Indice di recerca: Espulsione - D.lgs. 25 luglio 1998, n. 286 e succ. modificazioni: esecuzione dell'espulsione

Sono state trovate 173 decisioni - Pagina 2 di 18

15/3/2018 - Europea - Diritti fondamentali - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
NOTA. Gli Stati membri del Consiglio d'Europa sono obbligati a dare esecuzione alle sentenze della Corte europea dei diritti dell'uomo ed il Comitato dei ministri è l'organo decisionale del Consiglio d'Europa che sovrintende all'esecuzione delle sentenze, ai sensi dell'articolo 46 della CEDU, sulla base delle informazioni fornite dalle autorità nazionali interessate, dalle ONG e da altre parti interessate. Il Comitato è composto dai ministri degli affari esteri degli Stati membri. Il Comitato si riunisce a livello ministeriale una volta all'anno e a livello dei Rappresentanti permanenti pre...
Consiglio d’Europa, Comitato dei ministri, Risoluzione 13-15 marzo 2018 (1310), H46-9 Khlaifia and Others v. Italy (Application No. 16483/12) - (cod. S07362)

8/3/2018 - Italiana - Civile - Cassazione
Il ricorso avverso il provvedimento di convalida del trattenimento del richiedente la protezione internazionale ai fini della successiva espulsione, in luogo dell’applicazione di misure alternative al trattenimento, è infondato là ove il Tribunale abbia reso una motivazione articolata che renda evidente la valutazione di compatibilità degli effetti restrittivi del trattenimento con i presupposti applicativi del d.lgs. n. 142 del 2015, art. 6, comma 2, lett. b) e c), ravvisabili nelle esigenze di tutela della sicurezza e dell’ordine pubblico, basata non solo sulla misura di prevenzione d...
Corte di cassazione, sez. VI-1, ord. 8 marzo 2018, n. 5582

7/2/2018 - Italiana - Civile - Cassazione
Va cassato il provvedimento del Giudice di pace di convalida del provvedimento del Questore che aveva disposto il ritiro del passaporto, rilasciato dall’autorità diplomatica del Bangladesh, e l’obbligo di presentazione per la firma due volte a settimana presso gli uffici della Questura, quale misura alternativa al trattenimento nel Centro di identificazione ed espulsione, a norma del d.lgs. n. 286 del 1998, art. 14, comma 1 bis, là ove non risultino agli atti né la comunicazione della data dell’udienza di convalida (alla quale l’interessato non è stato messo in condizione di partec...
Corte di cassazione, sez. VI-1, ord. 7 febbraio 2018, n. 2997

24/11/2017 - Italiana - Civile - Cassazione
È inammissibile il motivo d’impugnazione avverso il provvedimento di espulsione che denunci un vizio motivazionale relativo all’omesso esame dei presupposti per l’ottenimento di un titolo di soggiorno in quanto questione estranea al sindacato del giudice dell’espulsione, il quale è tenuto unicamente a controllare l’assenza del permesso di soggiorno perché non richiesto (in assenza di cause di giustificazione), revocato, annullato ovvero negato per mancata tempestiva richiesta di rinnovo.La direttiva n. 115/2008 non esclude che l’espulsione del cittadino straniero si componga –...
Corte di cassazione, sez. I, 24 novembre 2017, n. 28157

14/11/2017 - Italiana - Civile - Cassazione
Poiché dal decreto impugnato non risulta che all’udienza per la proroga del trattenimento presso il CIE abbiano partecipato il ricorrente o il suo difensore, né che il ricorrente sia stato messo in condizioni di parteciparvi, si deve ritenere che il provvedimento sia stato emesso in violazione della prevista partecipazione all’udienza dell’interessato, il quale ne deve essere tempestivamente informato e dunque condotto in udienza.Infatti, al procedimento giurisdizionale riguardante la proroga del trattenimento dello straniero nel centro di identificazione ed espulsione ai sensi del ...
Corte di cassazione, sez. VI-1, ord. 14 novembre 2017, n. 26919

13/11/2017 - Italiana - Civile - Cassazione
Al procedimento giurisdizionale di decisione sulla richiesta di proroga del trattenimento presso un Centro di permanenza temporanea dello straniero, già sottoposto a tale misura per il primo segmento temporale previsto dalla legge, devono essere applicate le stesse garanzie del contraddittorio, consistenti nella partecipazione necessaria del difensore e nell’audizione dell’interessato, che sono previste esplicitamente, ai sensi del d.lgs. n. 286 del 1998, art. 14, comma 4, nel procedimento di convalida della prima frazione temporale del trattenimento, essendo tale applicazione estensiva i...
Corte di cassazione, sez. VI-1, ord. 13 novembre 2017, n. 26803

29/9/2017 - Italiana - Civile - Cassazione
Il giudice non può dichiarare improcedibile la richiesta dello straniero di riesame della convalida del trattenimento presso il centro di identificazione ed espulsione ritenendo inapplicabili al rito gli artt. 742 e 742 bis cod. proc. civ., dovendosi invece seguire la procedura penale, ma deve tenere conto dell’art. 15 della direttiva n. 2008/115 (direttiva rimpatri) la quale, anche se non integralmente recepita nell’ordinamento italiano, si applica in ogni caso trattandosi di norma self executing secondo l’interpretazione della Corte di giustizia.Corte di cassazione, sez. I, 29 settemb...
Corte di cassazione, sez. I, 29 settembre 2017, n. 22932

29/9/2017 - Italiana - Civile - Cassazione
È illegittimo e va annullato il provvedimento del Giudice di pace che ha dichiarato improcedibile l’istanza del ricorrente, cittadino delle Mauritius, proposta per ottenere la “revoca” del decreto di convalida che, ai fini della sua espulsione dal territorio nazionale, aveva confermato il suo trattenimento presso il CIE già pronunciato dal Questore.Infatti le censure correttamente svolte con il ricorso consistono in una richiesta di applicazione dell’art. 15 della direttiva UE n. 115 del 2008 che, pur non recepita nel nostro ordinamento interno, costituisce diritto direttamente appli...
Corte di cassazione, sez. I, 29 settembre 2017, n. 22932

28/9/2017 - Italiana - Civile - Cassazione
Premesso che, in ogni caso, il periodo massimo di trattenimento dello straniero all’interno del centro di identificazione e di espulsione non può essere superiore a novanta giorni, nel caso di specie, al momento della richiesta di proroga, il termine originario di trenta giorni era già decorso, ed è risolutivo che dal decreto non emerga in base a quale concreto elemento sia stata accordata l’ulteriore proroga di sessanta giorni.L’unico tratto evidenziato in motivazione è che la questura aveva richiesto la proroga evidenziando “difficoltà nel completamento della procedura di iden...
Corte di cassazione, sez. VI - 1, ord. 28 settembre 2017, n. 22745

7/3/2017 - Italiana - Penale - Cassazione
Il giudice, in sede di convalida del decreto di trattenimento dello straniero raggiunto da provvedimento di espulsione, è tenuto, alla luce di un’interpretazione costituzionalmente orientata dell’art. 14 del d.lgs. n. 286 del 1998, in relazione all’art. 5 par. I della CEDU (che consente la detenzione di una persona, a fini di espulsione, a condizione che la procedura sia regolare), a rilevare incidentalmente, ai fini della decisione di sua competenza, la manifesta illegittimità del provvedimento espulsivo, che può consistere anche nella situazione di inespellibilità dello straniero (...
Corte di cassazione, sez. VI, ord. 7 marzo 2017, n. 5750