Indice di recerca: Espulsione - D.lgs. 25 luglio 1998, n. 286 e succ. modificazioni: divieti di espulsione

Sono state trovate 175 decisioni - Pagina 1 di 18

22/7/2020 - Italiana - Civile - Cassazione
La speciale autorizzazione di cui all’art. 31, co. 3, TUI rilasciata al genitore del minore straniero presente in Italia è strettamente correlata all’inespellibilità del minore (art. 19, co. 2, lett. a, TUI), corollario della preminenza del suo superiore interesse sancito a livello internazionale e sovranazionale. Al riguardo, l’autorità deve compiere un giudizio prognostico effettivo e ancorato al caso di specie in merito al pregiudizio derivante dall’allontanamento del familiare sullo sviluppo psico-fisico del minore, da condurrsi secondo i consolidati parametri stabiliti dalla gi...
Corte di cassazione, sez. VI civile, 22 luglio 2020, n. 15643

3/6/2020 - Italiana - Civile - Cassazione
La tassatività dei divieti di espulsione di cui all’art. 19 TUI – che discende dalla loro natura derogatoria rispetto all’obbligo generale di espulsione di cui all’art. 13 TUI – non consente di adottare interpretazioni analogiche o estensive tali da intendervi ricompresa la convivenza more uxorio dello straniero con una cittadina italiana. L’attualità di tale consolidato principio è altresì confermata dalla definizione di convivenza dettata dell’art. 1, co. 36, l. n. 76/2016, che non deroga espressamente al divieto di espulsione né dispone un regime di equiparazione tra il r...
Corte di cassazione, sez. I civile, 3 giugno 2020, n. 10504

16/12/2019 - Italiana - Civile - Cassazione
In sede di opposizione all’espulsione ex art. 19, co. 1, TUI, il giudice di pace è tenuto, quanto alle ragioni umanitarie nuove addotte dal ricorrente, ad un dovere di cooperazione istruttoria pari a quello del giudice che ha statuito sulla domanda di protezione. È pertanto cassata con rinvio la decisione del giudice di pace che non abbia accertato, anche mediante verifiche officiose sulla situazione del Paese d’origine, se la sopravvenuta consapevolezza da parte dello straniero della propria omosessualità integri una condizione ostativa al rimpatrio.Corte di cassazione, sez. I civile, ...
Corte di cassazione, sez. I civile, 16 dicembre 2019, n. 33166

5/11/2019 - Europea - Diritti fondamentali - Corte europea dei diritti dell'uomo
Viola l’art. 3 CEDU l’obbligo di far ritorno in Afghanistan imposto dal Tribunale Amministrativo svizzero ad un cittadino afghano senza che detto giudice abbia condotto accertamenti sufficientemente approfonditi per escludere il rischio individuale corso dal ricorrente in tale Paese in ragione della sua conversione al cristianesimo.Corte europea dei diritti dell’uomo, 5 novembre 2019, ric. n. 32218/17, A.A. c. Svizzera(n. 348) Sintesi della decisione Il caso sottoposto alla Corte EDU concerne A.A., un cittadino afghano di etnia hazara convertito al cristianesimo dopo il suo arrivo in Svi...
Corte europea dei diritti dell’uomo, 5 novembre 2019, ric. n. 32218/17, A.A. c. Svizzera

30/9/2019 - Italiana - Penale - Cassazione
La necessità per lo straniero di doversi sottoporre a cure mediche e operazione chirurgica è inconferente rispetto alla legittimità del provvedimento espulsivo. Non è possibile infatti invocare il divieto espulsivo di cui all’art. 19 TUI con riferimento alle gravi condizioni di salute, a meno che non si alleghino circostanze idonee a ritenere che l’espellendo potrebbe ricevere irreparabile pregiudizio nel Paese di origine; è d’uopo ricordare che la disabilità, la minore età o le particolari condizioni soggettive del destinatario del provvedimento di espulsione rilevano non quale s...
Corte di cassazione, sez. VII, 30 settembre 2019, n. 39870

27/6/2019 - Italiana - Penale - Cassazione
Per il detenuto convivente con la sorella di nazionalità straniera, non trova applicazione il divieto di espulsione di cui all’art. 19 TUI, il cui circoscritto ambito applicativo non può ritenersi in alcun modo in contrasto con le norme costituzionali e convenzionali. Invero, in passato la Corte costituzionale ha rilevato che esiste già una tutela specifica per lo straniero che voglia mantenere l’unità del suo nucleo familiare, come previsto dagli artt. 28 e ss. TUI. Allargare le maglie del divieto di espulsione anche allo straniero convivente con il familiare straniero consentirebbe d...
Corte di cassazione, sez. I, 27 giugno 2019, n. 28223

15/3/2019 - Italiana - Penale - Cassazione
La convivenza more uxorio con un cittadino italiano è ostativa all’espulsione, equiparando tale condizione a quella del coniuge, che è specificamente menzionata dall’art. 19 comma 2 lett. c) TUI, anche considerando le equiparazioni sotto il profilo del regime giuridico intervenute con la legge n. 76 del 2016.Corte di cassazione, sez. I, 15 aprile 2019, n. 16385(n. 335) SENTENZA Sul ricorso proposto da C.M., nato il X 1983 Avverso l'ordinanza del 18/07/2018 del Tribunale di sorveglianza di Torino; Udita la relazione svolta dal consigliere Roberto Binenti; lette le conclusioni del Pubbli...
Corte di cassazione, sez. I, 15 aprile 2019, n. 16385

18/1/2019 - Italiana - Penale - Cassazione
Non osta ai fini dell'espulsione, quale misura alternativa alla detenzione, del cittadino extra-UE, il vincolo matrimoniale dell'espellendo con una cittadina straniera regolarmente soggiornante in Italia. Invero, qualora non insista una delle situazioni previste dall'art. 19, co. 1 e 1.1, TUI, le quali in ogni caso non consentono l'espulsione, non può invocarsi il diritto all'unità familiare posto che la normativa di riferimento espressamente prevede, in tale ipotesi, l'inespellibilità dei cittadini stranieri solo qualora conviventi con cittadini italiani.Corte di cassazione, sez. I, sent. ...
Corte di cassazione, sez. I, sent. 18 gennaio 2019, n. 2376

14/1/2019 - Europea - Diritti fondamentali - Corte europea dei diritti dell'uomo
Articolo 8 (diritto al rispetto della vita privata e familiare): il provvedimento di espulsione adottato nei confronti di un cittadino residente stabilmente in Italia da oltre venti anni non viola la Convenzione europea in quanto il corretto bilanciamento effettuato dalle autorità italiane tra le esigenze del rispetto della vita privata e familiare e l’esigenza di tutela della sicurezza pubblica, stante la pericolosità sociale dello straniero, evidenzia il prevalente interesse dello Stato e legittima il provvedimento di allontanamentoCorte europea dei diritti dell’uomo, sez. I, sentenza ...
Corte europea dei diritti dell’uomo, sez. I, sentenza del 14 gennaio 2019 nel ricorso n. 57433/2015

2/10/2018 - Italiana - Civile - Cassazione
Il provvedimento di espulsione adottato per mancato possesso di un valido ed efficace permesso di soggiorno, secondo il disposto dell’art. 13, comma 2, lett. a) e b), TUI, non può omettere l’esame dell’esistenza di un legame familiare dello straniero, verificando la presenza di un nucleo radicatosi in Italia e sviluppatosi esclusivamente nel nostro paese, la durata del suo soggiorno e la sussistenza di un rapporto con il paese d’origine, come previsto dal comma 2 bis del medesimo articolo.La garanzia del diritto fondamentale alla salute del cittadino straniero che comunque si trovi ne...
Corte di cassazione, sez. I, ord. 2 ottobre 2018, n. 23957