Indice di recerca: Unione europea - Fonti

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30/10/2018 - Italiana - Civile - Cassazione
L’interesse giuridicamente rilevante all’accertamento della legittimità o illegittimità del provvedimento di convalida del trattenimento nel CIE o delle altre misure di esecuzione coattiva dell’espulsione, anche dopo la definitiva cessazione della sua efficacia, permane.Tale interesse è stato riconosciuto sia in relazione alla configurabilità del diritto al risarcimento del danno dovuto all’illegittima privazione della libertà sia in relazione all’interesse ad eliminare un provvedimento che pur se inefficace abbia determinato una soluzione di continuità nel riconoscimento dell...
Corte di cassazione, sez. I, 30 ottobre 2018, n. 27692

25/9/2018 - Italiana - Civile - Cassazione
Poiché è incontestato che la Germania si è opposta alla modalità di consegna “diretta”, ex artt. 10 e 21 della stessa Convenzione dell’Aja, la notifica dell’atto di citazione (avvenuta nel 1999) non poteva essere effettuata con trasmissione diretta a mezzo posta, ed è quindi invalida.La notifica in questione è però affetta da mera nullità e non da inesistenza (è dunque sanabile) poiché il procedimento di consegna diretta a mezzo del servizio postale seguito nella specie per la notifica dell’atto introduttivo, pur non conforme alla Convenzione dell’Aja a causa dell’oppos...
Corte di cassazione, sez. III, 25 settembre 2018, n. 22554

5/6/2018 - Italiana - Civile - Merito
Stante l’attuale situazione di rischio per i diritti fondamentali e la stessa incolumità personale che implica il trasferimento in Afghanistan, l’applicazione dell’art. 23 del regolamento di Dublino (con conseguente ripresa in carico del ricorrente da parte della Norvegia, che implicherebbe con certezza il suo rimpatrio in Afghanistan) può comportare una violazione dei diritti fondamentali della persona, tanto più in quanto si tratta di soggetto giovanissimo e del tutto privo di riferimenti sul territorio.Da qui discende la necessità di fare ricorso al criterio di competenza stabilit...
Tribunale di Roma, sez. 18, dec. 5 giugno 2018, n. 58068

14/5/2018 - Italiana - Civile - Cassazione
Premessa l’applicabilità diretta della legge n. 218 del 1995, art. 32 bis in quanto norma diretta proprio a regolare la circolazione ed il riconoscimento degli effetti degli atti di matrimonio contratti da coppie omoaffettive all’estero, così come richiesto dalla delega contenuta nella legge n. 76 del 2016, art. 1, comma 28, la non trascrivibilità dell’atto di matrimonio formato da un cittadino straniero ed un cittadino italiano non costituisce il frutto di un quadro discriminatorio per ragioni di orientamento sessuale o un’interpretazione convenzionalmente e costituzionalmente inco...
Corte di cassazione, sez. I, 14 maggio 2018, n. 11696

17/4/2018 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
L’articolo 4, paragrafo 2, della direttiva 2000/78/CE, che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro, deve essere interpretato nel senso che, qualora una Chiesa o un’altra organizzazione la cui etica è fondata sulla religione o sulle convinzioni personali, alleghi, a sostegno di un atto o di una decisione quale il rigetto di una candidatura a un posto di lavoro al suo interno, che, per la natura delle attività di cui trattasi o per il contesto in cui tali attività devono essere espletate, la religione costituisce un r...
Corte di giustizia dell’Unione europea, Grande sezione, 17 aprile 2018, C 414/16

26/10/2017 - Italiana - Penale - Cassazione
In sede di apprezzamento della domanda di revoca o di ineseguibilità in via anticipata della misura di sicurezza dell’espulsione, il magistrato e il Tribunale di sorveglianza sono tenuti ad esaminare i profili in fatto e in diritto introdotti dalla parte, risolvendo, ove necessario ed in via incidentale, ogni questione in tema di sussistenza dei presupposti per l’ammissione allo status di rifugiato o di persona avente titolo alla protezione sussidiaria.La disposizione di cui all’art. 20 del d.lgs. n. 251 del 2007, nella parte in cui consente di procedere al respingimento per motivi di o...
Corte di cassazione, sez. I, 26 ottobre 2017, n. 49242

26/7/2017 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
L’articolo 27, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 604/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, che stabilisce i criteri e i meccanismi di determinazione dello Stato membro competente per l’esame di una domanda di protezione internazionale presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di un paese terzo o da un apolide, letto alla luce del considerando 19 del medesimo regolamento, deve essere interpretato nel senso che un richiedente la protezione internazionale può far valere, nell’ambito di un ricorso proposto contro una decisione di trasferimento adott...
Corte di giustizia dell’Unione europea, Grande sezione, sentenza 26 luglio 2017, n. C 490/16

4/4/2017 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
L’articolo 6, paragrafo 1, lettera d), della direttiva 2004/114/CE del Consiglio del 13 dicembre 2004 (relativo alle condizioni di ammissione dei cittadini di paesi terzi per motivi di studio, scambio di alunni, tirocinio non retribuito o volontariato) deve essere interpretato nel senso che le competenti autorità nazionali, quando sono adite da un cittadino di un paese terzo con una domanda di visto per motivi di studio, dispongono di un ampio margine discrezionale nel verificare se quest’ultimo rappresenti una minaccia, quand’anche potenziale, per la sicurezza pubblica.Tale disposizion...
Corte di giustizia dell’Unione europea, Grande sezione, 4 aprile 2017, n. C 544/15

14/7/2015 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
È confermato in appello il provvedimento di rigetto dell’istanza di revoca del divieto di espatrio del cittadino Ue (anche all’interno dell’Unione) condannato con sentenza definitiva. Infatti, il principio della libertà di circolazione dei cittadini della Ue al suo interno non prevale sul divieto di espatrio, di cui alla legge n. 1185/1987. Vero è che l’art. 27 della dir. n. 38/2004 consente alcune deroghe, prevedendo che uno Stato membro possa limitare la libertà di circolazione di un cittadino della Ue per determinati motivi; tuttavia tale disposizione non si applica al caso di s...
Consiglio di Stato, sez. II, sent. n. 3532 del 14 luglio 2015

7/5/2015 - Europea - Diritto dell'Unione europea - Corte di Giustizia dell'Unione Europea
In base alla direttiva 2004/38, relativa al diritto dei cittadini UE e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri, un cittadino di un paese terzo perde il proprio diritto di soggiorno nello Stato membro ospitante qualora la cittadina UE con il medesimo coniugata lasci detto Stato membro di cui non possieda la cittadinanza, ancorché il matrimonio, al momento della partenza, sia durato almeno tre anni – di cui almeno un anno nello Stato membro ospitante – e, successivamente alla partenza della moglie in un altro Stato membro, sia stato pro...
Conclusioni dell’avvocato generale Juliane Kokott, nella Causa C 218/14, presentate il 7 maggio 2015