Senato: interrogazione del Sen. Achille Passoni sui casi di rifiuto di regolarizzazione in presenza di una condanna per il reato di cui all'art. 14, comma 5-ter del TULI.

Atto n. 4-03019 Pubblicato il 15 aprile 2010

Seduta n. 360

 
Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'interno. - Premesso che: l'art. 1-ter della legge n. 102 del 2009 ha introdotto, come è noto, una procedura di emersione dei rapporti di lavoro domestico in condizioni di irregolarità, in corso di svolgimento almeno a far data dal 31 marzo 2009. A partire dal 1° settembre 2009 e fino al 30 settembre dello stesso anno le famiglie datrici di lavoro avevano la facoltà di denunciare il rapporto lavorativo, allo scopo di ottenerne la compiuta regolarizzazione; per l'estinzione delle infrazioni pregresse (di natura amministrativa, contributiva e - in caso di assunzione di lavoratore straniero - anche penale) il datore veniva invitato, a pena di improcedibilità della domanda, a pagare una somma forfettaria pari a 500 euro; la procedura in questione, alla luce dei fatti, si dimostrava capace di intercettare un bisogno reale delle famiglie, visto l'elevato numero di domande presentate, nonostante i rischi sempre almeno in parte...
 
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