Indice di recerca: Espulsione - D.lgs. 25 luglio 1998, n. 286 e succ. modificazioni: divieti di espulsione

Sono state trovate 169 decisioni - pagina Pagina 1 di 17

15/3/2019 - Italiana - Penale - Cassazione
La convivenza more uxorio con un cittadino italiano è ostativa all’espulsione, equiparando tale condizione a quella del coniuge, che è specificamente menzionata dall’art. 19 comma 2 lett. c) TUI, anche considerando le equiparazioni sotto il profilo del regime giuridico intervenute con la legge n. 76 del 2016.Corte di cassazione, sez. I, 15 marzo 2019, n. 16385(n. 335) SENTENZA Sul ricorso proposto da C.M., nato il X 1983 Avverso l'ordinanza del 18/07/2018 del Tribunale di sorveglianza di Torino; Udita la relazione svolta dal consigliere Roberto Vincenti; lette le conclusioni del Pubblic...
Corte di cassazione, sez. I, 15 marzo 2019, n. 16385

18/1/2019 - Italiana - Penale - Cassazione
Non osta ai fini dell'espulsione, quale misura alternativa alla detenzione, del cittadino extra-UE, il vincolo matrimoniale dell'espellendo con una cittadina straniera regolarmente soggiornante in Italia. Invero, qualora non insista una delle situazioni previste dall'art. 19, co. 1 e 1.1, TUI, le quali in ogni caso non consentono l'espulsione, non può invocarsi il diritto all'unità familiare posto che la normativa di riferimento espressamente prevede, in tale ipotesi, l'inespellibilità dei cittadini stranieri solo qualora conviventi con cittadini italiani.Corte di cassazione, sez. I, sent. ...
Corte di cassazione, sez. I, sent. 18 gennaio 2019, n. 2376

14/1/2019 - Europea - Diritti fondamentali - Corte europea dei diritti dell'uomo
Articolo 8 (diritto al rispetto della vita privata e familiare): il provvedimento di espulsione adottato nei confronti di un cittadino residente stabilmente in Italia da oltre venti anni non viola la Convenzione europea in quanto il corretto bilanciamento effettuato dalle autorità italiane tra le esigenze del rispetto della vita privata e familiare e l’esigenza di tutela della sicurezza pubblica, stante la pericolosità sociale dello straniero, evidenzia il prevalente interesse dello Stato e legittima il provvedimento di allontanamentoCorte europea dei diritti dell’uomo, sez. I, sentenza ...
Corte europea dei diritti dell’uomo, sez. I, sentenza del 14 gennaio 2019 nel ricorso n. 57433/2015

2/10/2018 - Italiana - Civile - Cassazione
Il provvedimento di espulsione adottato per mancato possesso di un valido ed efficace permesso di soggiorno, secondo il disposto dell’art. 13, comma 2, lett. a) e b), TUI, non può omettere l’esame dell’esistenza di un legame familiare dello straniero, verificando la presenza di un nucleo radicatosi in Italia e sviluppatosi esclusivamente nel nostro paese, la durata del suo soggiorno e la sussistenza di un rapporto con il paese d’origine, come previsto dal comma 2 bis del medesimo articolo.La garanzia del diritto fondamentale alla salute del cittadino straniero che comunque si trovi ne...
Corte di cassazione, sez. I, ord. 2 ottobre 2018, n. 23957

12/1/2018 - Italiana - Civile - Cassazione
L’omesso esame della convivenza del ricorrente con la madre cittadina italiana e il suo rapporto di matrimonio e convivenza con una cittadina italiana da cui ha avuto un figlio integrano sia l’omesso esame di un fatto decisivo per la risoluzione della controversia, sia la violazione del d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286, art. 19, comma 2, lett. c).Infatti, il divieto di espulsione dello straniero convivente con parente entro il secondo grado o con il coniuge di nazionalità italiana, stabilito al d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286, art. 19, comma 2, lett. c) e il conseguente obbligo di rilascio del...
Corte di cassazione, sez. VI-1, ord. 12 gennaio 2018, n. 701

10/1/2018 - Italiana - Civile - Cassazione
La disposizione di cui alla legge n. 40 del 1998, art. 17, poi trasfusa nell’art. 19 del testo unico approvato con d.lgs. n. 286 del 1998, secondo la quale non è consentita, salvo che per motivi di ordine pubblico o di sicurezza, l’espulsione dei minori di anni diciotto non può interpretarsi nel senso che, nel caso di minori che siano figli di genitori clandestinamente introdottisi nel territorio nazionale ovvero privi di titolo di soggiorno, il divieto di espulsione si estenda nei loro confronti, per insopprimibili esigenze di unità della famiglia. Ad un tal riguardo, infatti, lo stess...
Corte di cassazione, sez. VI-1, ord. 10 gennaio 2018, n. 403

7/11/2017 - Italiana - Civile - Merito
In nessun caso può disporsi l’espulsione verso uno Stato in cui lo straniero possa essere oggetto di persecuzioni per motivi di razza, sesso, lingua, cittadinanza e religione, ovvero di condizioni personali o sociali. In particolare, la pratica del matrimonio forzato costituisce grave violazione della dignità che integra un danno grave alla persona.L’istituto del divieto di espulsione o di respingimento previsto dall’art. 19, comma 1, d.lgs. 286/989 costituisce una misura di protezione umanitaria a carattere negativo, che conferisce al beneficiario il diritto di non vedersi nuovamente ...
Giudice di pace di Salerno, ord. 7 novembre 2017

5/7/2017 - Italiana - Civile - Cassazione
Il d.lgs. n. 150 del 2001, art. 19, comma 4, dispone che la semplice proposizione del ricorso del richiedente asilo avverso il provvedimento negativo della commissione per la protezione internazionale sospende (tranne che in alcune ipotesi) l’efficacia esecutiva di tale provvedimento e conseguentemente non scatta l’obbligo per il richiedente di lasciare il territorio nazionale, previsto dal d.lgs. n. 25 del 2008, art. 32, comma 4, permanendo invece la situazione di inespellibilità prevista dall’art. 7, comma 1, “fino alla decisione della commissione territoriale”.Per altro, l’art....
Corte di cassazione, sez. VI - 1, ord. 5 luglio 2017, n. 16625

7/6/2017 - Italiana - Civile - Cassazione
Il permesso di soggiorno per motivi familiari previsto in favore del coniuge straniero convivente con il cittadino italiano ai sensi dell’art. 28, d.p.r. n. 394 del 1999, trae origine dall'accertamento preventivo dell'esistenza dei requisiti normativi e fattuali d'inespellibilità stabiliti al d.lgs. n. 286 del 1998, art. 19, comma 2, lett. c) e, conseguentemente dalla preesistenza di un provvedimento espulsivo. In tale situazione, infatti, non si applica la disciplina normativa derivante dal d.lgs. n. 30 del 2007.Ciò premesso, il divieto di espulsione ed il conseguente rifiuto del permesso...
Corte di cassazione, sez. I, 7 giugno 2017, n. 14159

31/3/2017 - Italiana - Penale - Cassazione
La condotta di reingresso, senza autorizzazione, nel territorio dello Stato del cittadino extracomunitario, già destinatario di un provvedimento di rimpatrio, ha conservato rilevanza penale pur dopo l’emissione della direttiva 2008/115/CE del Parlamento e del Consiglio dell’Unione europea del 16 dicembre 2008, perché i principi affermati con riguardo alle modalità di rimpatrio non possono assumere rilievo ai fini della valutazione della condotta di reingresso in violazione del divieto, per il quale la indicata direttiva prevede all’articolo 11, paragrafo 2, l’unico limite della dura...
Corte di cassazione, sez. I, 31 marzo 2017 n. 16412