella fattispecie, il ricorrente – condanna...
TAR Lombardia, Brescia, sez. II, 2 dicembre 2019, n. 1026

19/11/2019 - Italiana - Penale - Cassazione
L’estradizione c.d. esecutiva di un cittadino UE da uno Stato membro diverso da quello di cittadinanza verso uno Stato terzo è consentita dal diritto dell’Unione nel rispetto degli artt. 18 e 21 TFUE. Secondo la giurisprudenza della Corte di giustizia, lo Stato membro richiesto dell’estradizione deve assicurare a tale cittadino lo stesso trattamento dei cittadini nazionali, quando il diritto interno vieti l’estradizione di tali cittadini, preveda la possibilità di scontare la pena sul territorio di tale Stato e il cittadino dell’Unione sia ivi radicato. A tal fine, non rileva che l...
Cassazione, sez. VI penale, 19 novembre 2019, n. 46912

31/10/2019 - Italiana - Penale - Cassazione
La situazione critica delle carceri belghe determinata dagli scioperi degli agenti penitenziari attestata nel 2017 e nel 2018 dal Comitato per la prevenzione della tortura del Consiglio d’Europa prospetta un rischio serio di trattamenti inumani e degradanti per i detenuti. Viola pertanto l’art. 18, lett. h), l. 69/2005 il giudice che disponga la consegna verso il Belgio dell’individuo oggetto del MAE senza aver preventivamente ottenuto dall’amministrazione penitenziaria di tale Paese le informazioni che gli consentano di escludere la sussistenza in concreto del predetto rischio. Nella ...
Corte di cassazione, sez. VI, 31 ottobre 2019, n. 44397

22/6/2019 - Italiana - Penale - Merito
Si configura il reato di riduzione in schiavitù in danno dei migranti impossibilitati a lasciare liberamente il campo di Sabrath in Libia, luogo ove erano sottoposti a minacce e violenze anche con l’uso di armi, e dove venivano costretti a lavorare al fine di poter avere la disponibilità dei soldi necessari a pagare il costo della traversata, senza i quali restavano in stato di cattività. Le modalità in cui sono stati tenuti per mesi interi sono oggettivamente condizioni di schiavitù, dura e pesante. Corte d’assise di Agrigento, sez. II, 22 giugno 2019 (n. 339) Nel procedimento penale...
Corte d’assise di Agrigento, sez. II, 22 giugno 2019

21/6/2019 - Italiana - Penale - Cassazione
In deroga al principio della territorialità, si radica la competenza del giudice italiano per i reati commessi sulla nave battente bandiera di altro Stato e in alto mare, per effetto dell’art. 7, co. 5 c.p., in presenza di speciali disposizioni di legge o di convenzioni internazionali. Rientra in quest’ultima ipotesi la previsione dell’art. 17 par. IV della Convenzione di Vienna del 1988, ratificata dall'Italia con la legge n. 328/90, secondo cui lo Stato di bandiera può autorizzare lo Stato richiedente a fermare la nave in alto mare per ispezionarla, visitare la nave e, se sono scoper...
Corte di cassazione, sez. III, 21 giugno 2019, n. 27691