Camera dei deputati. Interrogazione sulle iniziative di competenza volte alla corretta interpretazione del “regolamento di Dublino” nell’ipotesi di soccorso in mare di migranti effettuato da navi battenti bandiera di uno Stato estero. Risponde il ministro Marco Minniti.

19 luglio 2017


 
PRESIDENTE. Il deputato Gigli ha facoltà di illustrare la sua interrogazione n. 3-03162. GIAN LUIGI GIGLI. Signor Ministro, le navi sia militari che delle ONG che partecipano alle operazioni di salvataggio nel Mediterraneo portano i naufraghi nel porto italiano più vicino. Una volta sbarcati i profughi, l’Italia diventa responsabile per tutte le loro pratiche di asilo, assistenza e rimpatrio, poiché secondo il regolamento di Dublino la competenza per l’esame di una domanda di protezione internazionale ricade sullo Stato che ha svolto il maggior ruolo in relazione all’ingresso del richiedente nel territorio dell’Unione europea. Tuttavia, il diritto della navigazione prevede che, durante la navigazione in acque internazionali e salvo casi eccezionali previsti dai Trattati, una nave sia soggetta alla legge dello Stato di cui batte la bandiera, e ciò vale anche per i Paesi che hanno sottoscritto il regolamento di Dublino. Il primo suolo su cui i profughi sbarcano, suolo tra...
 
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