Indice di recerca: Espulsione - D.lgs. 25 luglio 1998, n. 286 e succ. modificazioni: esecuzione dell'espulsione

Sono state trovate 173 decisioni - Pagina 8 di 18

6/10/2008 - Italiana - Penale - Merito
È assolto perché il fatto non sussiste lo straniero imputato per il reato di illegittimo trattenimento sul territorio nazionale in violazione dell’ordine impartito dal questore di allontanarsene entro cinque giorni. L’imputato risulta precedentemente già condannato per il medesimo reato. Era quindi obbligo per l’A. di procedere alla sua espulsione con la modalità dell’accompagnamento coatto alla frontiera. Il decreto di espulsione, invero, contiene una serie di motivazioni di stile standardizzate nel documento prestampato, senza esplicitare la ragione della impossibilità di esegui...
Tribunale Penale di Napoli, Sentenza del 6 ottobre 2008

25/9/2008 - Italiana - Penale - Merito
È assolto perché il fatto non costituisce reato lo straniero, già condannato per il reato di inottemperanza all’ordine del questore di lasciare il territorio nazionale entro cinque giorni, che non abbia lasciato l’Italia a seguito del nuovo ordine di allontanamento. La condizione di assoluto degrado e di emarginazione obiettivamente rilevabile in cui versa l’immigrato, integra la scriminante del “giustificato motivo”, che non gli consente di raggiungere entro così breve termine, la frontiera di Fiumicino ed acquistare un biglietto aereo per il Ghana. Tribunale Penale di Napoli, S...
Tribunale Penale di Napoli, Sentenza del 25 settembre 2008

11/7/2008 - Italiana - Costituzionale - Corte costituzionale
Sono manifestamente inammissibili le plurime questioni di legittimità costituzionale dell’art. 14, comma 5-ter, del D.Lgs. 286/98, nella parte in cui prevede la pena della reclusione da uno a quattro anni per lo straniero che, senza giustificato motivo, si trattenga nel territorio dello Stato in violazione dell'ordine di allontanarsene. I giudici remittenti ritengono che tale pena violi i principi di proporzionalità e ragionevolezza, dal momento che la sanzione originaria sarebbe stata inasprita solo per finalità di carattere processuale, senza alcuna sostanziale modifica della fattispeci...
Corte Costituzionale, Ordinanza n. 273 dell’11 luglio 2008

27/6/2008 - Italiana - Costituzionale - Corte costituzionale
Non è fondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 14, commi 5 ter e 5 quinquies, del D.Lgs. 286/98, nella parte in cui rispettivamente configurano la fattispecie delittuosa dell'indebito trattenimento del cittadino extracomunitario nel territorio dello Stato e l'arresto obbligatorio del soggetto responsabile di tale delitto. In ordine ai suddetti reati, ciò che rileva non è il valore della pene in sé e per sé considerate sul piano dell’offensività, ma le particolari esigenze di tutela della collettività, che vengono apprezzate dal legislatore in rapporto ad una ser...
Corte Costituzionale, Sent. n. 236 del 27 giugno 2008

18/4/2008 - Italiana - Penale - Merito
È rigettata l’istanza di applicazione del principio del ne bis in idem alle sentenze di condanna, successive alla prima, emesse nei confronti dello straniero condannato per quattro volte per inottemperanza all’ordine di espulsione, di cui all’art. 14, comma 5 ter del D.Lgs. 286/98. Anche a voler concordare con l’orientamento giurisprudenziale per cui il soggetto che non ottempera all’ordine di espulsione può essere condannato una sola volta per il predetto reato, la sede per far valere tale istanza non è il giudizio di esecuzione, come nel caso di specie, ma il giudizio di merito....
Tribunale della Spezia - Sez. penale - Ordinanza del 18 aprile 2008

14/4/2008 - Italiana - Penale - Merito
È assolta, perché il fatto non sussiste, la cittadina straniera, affetta da Aids, imputata del reato di illegittimo trattenimento nel territorio nazionale in violazione dell’ordine di espulsione. La sottoposizione della stessa a terapia “salvavita” antiretrovirale integra il “giustificato motivo”, di cui al comma 5 ter dell’art. 14 del D.Lgs. 286/98, in presenza del quale il fatto non è perseguibile. Inoltre, l’accertata situazione sanitaria in Nigeria, in cui solo una ridotta percentuale dei pazienti affetti da HIV riesce ad avere accesso alle cure, secondo standard di qualit...
Tribunale di Palermo, Sez. III Penale, Sent. n. 1309 del 14 aprile 2008

8/4/2008 - Italiana - Penale - Cassazione
È annullata la sentenza del tribunale di primo grado che ha assolto lo straniero inottemperante all’ordine del questore di lasciare il territorio nazionale, in quanto quest’ultimo provvedimento sarebbe illegittimo per carenza di motivazione in ordine all’impossibilità di immediato accompagnamento alla frontiera e di trattenimento presso un CPT. L’ordine non è correttamente motivato con la pedissequa ripetizione della formula legislativa, ma lo è invece se contiene, anche in modo sintetico, i presupposti delle modalità di esercizio del potere esplicato, non essendo tenuta l’A. a ...
Corte di Cassazione, Sez. I Penale, Sent. n. 14634 del 8 aprile 2008

7/3/2008 - Italiana - Costituzionale - Corte costituzionale
È confermata la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell’art. 14, comma 5-ter, del D.Lgs. 286/98, nella parte in cui prevede la pena della reclusione da uno a quattro anni per lo straniero che, senza giustificato motivo, si trattenga nel territorio dello Stato in violazione dell'ordine di allontanarsene. I giudici remittenti fondano i propri ricorsi sulla comparazione tra il trattamento sanzionatorio dell'indebito trattenimento con quello, assai più mite, previsto da disposizioni ritenute assimilabili, perché concernenti a loro volta condotte di inott...
Corte Costituzionale, Ordinanza n. 52 del 7 marzo 2008

12/2/2008 - Italiana - Penale - Cassazione
È annullata con rinvio la sentenza che ha assolto, perché il fatto non costituisce reato, il cittadino straniero inottemperante all’ordine di allontanamento dal territorio italiano, in quanto in attesa del rilascio dei documenti necessari per contrarre matrimonio con una cittadina italiana. La clausola “senza giustificato motivo” costituisce una “valvola di sicurezza”, che permette di valutare, in modo elastico, situazioni ostative di particolare pregnanza, che incidano sulla stessa possibilità, soggettiva od oggettiva, di adempiere all'intimazione, escludendola ovvero rendendola ...
Corte di Cassazione, Sez. I Penale, Sent. n. 6605 del 12 febbraio 2008

6/2/2008 - Italiana - Penale - Merito
È assolto il cittadino straniero dal reato di inottemperanza all’ordine del questore di lasciare il territorio nazionale entro cinque giorni in esecuzione del provvedimento prefettizio di espulsione. Il provvedimento questorile citato è carente di motivazione poiché, riportando unicamente formule di stile, non ha esposto le ragioni per cui non ha eseguito l’espulsione con la modalità ordinaria dell’accompagnamento alla frontiera e non ha trattenuto l’interessato in un CPT. Lo stesso, inoltre, è stato emesso nella stessa data in cui è stato adottato il provvedimento di espulsione ...
Tribunale Penale di Nola, Sentenza del 6 febbraio 2008