Indice di recerca: Espulsione - D.lgs. 25 luglio 1998, n. 286 e succ. modificazioni: esecuzione dell'espulsione

Sono state trovate 173 decisioni - Pagina 5 di 18

15/7/2011 - Italiana - Penale - Merito
Nel procedimento penale a carico dello straniero imputato del reato di ingresso e soggiorno irregolare nel territorio nazionale, è disposto il rinvio degli atti alla Corte di Giustizia dell’UE affinché chiarisca se sia compatibile con la direttiva c.d. “rimpatri” la previsione per cui lo straniero irregolare venga sanzionato con una pena pecuniaria sostituita come sanzione penale dalla detenzione domiciliare in conseguenza del suo mero ingresso e permanenza irregolare. Si chiede inoltre se risponda ai principi di leale cooperazione e di effetto utile delle direttive, il comportamento d...
Tribunale di Rovigo, Sezione distaccata di Adria, Ordinanza del 15 luglio 2011

27/6/2011 - Italiana - Penale - Merito
È assolta, perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato, la straniera imputata del reato di cui all’art. 14, comma 5 ter, del d.lgs. 286/98, per essersi trattenuta sul territorio nazionale in violazione dell’ordine di allontanamento. Ciò nonostante l’entrata in vigore, in data 24 giugno 2011, del d.l. 89/2011, con cui il legislatore ha inteso conformarsi alla direttiva 2008/115/CE. Sarebbe infatti contrario ai principi di effetto utile del diritto comunitario ritenere possibile emettere sentenze di condanna per i delitti di cui all’art. 14, comma 5 ter e quater del D....
Tribunale di Torino, Sez. III Penale, Sentenza del 27 giugno 2011

15/6/2011 - Italiana - Civile - Merito
È nullo il decreto di espulsione emesso in violazione delle disposizioni vigenti a seguito della scadenza del termine di recepimento della direttiva c.d. rimpatri. In particolare, l’A. non ha concesso allo straniero un termine compreso tra 7 e 30 giorni per consentirgli l’allontanamento volontario. Né possono essere presi in considerazione, al fine della valutazione di legittimità del provvedimento emesso, la contravvenzione alle norme sulla immigrazione per la quale è stato tratto in arresto, né gli enunciati numerosi precedenti per furto o ricettazione, non rinvenendosi in atti alcu...
Giudice di Pace di Bari, Ordinanza n. 1331 del 15 giugno 2011

30/5/2011 - Italiana - Civile - Merito
È annullato il provvedimento di espulsione emesso in contrasto con le disposizioni contenute nella direttiva c.d. rimpatri. Il provvedimento impugnato, infatti, non contiene un termine compreso tra i sette e i trenta giorni concesso allo straniero irregolare per lasciare volontariamente il territorio nazionale, né una motivazione espressa ed esauriente, relativa al pericolo di fuga, che giustificherebbe una deroga a tale termine. Tribunale di Varese, Decreto del 30 maggio 2011, Giudice Buffone. Come segnalato nel decreto del 4 maggio 2001, al di là delle motivazioni introdotte nel ricorso (...
Tribunale di Varese, Decreto del 30 maggio 2011

26/5/2011 - Italiana - Civile - Merito
È illegittimo il decreto di espulsione che ha motivato la deroga alla concessione di un termine minimo di sette giorni per la partenza volontaria, con riferimento al paventato rischio di fuga della straniera. Tale ultima circostanza è contraddetta dalla mancata adozione di qualsiasi misura contenitiva atta ad evitare tale rischio e dalla contestuale concessione alla straniera di un termine di cinque giorni per lasciare il territorio nazionale. Giudice di Pace di Milano, Sentenza del 26 maggio 2011, Giudice Di Palma. Il Giudice di Pace sciogliendo fuori udienza la riserva: - esaminato il rico...
Giudice di Pace di Milano, Sentenza del 26 maggio 2011

10/5/2011 - Italiana - Civile - Merito
Il termine minimo, non inferiore a sette giorni, previsto dalla direttiva citata per consentire allo straniero di allontanarsi volontariamente, non può essere derogato o ridotto sino a che - in ottemperanza alla disposizione dell'art. 3 n. 7) direttiva 115/2008/CE - lo Stato non abbia fissato nella legislazione nazionale i criteri obiettivi sulla base dei quali deve essere ritenuta la sussistenza del rischio di fuga. Giudice di Pace di Alessandria, Decreto del 10 maggio 2011, Giudice Dettori. Visto il ricorso proposto da XXX, nato a (…) il (…), rappresentato e difeso dall'avv. Fabrizio Gi...
Giudice di Pace di Alessandria, Decreto del 10 maggio 2011

18/4/2011 - Italiana - Civile - Merito
È nullo il decreto con il quale è stata disposta l’espulsione con accompagnamento alla frontiera dello straniero trovato irregolare sul territorio nazionale, con conseguente divieto di reingresso per dieci anni in Italia. Non sussistono nel caso di specie concrete ragioni di ordine pubblico e di pericolosità dello straniero tali da contravvenire alle previsioni più garantiste previste dalla direttiva 2008/115/CE. Giudice di Pace di Napoli, Decreto del 18 aprile 2011, Giudice Franco. C.R.T. - Prefettura di Napoli. Con atto depositato il 28/3/2011 il cittadino di nazionalità indiana C.R.T...
Giudice di Pace di Napoli, Decreto del 18 aprile 2011

5/4/2011 - Italiana - Civile - Merito
È illegittimo, in quanto viziato da eccesso di potere, il decreto di espulsione che, richiamandosi ad un pericolo di fuga dello straniero, deroghi alla concessione del termine minimo, compreso tra sette e trenta giorni, previsto dall’art. 7 della “direttiva rimpatri” per consentire l’allontanamento volontario dal territorio nazionale. Tale deroga, non accompagnata da alcuna delle misure contenutive previste dal medesimo art. 7 per prevenire il rischio di fuga, è contraddetta dalla contestuale concessione all'espellendo del termine di cinque giorni per espatriare, sull’assunto della...
Giudice di Pace di Cremona, Sentenza del 5 aprile 2011

21/2/2011 - Italiana - Amministrativo - TAR
È inammissibile per difetto di giurisdizione il ricorso avverso il provvedimento con il quale si ordina al ricorrente di lasciare il territorio nazionale attraverso la frontiera di Fiumicino. La presente controversia esula dalla giurisdizione del giudice amministrativo in quanto l'ordine di allontanamento emesso dal Questore costituisce un atto strumentale all'esecuzione dell'espulsione, sicché il controllo sulla sussistenza dei presupposti per adottare l'ordine di allontanamento è demandato al giudice ordinario. Tar Lazio, Sez. II quater, Sent. n. 1602 del 21 febbraio 2011, Pres. Scafuri, ...
Tar Lazio, Sez. II quater, Sent. n. 1602 del 21 febbraio 2011

25/11/2010 - Italiana - Civile - Cassazione
È cassato senza rinvio il provvedimento con cui il giudice di pace ha prorogato de plano il trattenimento della ricorrente per ulteriori trenta giorni nel CIE di Ponte Galeria. La corretta interpretazione dei commi 4 e 6 dell’art. 14 del D.Lgs. 286/98 conduce all’applicabilità del procedimento camerale di convalida anche in relazione alla richiesta di proroga del trattenimento. Corte di Cassazione, Sez. VI Civile, Ordinanza n. 23893 del 25 novembre 2010, Pres. Salmè, Rel. Didone. Ritenuto in fatto e in diritto §1. - La relazione depositata ai sensi dell’art. 380 bis c.p.c. è del seg...
Corte di Cassazione, Sez. VI Civile, Ordinanza n. 23893 del 25 novembre 2010