Indice di recerca: Espulsione - D.lgs. 25 luglio 1998, n. 286 e succ. modificazioni: divieti di espulsione

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16/12/2019 - Italiana - Civile - Cassazione
In sede di opposizione all’espulsione ex art. 19, co. 1, TUI, il giudice di pace è tenuto, quanto alle ragioni umanitarie nuove addotte dal ricorrente, ad un dovere di cooperazione istruttoria pari a quello del giudice che ha statuito sulla domanda di protezione. È pertanto cassata con rinvio la decisione del giudice di pace che non abbia accertato, anche mediante verifiche officiose sulla situazione del Paese d’origine, se la sopravvenuta consapevolezza da parte dello straniero della propria omosessualità integri una condizione ostativa al rimpatrio.Corte di cassazione, sez. I civile, ...
Corte di cassazione, sez. I civile, 16 dicembre 2019, n. 33166

5/11/2019 - Europea - Diritti fondamentali - Corte europea dei diritti dell'uomo
Viola l’art. 3 CEDU l’obbligo di far ritorno in Afghanistan imposto dal Tribunale Amministrativo svizzero ad un cittadino afghano senza che detto giudice abbia condotto accertamenti sufficientemente approfonditi per escludere il rischio individuale corso dal ricorrente in tale Paese in ragione della sua conversione al cristianesimo.Corte europea dei diritti dell’uomo, 5 novembre 2019, ric. n. 32218/17, A.A. c. Svizzera(n. 348) Sintesi della decisione Il caso sottoposto alla Corte EDU concerne A.A., un cittadino afghano di etnia hazara convertito al cristianesimo dopo il suo arrivo in Svi...
Corte europea dei diritti dell’uomo, 5 novembre 2019, ric. n. 32218/17, A.A. c. Svizzera

30/9/2019 - Italiana - Penale - Cassazione
La necessità per lo straniero di doversi sottoporre a cure mediche e operazione chirurgica è inconferente rispetto alla legittimità del provvedimento espulsivo. Non è possibile infatti invocare il divieto espulsivo di cui all’art. 19 TUI con riferimento alle gravi condizioni di salute, a meno che non si alleghino circostanze idonee a ritenere che l’espellendo potrebbe ricevere irreparabile pregiudizio nel Paese di origine; è d’uopo ricordare che la disabilità, la minore età o le particolari condizioni soggettive del destinatario del provvedimento di espulsione rilevano non quale s...
Corte di cassazione, sez. VII, 30 settembre 2019, n. 39870

27/6/2019 - Italiana - Penale - Cassazione
Per il detenuto convivente con la sorella di nazionalità straniera, non trova applicazione il divieto di espulsione di cui all’art. 19 TUI, il cui circoscritto ambito applicativo non può ritenersi in alcun modo in contrasto con le norme costituzionali e convenzionali. Invero, in passato la Corte costituzionale ha rilevato che esiste già una tutela specifica per lo straniero che voglia mantenere l’unità del suo nucleo familiare, come previsto dagli artt. 28 e ss. TUI. Allargare le maglie del divieto di espulsione anche allo straniero convivente con il familiare straniero consentirebbe d...
Corte di cassazione, sez. I, 27 giugno 2019, n. 28223

15/3/2019 - Italiana - Penale - Cassazione
La convivenza more uxorio con un cittadino italiano è ostativa all’espulsione, equiparando tale condizione a quella del coniuge, che è specificamente menzionata dall’art. 19 comma 2 lett. c) TUI, anche considerando le equiparazioni sotto il profilo del regime giuridico intervenute con la legge n. 76 del 2016.Corte di cassazione, sez. I, 15 aprile 2019, n. 16385(n. 335) SENTENZA Sul ricorso proposto da C.M., nato il X 1983 Avverso l'ordinanza del 18/07/2018 del Tribunale di sorveglianza di Torino; Udita la relazione svolta dal consigliere Roberto Binenti; lette le conclusioni del Pubbli...
Corte di cassazione, sez. I, 15 aprile 2019, n. 16385

18/1/2019 - Italiana - Penale - Cassazione
Non osta ai fini dell'espulsione, quale misura alternativa alla detenzione, del cittadino extra-UE, il vincolo matrimoniale dell'espellendo con una cittadina straniera regolarmente soggiornante in Italia. Invero, qualora non insista una delle situazioni previste dall'art. 19, co. 1 e 1.1, TUI, le quali in ogni caso non consentono l'espulsione, non può invocarsi il diritto all'unità familiare posto che la normativa di riferimento espressamente prevede, in tale ipotesi, l'inespellibilità dei cittadini stranieri solo qualora conviventi con cittadini italiani.Corte di cassazione, sez. I, sent. ...
Corte di cassazione, sez. I, sent. 18 gennaio 2019, n. 2376

14/1/2019 - Europea - Diritti fondamentali - Corte europea dei diritti dell'uomo
Articolo 8 (diritto al rispetto della vita privata e familiare): il provvedimento di espulsione adottato nei confronti di un cittadino residente stabilmente in Italia da oltre venti anni non viola la Convenzione europea in quanto il corretto bilanciamento effettuato dalle autorità italiane tra le esigenze del rispetto della vita privata e familiare e l’esigenza di tutela della sicurezza pubblica, stante la pericolosità sociale dello straniero, evidenzia il prevalente interesse dello Stato e legittima il provvedimento di allontanamentoCorte europea dei diritti dell’uomo, sez. I, sentenza ...
Corte europea dei diritti dell’uomo, sez. I, sentenza del 14 gennaio 2019 nel ricorso n. 57433/2015

2/10/2018 - Italiana - Civile - Cassazione
Il provvedimento di espulsione adottato per mancato possesso di un valido ed efficace permesso di soggiorno, secondo il disposto dell’art. 13, comma 2, lett. a) e b), TUI, non può omettere l’esame dell’esistenza di un legame familiare dello straniero, verificando la presenza di un nucleo radicatosi in Italia e sviluppatosi esclusivamente nel nostro paese, la durata del suo soggiorno e la sussistenza di un rapporto con il paese d’origine, come previsto dal comma 2 bis del medesimo articolo.La garanzia del diritto fondamentale alla salute del cittadino straniero che comunque si trovi ne...
Corte di cassazione, sez. I, ord. 2 ottobre 2018, n. 23957

12/1/2018 - Italiana - Civile - Cassazione
L’omesso esame della convivenza del ricorrente con la madre cittadina italiana e il suo rapporto di matrimonio e convivenza con una cittadina italiana da cui ha avuto un figlio integrano sia l’omesso esame di un fatto decisivo per la risoluzione della controversia, sia la violazione del d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286, art. 19, comma 2, lett. c).Infatti, il divieto di espulsione dello straniero convivente con parente entro il secondo grado o con il coniuge di nazionalità italiana, stabilito al d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286, art. 19, comma 2, lett. c) e il conseguente obbligo di rilascio del...
Corte di cassazione, sez. VI-1, ord. 12 gennaio 2018, n. 701

10/1/2018 - Italiana - Civile - Cassazione
La disposizione di cui alla legge n. 40 del 1998, art. 17, poi trasfusa nell’art. 19 del testo unico approvato con d.lgs. n. 286 del 1998, secondo la quale non è consentita, salvo che per motivi di ordine pubblico o di sicurezza, l’espulsione dei minori di anni diciotto non può interpretarsi nel senso che, nel caso di minori che siano figli di genitori clandestinamente introdottisi nel territorio nazionale ovvero privi di titolo di soggiorno, il divieto di espulsione si estenda nei loro confronti, per insopprimibili esigenze di unità della famiglia. Ad un tal riguardo, infatti, lo stess...
Corte di cassazione, sez. VI-1, ord. 10 gennaio 2018, n. 403