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Risultati della ricerca per: “Asilo/Protezione internazionale e umanitaria/Tratta”

Sono state trovate 1226 decisioni - pagina Pagina 3 di 123

18/4/2024 - Italiana - Amministrativo - TAR
È infondata la richiesta di risarcimento del danno promossa dal richiedente protezione che, a seguito di comportamenti gravemente violenti, è stato destinatario di un provvedimento di revoca totale delle misure di accoglienza. Tale provvedimento è contrario al diritto dell’Unione e deve pertanto essere annullato, ma l’illegittimità non determina di per sé il diritto al risarcimento del danno. Nel disporre la revoca, la PA è incorsa in un errore “che trova una parziale giustificazione nella novità della recente riforma, oltre che nella condizione di grave e oggettiva difficoltà ne...
TAR Emilia Romagna, sez. I, 18 aprile 2024, n. 267

12/4/2024 - Italiana - Amministrativo - TAR
La revoca totale delle misure di accoglienza per ingiustificato allontanamento dal centro è illegittima per contrasto con i principi di proporzionalità e dignità umana, che devono essere rispettati con riferimento a tutte le ipotesi previste dalla normativa (art. 20 direttiva 2013/33/UE recepito nel d.lgs. 142/2015).TAR Campania, sez. VI, 12 aprile 2024, n. 2459(n. 460) Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania(Sezione Sesta) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 4405 del 2023, proposto da -OMISSIS- -OMISSIS-, rappresentato e difeso dall'avvo...
TAR Campania, sez. VI, 12 aprile 2024, n. 2459

4/4/2024 - Europea - Diritti fondamentali - Corte europea dei diritti dell'uomo
La Polonia ha violato l’art. 3 CEDU e l’art. 4 del Protocollo n. 4 per aver respinto alla frontiera tra il 2016 e il 2017 quattro richiedenti asilo, nel contesto di una più ampia politica adottata al confine con l’Ucraina. Corte europea dei diritti dell’uomo, 4 aprile 2024, ric. n. 54029/17, 54117/17, 54128/17, et 54255/17, Sherov e a. c. Polonia(n. 454) Sintesi Nel caso sottoposto alla Corte EDU, quattro cittadini del Tajikistan tentavano ripetutamente di entrare in Polonia attraverso il valico con l’Ucraina tra il 2016 e il 2017, senza mai essere ammessi in territorio polacco. I r...
Corte europea dei diritti dell’uomo, 4 aprile 2024, ric. n. 54029/17, 54117/17, 54128/17, et 54255/17, Sherov e a. c. Polonia

27/3/2024 - Italiana - Amministrativo - TAR
È accolto il ricorso del titolare di un permesso per protezione speciale di cui al combinato disposto degli artt. 32, co. 3, d.lgs. n. 25/2008 e 19, co. 1.1, TUI in corso di validità al momento dell’entrata in vigore del DL n. 20/2023 che si è visto negare la conversione del titolo in permesso per motivi di lavoro. Nel negare la conversione, la PA non ha fatto corretta applicazione della norma transitoria di cui all’art. 7, co. 3, DL cit., con conseguente annullamento del diniego e obbligo di assumere una nuova determinazione. Nonostante la soccombenza, le spese di lite vengono integral...
TAR Veneto, sez. I, 27 marzo 2024, n. 588

15/3/2024 - Italiana - Civile - Cassazione
In materia di protezione internazionale, gli atti di violenza domestica, quali limitazioni al godimento dei diritti umani fondamentali (art. 3 della Convenzione di Istanbul dell’11 maggio 2011), quando non si configurino quali atti persecutori, possono integrare i presupposti per il riconoscimento della protezione sussidiaria in termini di rischio effettivo di “danno grave” per “trattamento inumano o degradante” da agente privato, qualora risulti che le autorità statuali non contrastino tali condotte o non forniscano protezione contro di esse, in quanto frutto di regole consuetudina...
Corte di cassazione, sez. I civile, 15 marzo 2024, n. 409

15/3/2024 - Italiana - Amministrativo - TAR
La disciplina transitoria contenuta nell’art. 7, co. 3, DL n. 20/2023 sottopone i permessi di soggiorno in corso di validità al momento della entrata in vigore della nuova disciplina al regime normativo previgente, inclusa la possibilità di conversione. È pertanto accolto il ricorso avverso il diniego di conversione in permesso per motivi di lavoro del titolo di protezione speciale in corso di validità al momento della modifica normativa, benché l’istanza di conversione sia stata proposta successivamente. Le spese vengono tuttavia compensate in ragione della novità della questione.T...
TAR Lombardia, sez. III, 15 marzo 2024, n. 793

14/3/2024 - Europea - Diritti fondamentali - Corte europea dei diritti dell'uomo
La seguente è la decisione nei confronti dell’Italia adottata dal Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa, organismo incaricato di vigilare sull’esecuzione delle sentenze della Corte EDU. Il Comitato ha ritenuto che l’Italia non stia dando corretta esecuzione alla sentenza Darboe (trattenimento dei minori stranieri non accompagnati). Il Comitato, in particolare, ha espresso preoccupazione per le misure che riguardano i minori migranti adottate nel 2023.Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa, 14 marzo 2024 (DH). H46-19 Gruppo Darboe e Camara c. Italia (ricorso n. 5797/17)(...
Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa, 14 marzo 2024 (DH). H46-19 Gruppo Darboe e Camara c. Italia (ricorso n. 5797/17)

14/3/2024 - Italiana - Amministrativo - TAR
È illegittima la revoca delle misure di accoglienza [nella specie motivata sull’autosufficienza economica del richiedente protezione desunta dalla conclusione di contratti di lavoro] che non sia stata preceduta dalla comunicazione dell'avvio del procedimento, stanti le gravi conseguenze che il provvedimento può determinare per il godimento dei diritti fondamentali del richiedente. Al riguardo, la PA non può giustificare l’omissione della comunicazione invocando un generico interesse alla salvaguardia della spesa derivante dall’accoglienza che non integra ex se quelle ragioni di urge...
TAR Toscana, sez. II, 14 marzo 2024, n. 291

6/3/2024 - Italiana - Amministrativo - TAR
L’Amministrazione non può negare il rilascio del titolo di viaggio ex art. 24, co. 2, d.lgs. 251/2007 al titolare di protezione sussidiaria richiamandosi ai rilievi della Commissione territoriale che aveva ritenuto non credibili alcuni profili del suo racconto, gli stessi che l’interessato ora allega quali “fondate ragioni” che non rendono praticabile la richiesta del documento di viaggio alle autorità diplomatiche del Paese di cittadinanza.[Nella fattispecie, l’istante proviene da un Paese che attualmente, per fatto notorio, è afflitto da una condizione di guerra civile e ha rapp...
TAR Lazio, sez. I ter, 6 marzo 2024, n. 4557

5/3/2024 - Italiana - Civile - Cassazione
La violazione dell’obbligo di preliminare informativa circa la possibilità di chiedere protezione internazionale comporta la nullità del provvedimento che aveva disposto il respingimento dello straniero, posto che tale informativa è funzionale ad assicurare al cittadino straniero l’effettivo diritto ad avvalersi delle procedure per il riconoscimento della protezione internazionale.Corte di cassazione, sez. I civile, 5 marzo 2024, n. 5907(n. 454) ORDINANZA sul ricorso n. 27665-2022 r.g. proposto da: - OMISSIS , nato in – OMISSIS - , il – OMISSIS-, rappresentato e difeso in virtù di ...
Corte di cassazione, sez. I civile, 5 marzo 2024, n. 5907