Il Codice dell'immigrazione

Aggiornato al 5 dicembre 2018 con il decreto legge 4 ottobre 2018, n. 113, coordinato con le modifiche introdotte dalla legge di conversione n. 132 del 1 dicembre 2018

 

Il decreto legge 4 ottobre 2018, n. 113, apporta numerose modifiche alla normativa vigente in materia di immigrazione, protezione internazionale e cittadinanza.

Risultano modificati i seguenti articoli del Testo unico immigrazione: 5, 6, 9, 10 bis, 13, 14, 18, 18 bis, 19, 22, 27 ter, 27 quater, 29, 34, 39; inseriti nel medesimo TUI gli articoli 20 bis e 42 bis; modificati gli articoli 11, 13, 14 e 28 del Regolamento di attuazione.

In ambito protezione internazionale ed umanitaria risultano modificati i seguenti testi: 1) decreto-legge 30 dicembre 1989, n. 416 (art. 1 sexies); decreto legislativo 19 Novembre 2007, n. 251 (artt. 9, 12, 15, 16); decreto legislativo 28 gennaio 2008, n. 25 (artt. 3, 4, 7, 13, 23 bis, 28, 28 bis, 29, 29 bis, 32, 33, 35); d.P.R. 12 gennaio 2015, n. 21 (artt. 6, 14); decreto legislativo 1 settembre 2011, n. 150 (art. 19 ter); decreto legislativo 18 agosto 2015, n. 142 (artt. 4, 5, 5 bis, 6, 8, 11, 12, 14, 15, 17, 20, 22, 22 bis, 23); decreto legge 17 febbraio 2017, n. 13 (artt. 3, 14).

L’ultimo intervento, in questo ambito d’interesse, riguarda la cittadinanza, con la modifica della legge 5 febbraio 1992, n. 91 (artt. 8, 9 bis, 9 ter, e l’introduzione del nuovo articolo 10 bis).

La legge di conversione n. 132 del 1 dicembre 2018 ha introdotto ulteriori modifiche tra le quali, di particolare rilevanza, si segnalano il nuovo articolo 5 bis del TUI (Disposizioni in materia di convalida del respingimento disposto dal questore e di registrazione nel sistema di informazione Schengen) con il quale viene modificato l’articolo 10 del TUI nel senso di applicare al respingimento differito le stesse disposizioni e procedure previste dall’art. 13, commi 5-bis e 5-bis, 7 e 8, compreso il divieto d’ingresso e la sanzione penale nel caso di inottemperanza. Ancora più rilevanti le modifiche alla disciplina della protezione internazionale, a partire dal d.lgs. n. 25 del 2008, dove è stato inserito l’articolo 2 bis concernente la definizione dei Paesi sicuri ed a seguire una completa revisione delle condizioni relative alla valutazione delle domande manifestamente infondate, ecc. Da segnalare anche l’intervento del Parlamento nel campo della cittadinanza in quanto, con il nuovo articolo 9.1 introdotto nella legge n. 91 del 1992, la concessione è stata subordinata ad una adeguata conoscenza della lingua italiana. Questo solo per citare le principali modifiche, ora integralmente riportate all’interno del Codice che risulta così aggiornato alla data del 5 dicembre 2018.

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