Indice di recerca: Espulsione - D.lgs. 25 luglio 1998, n. 286 e succ. modificazioni: esecuzione dell'espulsione

Sono state trovate 173 decisioni - Pagina 3 di 18

19/1/2017 - Italiana - Civile - Cassazione
Le misure espulsive degli stranieri, alla luce del nuovo sistema normativo contenuto nel d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286, artt. 13 e 14 come integrato dal recepimento della direttiva 115/2008/CE in forza del d.l. 26 giugno 2011, n. 89, convertito dalla l. 2 agosto 2011, n. 129, non possono essere la conseguenza automatica dell’inottemperanza ad un pregresso ordine di allontanamento disposto sotto il previgente regime giuridico dell’art. 14, comma 5 bis e ter, trattandosi di disposizione dichiarata in contrasto con i principi contenuti nella citata direttiva 115/2008/CE e dovendosi tener cont...
Corte di cassazione, sez. VI - 1, ord. 19 gennaio 2017, n. 1402

14/12/2016 - Italiana - Penale - Cassazione
In sede di convalida dell’arresto in flagranza emesso a fronte del dato pacifico e accertato del reingresso non autorizzato in Italia dopo la materiale esecuzione dell’espulsione dal territorio dello Stato, il giudice (oltre a controllare l’osservanza dei termini previsti dall’articolo 386 c.p.p., comma 3 e articolo 390 c.p.p., comma 1) deve limitarsi alla verifica della legittimità dell’operato della polizia giudiziaria sulla base di un controllo di ragionevolezza, in relazione allo stato di flagranza e all’ipotizzabilità di uno dei reati che obbligano o consentono l’arresto, ...
Corte di cassazione, 14 dicembre 2016, n. 52964

6/10/2016 - Europea - Diritti fondamentali - Corte europea dei diritti dell'uomo
L’Italia ha violato l’art. 5 par. 1, lett. f) (Diritto alla libertà e alla sicurezza), nonché il par. 5, CEDU, in relazione al provvedimento con il quale in GdP di Roma ha disposto la proroga di ulteriori trenta giorni del trattenimento presso il Cie di Ponte Galeria di 4 ghanesi colpiti da altrettanti ordini di espulsione. Infatti, tale proroga, poi annullata dalla Corte di cassazione, era stata adottata de plano, senza la partecipazione dei ricorrenti e del loro avvocato, nonostante la giurisprudenza nazionale già dal 2002 aveva affermato la necessità di rispettare il principio del c...
Corte europea dei diritti dell’Uomo, sez. I, n. 3342/11, 3391/11, 3408/11 e 3447/11, Richmond Yaw e altri c. Italia, sent. del 6 ottobre 2016

15/2/2016 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
Un pregiudizio alla sicurezza nazionale o all’ordine pubblico può giustificare, in considerazione del requisito di necessità, il trattenimento o il proseguimento del trattenimento di un richiedente la protezione internazionale sulla base dell’articolo 8, paragrafo 3, primo comma, lettera e), della direttiva 2013/33, soltanto quando il suo comportamento individuale costituisca una minaccia reale, attuale e sufficientemente grave nei confronti di un interesse fondamentale della società o la sicurezza interna o esterna dello Stato membro interessato. La Corte europea dei diritti dell’uom...
CGUE, C 601/15, J. N. c. Staatssecretaris van Veiligheid en Justitie, sent. del 15 febbraio 2016

22/10/2015 - Italiana - Civile - Merito
L’art. 6, comma 3, d.lgs. 142 del 2015, stabilisce che il richiedente la protezione internazionale che si trova in un centro di identificazione ed espulsione di cui all'articolo 14 del TUI, in attesa dell'esecuzione di un provvedimento di espulsione ai sensi degli articoli 13 e 14 del medesimo decreto legislativo, rimane nel centro quando vi sono fondati motivi per ritenere che la domanda è stata presentata al solo scopo di ritardare o impedire l'esecuzione dell'espulsione. Poiché il riferimento è alla sola ipotesi del richiedente la protezione internazionale in attesa dell’esecuzione d...
Tribunale di Torino, sez. I civile, decr. n. 3211 del 22 ottobre 2015

21/7/2015 - Italiana - Civile - Cassazione
In tema di decisione sulla proroga del trattenimento dello straniero nel Cie ex artt. 21, co. 2, e 28, co. 2, del d.lgs. n. 25/2008, devono essere applicate le stesse garanzie del contraddittorio – consistenti nella partecipazione necessaria del difensore e nell’audizione dell’interessato – che sono previste dall’art. 14 TUI, interpretato in modo costituzionalmente orientato, per il procedimento di convalida della prima frazione temporale del trattenimento, cui gli artt. 21 e 28 richiamati rinviano (Nel caso di specie si sarebbe dovuto mettere lo straniero in condizione di partecipar...
Corte di cassazione, sez. VI-1 civile, ord. n. 15279 del 21 luglio 2015

17/7/2014 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
L’art. 16, par. 1, della direttiva 2008/115/CE, recante norme e procedure comuni applicabili negli Stati membri al rimpatrio di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare, deve essere interpretato nel senso che uno Stato membro è tenuto, di norma, a trattenere ai fini dell’allontanamento i cittadini di paesi terzi in situazione di soggiorno irregolare sistemandoli in un apposito centro di permanenza temporanea di questo Stato, ancorché tale Stato membro abbia una struttura federale e lo Stato federato competente a decidere e ad eseguire detto trattenimento ai sensi del dirit...
Corte di giustizia dell’Unione europea, Grande Sez., sent. del 17 luglio 2014

5/6/2014 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
L’art. 15, parr. 3 e 6, della direttiva 2008/115/CE, letto alla luce degli artt. 6 e 47 della Carta dei diritti fondamentali dell’Ue, deve essere interpretato nel senso che qualsiasi decisione adottata dalle autorità competenti, al termine del periodo massimo iniziale di trattenimento di un cittadino di un paese terzo, e vertente sull’esito da riservare al trattenimento stesso deve essere effettuata in forma scritta con esposizione della relativa motivazione in fatto e in diritto. L’art. 15, parr. 3 e 6, dir. 2008/115 deve essere interpretato nel senso che il riesame che è chiamata a...
Corte di giustizia dell’Unione europea, sez. III, sent. del 5 giugno 2014, causa C 146/14

20/1/2014 - Italiana - Civile - Cassazione
Poiché l’istanza di regolamento preventivo di giurisdizione introduce una fase incidentale del procedimento nel corso del quale viene proposta, l’onere di deposito del decreto di concessione del gratuito patrocinio deve ritenersi assolto qualora il documento sia stato prodotto nelle fasi di merito, e dunque si trovi nel fascicolo di quelle fasi e nel ricorso siano specificate l’avvenuta sua produzione e la sede in cui quel documento sia rinvenibile. Infatti, l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato ha effetto per ogni grado e per ogni fase del processo e per tutte le eventuali p...
Corte di cassazione, sez. un. civ., sent. n. 1012 del 20 gennaio 2014

23/7/2013 - Europea - Diritti fondamentali - Corte europea dei diritti dell'uomo
È accertata la violazione degli artt. 3 (divieto di trattamenti disumani o degradanti) e 5, parr. 1 e 4 (diritto alla libertà e alla sicurezza) da parte della Repubblica di Malta in relazione alla reclusione di una cittadina somala in un centro di detenzione per immigrati. In particolare, le condizioni dei detenuti nel centro sono risultate incompatibili con il divieto di trattamenti degradanti, atteso che, mentre in estate la temperatura nei dormitori era eccessivamente elevata, in inverno diventava troppo fredda anche a causa della mancata fornitura di coperte ai detenuti. Inoltre la ricor...
Corte europea dei diritti dell’uomo, sez. IV, sent. del 23 luglio 2013