Indice di recerca: Espulsione - Espulsione a titolo di misura di sicurezza e sanzione sostitutiva o alternativa alla pena

Sono state trovate 95 decisioni - pagina Pagina 1 di 10

6/5/2020 - Italiana - Penale - Cassazione
In materia di espulsione come misura alternativa alla detenzione, la necessità di rispettare i principi di rango costituzionale e sovranazionale e, in particolare, quelli attinenti al superiore interesse del minore (cfr. art. 5, co. 1, lett. a), c.d. “Direttiva rimpatri”), implica che, oltre ad escludere la sussistenza delle cause ostative di cui all’art. 19 TUI, il giudice di sorveglianza debba bilanciare la concreta ed attuale pericolosità sociale dello straniero con la natura e l’effettività dei suoi vincoli familiari, nonché la durata del soggiorno in Italia e i suoi legami con...
Corte di cassazione, sez. I penale, 6 maggio 2020, n. 13764

16/3/2020 - Italiana - Penale - Cassazione
La disciplina dell’allontanamento del cittadino UE e la possibilità del suo reingresso è materia regolata non già dalla ordinaria normativa sugli stranieri di cui al TUI (alla quale fa espresso riferimento l’art. 183 bis disp. att. cod.proc.pen. in tema di «Esecuzione della misura di sicurezza dell’espulsione del cittadino di uno Stato non appartenente all’Unione europea e dell’apolide») bensì dal diritto europeo (di cui alla direttiva comunitaria 2004/38/CDE) e dalle norme interne di attuazione (il d.lgs. n. 30 del 2007 richiamato espressamente dall’art. 183 ter disp. att. c...
Corte di cassazione, sez. I penale, 16 marzo 2020, n. 10297

25/2/2020 - Italiana - Penale - Cassazione
Lo status di “apolide”, ostativo all’espulsione in base all’art. 31 della Convenzione di New York del 1954, segue all’accertamento dell’impossibilità, per l’interessato, di conseguire la cittadinanza del Paese con cui sussiste un collegamento giuridicamente rilevante in base alla legislazione nazionale di riferimento. Ne consegue che non riveste detto status – e può dunque essere espulso – colui il quale, pur potendola ottenere, non si sia mai attivato per conseguire detta cittadinanza.L’art. 31 della Convenzione di New York del 1954, prevedendo espressamente quali eccezi...
Corte di cassazione, sez. I penale, 25 febbraio 2020, n. 7458

16/1/2020 - Italiana - Penale - Cassazione
La situazione in cui si trova lo straniero che, avendo richiesto alla scadenza il rinnovo del permesso di soggiorno se lo sia visto rifiutare, non rientra tra le ipotesi di espulsione amministrativa di cui all’art. 13, co. 2, TUI. Ne consegue che non può essere disposta nei suoi confronti nemmeno l’espulsione ex art. 16, co. 5, TUI che ha i medesimi presupposti dell’espulsione amministrativa.Corte di cassazione, sez. I penale, 16 gennaio 2020, n. 1630(n. 353) SENTENZA sul ricorso proposto da –OMISSIS-, nato in Tunisia il –OMISSIS-, avverso l'ordinanza del Tribunale di sorveglianza d...
Corte di cassazione, sez. I penale, 16 gennaio 2020, n. 1630

13/1/2020 - Italiana - Penale - Cassazione
Alla luce del carattere non tassativo delle deroghe all’espulsione di cui all’art. 19 TUI e della possibilità di una sua lettura estensiva per esigenze di carattere costituzionale e sovranazionale, l’art. 16, comma 5, TUI interpretato conformemente al diritto dell’Unione europea dev’essere inteso nel senso che osta ad automatismi espulsivi nei confronti dello straniero coniugato con una cittadina dell’Unione regolarmente soggiornante in Italia, dovendosi invece procedere ad una valutazione individualizzata in analogia a quanto previsto per l’allontanamento dei cittadini dell’U...
Corte di cassazione, sez. I penale, 13 gennaio 2020, n. 915

20/12/2019 - Italiana - Penale - Cassazione
È annullata con rinvio al competente Tribunale di sorveglianza la condanna che ritenga sussistente la pericolosità sociale del cittadino straniero ai fini dell’applicazione dell’aumento di pena per la recidiva senza esaminare la questione sotto il profilo dell’applicabilità della misura di sicurezza dell’espulsione (art. 86, co. 1, dPR 309/1990).Corte di cassazione, sez. VI penale, 20 dicembre 2019, n. 51606 (n. 351) SENTENZA sul ricorso proposto da: PROCURATORE GENERALE PRESSO CORTE D'APPELLO DI BRESCIA nel procedimento a carico di: -OMISSIS- avverso la sentenza del 23/01/2019 del ...
Corte di cassazione, sez. VI penale, 20 dicembre 2019, n. 51606

13/11/2019 - Italiana - Penale - Cassazione
1. In materia di espulsione a titolo di misura alternativa alla detenzione, il giudice deve valutare l’esistenza di concreti legami affettivi con persone conviventi e regolarmente residenti in Italia ex art. 13, co. 2-bis, TUI. Non è censurabile tuttavia il provvedimento che dispone l’espulsione dello straniero coniugato con una cittadina extra-UE regolarmente soggiornante in Italia se non risulta comprovato il requisito della convivenza.2. La condizione di oppositore al regime politico di uno Stato non osta all’espulsione verso detto Paese se è invocata dallo straniero genericamente, ...
Corte di cassazione, sez. I penale, 13 novembre 2019, n. 45972

28/10/2019 - Italiana - Penale - Cassazione
Secondo l’orientamento costante della giurisprudenza di legittimità, l’espulsione dello straniero ex art. 16, co. 5, d.lgs. 286/98, costituisce una misura alternativa alla detenzione a fini di deflazione carceraria che cede rispetto alle prevalenti finalità di rieducazione e reinserimento sociale del condannato (art. 27 Cost.). Ne discende l’inapplicabilità allo straniero che sia sottoposto a diversa misura alternativa. L’ammissione alla detenzione domiciliare successiva al decreto di espulsione ne determina pertanto la sopravvenuta impossibilità giuridica, con conseguente obbligo ...
Corte di cassazione, sez. I, 28 ottobre 2019, n. 43855

28/10/2019 - Italiana - Penale - Cassazione
L’espulsione dello straniero dal territorio dallo Stato (art. 86 d.P.R. 309/1990) costituisce una misura di sicurezza e segue pertanto la disciplina di cui all’art. 680 c.p.p. Ne deriva che il doppio grado di giudizio è assicurato per tutti i provvedimenti ad essa relativi, incluso il decreto di inammissibilità dell’istanza di revoca della misura (678, co. 1 e 666, co. 2, c.p.p.). Corte di cassazione, sez. I, 28 ottobre 2019, n. 43856 (n. 348) ORDINANZA sul ricorso proposto da: B. R. nato a (…) avverso l'ordinanza del 26/03/2019 del TRIB. SORVEGLIANZA di VENEZIA udita la relazione sv...
Corte di cassazione, sez. I, 28 ottobre 2019, n. 43856

24/9/2019 - Italiana - Penale - Cassazione
L’espulsione dello straniero condannato e detenuto, prevista dall’art. 16, comma 5, del TUI non è qualificabile come misura di sicurezza, trattandosi di misura di natura sostanzialmente amministrativa, giudizialmente applicata, finalizzata ad evitare il sovraffollamento penitenziario. Di conseguenza, sono irrilevanti il comportamento tenuto dallo straniero e i permessi premio di cui ha usufruito nel corso della detenzione. Corte di cassazione, sez. VII, 24 settembre 2019, n. 38975 (n. 345) ORDINANZA sul ricorso proposto da: K. E.I. M. nato a BENI AMIR (MAROCCO) il 20/05/1991 avverso l'ord...
Corte di cassazione, sez. VII, 24 settembre 2019, n. 38975