Coabitazione, coppie di fatto e tutela dell’unità familiare: interpretazione del Consiglio di Stato secudum o praeter legem?

Cristina Bertagni
Procuratore dello Stato in Milano


 
Merita sicuramente di essere commentata la recente pronuncia del Consiglio di Stato, sez. III, n. 5040 del 31 ottobre 2017, che si presta ad avere ricadute di non poco conto nell’interpretazione della legislazione in materia di immigrazione. Il fatto da cui prende le mosse la vicenda giudiziaria è in realtà quanto mai lineare, si potrebbe dire addirittura banale, tenuto conto del notevole numero di cause analoghe che vengono esaminate quotidianamente dall’autorità giudiziaria ordinaria e da quella amministrativa. La sig.ra C.M.D.S., giunta in Italia, “mette in piedi” un finto rapporto di lavoro e presenta alla Questura di Brescia un’istanza volta ad ottenere un permesso di soggiorno per motivi di lavoro subordinato. L’Amministrazione rilevata la carenza dei requisiti necessari all’ottenimento dell’autorizzazione richiesta respinge l’istanza. L’interessata impugna il diniego dinanzi al TAR Brescia, non provando l’effettiva sussistenza di un impiego lavorativo o...
 
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